
(foto archivio)

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Breve intervista a Nicola De Grisantis, indagato per le vicende del depuratore in quanto era sindaco in carica del nostro comune quando è cominciata la vicenda.
Vuole riassumere brevemente,per i nostri lettori, la vicenda del depuratore a Turi ?
I lavori del depuratore iniziarono nel 1998, grazie ad un finanziamento ottenuto negli anni precedenti, e si conclusero nel 2001. Già a distanza di qualche mese dalla consegna dell’opera, si evidenziarono dei problemi tanto che, nell’inverno tra il 2001 ed il 2002, si verificò uno straripamento delle vasche drenanti, poste a valle e a notevole distanza dalla struttura, i cui reflui inondarono un terreno vicino. Conclusasi l’amministrazione Stefanachi, il Commissario prefettizio ordinò dei lavori che furono effettuati, a seguito di quanto accaduto nei mesi precedenti. Gli anni successivi furono caratterizzati da continue difficoltà di funzionamento di tutta la struttura depurativa comprendente anche le vasche drenanti.
In particolare, come si è mossa la passata amministrazione, da lei presieduta, dopo il primo sequestro avvenuto tre anni fa?
Con grande attenzione e immediatezza. Diversi, infatti, sono stati gli interventi effettuati, di manutenzione e non solo, con rilevante impiego di risorse finanziarie.
Come si evolverà la vicenda?
A seguito del decreto di sequestro preventivo disposto dal P.M., dopo eventuali lavori che saranno effettuati, il depuratore sarà posto sotto sequestro. Il futuro non lo conosco, anche perché attualmente è gestito dall’Acquedotto Pugliese.
E’ emerso, su altri organi di stampa, che lei è uno degli indagati per lo “ scandalo del depuratore “. Qual è la verità?
E’ vero che figuro tra gli indagati, in quanto sindaco dell’epoca. Sono sereno circa il prosieguo della vicenda poiché ho sempre lavorato nell’interesse generale e con tempestività nelle decisioni. Ho avuto e continuo ad avere fiducia dell’Ufficio lavori pubblici del comune di Turi, la cui responsabile, l’arch. Susca, è persona degna di grande stima per la professionalità e l’onestà che dimostra. Sono certo, forniremo al P.M in modo dettagliato tutte le informazioni e i documenti utili a chiarire la vicenda.
Pensa che il depuratore in futuro possa tornare a funzionare?
Penso di si ma soprattutto meglio di come abbia funzionato dalla sua costruzione.
A chi sarà affidata la gestione del suo funzionamento?
Da tempo è affidata all’Acquedotto Pugliese.
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