Sabato 26 Maggio 2012
   
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LA CASERMA E LA "FOCACCIA RIVOLTATA"

Il Sindaco, per mezzo di manifesti pagati con il denaro pubblico, ha annunciato di aver risolto il problema della Caserma dei Carabinieri.

Bene, siamo tutti felici per Turi.

La Caserma sarà ubicata, durante il restauro della vecchia sede, presso l’ex convento di San Giovanni. Come si poteva già fare  più di un anno fa.

Il Sindaco, infatti, conosceva da anni il problema e durante il passaggio di consegne con la precedente Amministrazione, nel maggio 2007, fu messo al corrente che era stata trovata una soluzione (proprio la stessa di ora) e che i vertici provinciali e locali dei Carabinieri avevano visitato e accettato con entusiasmo la nuova collocazione.  Il Sindaco fu informato, inoltre, che erano stati avviati i contatti con la Regione per le autorizzazioni e che era stato approntato un progetto di 45 mila euro per l’adeguamento dei nuovi locali.

E allora perché tutta questo ritardo, con il conseguente rischio di perdere la Caserma?

E  perché, invece di riparare il danno, è stato creato tutto questo baccano con manifesti e raccolte di firme?

Forse perché nel pochissimo tempo che il Sindaco dedica al suo mandato non ha avuto modo di occuparsene. E, davanti all’ennesimo ultimatum dei Carabinieri, preso dal panico, egli ha tentato di “rivoltare la focaccia”.  Trasformare, cioè,  un suo grave errore di valutazione in un suo merito. Complimenti per il bel gioco di prestigio!

Ma caro Sindaco,  i turesi non si fanno prendere in giro.

Quelle firme sono proprio contro di te! Contro la tua insipienza che ha rischiato di portare via da Turi la Caserma dei Carabinieri.

Turi ha bisogno di fatti non di demagogia e di chiacchiere.

Sindaco, pensa a lavorare e a risolvere seriamente i problemi perché “non tutte le focacce rivoltate vengono bene”.

E di “focacce” in giro ce ne sono fin troppe.

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