Sabato 26 Maggio 2012
   
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LE FIRME NON RISOLVONO IL PROBLEMA CASERMA

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Turi – Non si parla d’altro in questi giorni che della possibile chiusura della caserma dei carabinieri. Abbiamo sentito a tal proposito i consiglieri di opposizione in un’intervista di gruppo a cui hanno partecipato i consiglieri Ventrella, Leogrande e Perniola, a nome anche degli assenti Resta, D’Autilia e Risplendente.

Minoranza.  Le affermazioni apparse sul manifesto pubblicato qualche giorno fa ci hanno lasciate esterrefatti per due motivi semplicissimi. Il primo riguarda la pluriennale presenza di Gigantelli in Consiglio Comunale. È inammissibile che venga a sapere solo oggi di questo problema come egli stesso dichiara. In secondo luogo riteniamo strumentale l’utilizzo del simbolo del PDL (Popolo delle Libertà) per raccogliere le firme perché la sicurezza sta a cuore a tutti, anche a quelli di centro e sinistra che non hanno votato per loro. È un problema della collettività.

Mimmo Leogrande. È ridicolo, inutile ed inopportuno raccogliere firme dalla popolazione. Chi non vorrebbe che la caserma restasse a Turi? Se non fossero raccolte migliaia di firme questa operazione sarebbe semplicemente fallimentare. Il Sindaco si è trovato in difficoltà e non ha convocato i consiglieri per cercare di trovare una soluzione al problema. Maggioranza e opposizione proprio i questi casi dovrebbero dimenticarsi dei colori politici ed agire insieme per un fine comune. Addirittura il Consigliere Petrera aveva chiesto di organizzare un Consiglio Monotematico sul tema caserma e gli è stato negato per il motivo assurdo dell’unica richiesta pervenuta. Sarebbe stato quanto mai opportuno farlo naturalmente andando oltre questi atti meramente burocratici. La minoranza è rimasta molto delusa da questo.

Natalino Ventrella. Non è stata convocata alcuna commissione, né una riunione dei capigruppo. Si pensa a togliere le presidenze delle commissioni e poi, in questi frangenti, non si prendono le giuste decisioni con prontezza.

Nicola Perniola. E’ evidente una mancata prontezza nella risoluzione dei problemi. La scarsa attenzione del sindaco dimostra che è distratto e non si occupa a pieno delle problematiche di cui Turi soffre tutt’ora.

Ventrella. Da tempo ho fatto notare che nel bilancio comunale mancavano voci relative a fondi da destinare ad interventi straordinari che si possono presentare durante l’anno come questo della caserma. Così come potrà diventarlo quello della struttura nella quale è ospitato l’ufficio postale. Arriveremo anche lì a risolvere il tutto negli ultimi giorni?

È chiaro come negli ultimi anni, e non solo a turi, l’atto di compilare il bilancio sta diventanto un semplice momento in cui si mettono insieme cifre per far quadrare i conti. Si è perso il vecchio modo di fare, risalente ormai alla vecchia Repubblica, di pensare al vero fine che la politica ha: quello di programmare

Il problema, va detto, viene dal passato. Che poi il Sindaco non abbia avuto la prontezza nel prendere delle decisioni in merito è un altro discorso. Purtroppo Gigantelli è solo, sta mantenendo in piedi un Consiglio Comunale solo con le proprie forze, e non può puntare sull’aiuto dei suoi assessori. Manca praticità ed incisività da parte della giunta.

Negli anni ha imperversato il controllo di poche persone legate alla politica che hanno accentrato su di loro il potere. Questo non va affatto bene in quanto la politica deve essere considerata come uno strumento per la risoluzione dei problemi, non come strumento di potere.

Perniola.Questo è il risultato che si ottiene mettendo insieme una squadra per vincere e non con la prospettiva di amministrare in maniera impeccabile.

Ventrella. C’è anche il problema urbanistico da far notare. La strada sorta negli ultimi tempi alle spalle della caserma. Quella strada non era prevista nel vecchio PDF (Piano di Fabbricabilità). L’area, diversamente da quanto avvenuto, poteva essere espropriata per pubblica utilità e destinata all’ampliamento di cui la caserma ha bisogno.

Mi auspico che i problemi urbanistici vengano presi in considerazione dalla competente autorità giudiziaria per controllare eventuali responsabilità.

Spero, inoltre, che la raccolta di firme possa servire per sollecitare il Prefetto di Bari, alla Regione, al Ministero e agli altri organi competenti affinchè si possa intitolare in futuro la strada antistante la caserma al Maresciallo Capo Vito Andrea Cifuni scomparso per una tragica vicenda che qui tutti ricordano nel ’99.

Minoranza. Il problema rimane difficile da risolvere, ma non impossibile. Bisogna intervenire tempestivamente.

Ventrella. Mi sento in dovere di esplicitare pubblicamente la mia stima verso gli uomini della locale caserma dei carabinieri che in questi anni hanno lavorato senza sosta anche in condizioni pessime. Ricordo, appunto, quando nella caserma entrava polvere dai retrostanti cantieri edili. Hanno sempre dato il loro contributo sforzandosi al massimo anche in condizioni critiche.

Perniola. L’attuale amministrazione è di centro-destra così come il Governo centrale, capeggiato da Berlusconi. L’attuale premier ha sempre avuto il pallino del Poliziotto di quartiere. A Turi rischiamo di non avere il carabiniere di paese. Siamo all’inverosimile. Permettere che a Turi si lasci via libera alla delinquenza non è ammissibile.

Ventrella. Laddove si dovesse verificare il trasferimento dei carabinieri fuori Turi, sono pronto a citare in giudizio i presunti responsabili, vecchi ed attuali amministratori, affinchè vengano riconosciute le responsabilità di ognuno. Mi costituirò parte civile unitamente ai cittadini che vorrano seguire la mia volontà di far emergere le cause della vicenda.

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