Sabato 26 Maggio 2012
   
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DICO A GIGANTELLI: CAMBIA ROTTA SULLA GESTIONE

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Domenica scorsa aveva tenuto un comizio in piazza Orlando, nel quale aveva polemizzato aspramente con la Giunta in carica, guidata dal Sindaco Enzo Gigantelli. La attuale maggioranza perde un pezzo dopo un anno e mezzo dalla sua elezione alla guida della città. Vito Lenato, esponente della DC Movimento per le autonomie è all’opposizione rispetto a questa maggioranza che pure il suo partito ha contribuito ad eleggere. Lo abbiamo incontrato per approfondire meglio le questioni.

 

D. Quali contestazioni muove il suo partito, più nel dettaglio, all’Amministrazione Gigantelli?

R. “Una mancata osservanza dell’impegno politico assunto solennemente con i cittadini elettori”.

D. Quale era l’impegno politico assunto?

R. “Vi era l’impegno di realizzare una discontinuità rispetto alla gestione precedente. Mi riferisco ad una gestione politica e ad una gestione di tipo amministrativo. Il secondo punto essenziale era l’impegno solenne assunto a non mettere più le mani nelle tasche dei cittadini. Durante la campagna elettorale, eravamo consapevoli che le tasche dei cittadini erano state già prosciugate. Quindi, il nostro impegno era quello di non infierire ulteriormente”.

D. Hanno aumentato la pressione tributaria?

R. “Hanno aumentato l’addizionale Irpef di 3 punti percentuali e la tassa sui rifiuti solidi urbani del 7%. Se facciamo un calcolo elementare noteremo che, alla fine dell’anno, le tasche dei cittadini di Turi riceveranno una bella botta. C’è un terzo punto essenziale del programma che è stato disatteso. Eravamo consapevoli che il Comune è una macchina infernale, da un punto di vista gestionale. Questa macchina meritava di essere riassemblata, rimodulata”.

D. In che senso rimodulata?

R. “I servizi sono scollegati tra loro. Se un cittadino viene sul Municipio a chiedere un servizio, è costretto a dimenarsi tra una selva intricata di uffici. Viene sballottolato non solo fisicamente, ma anche sul piano pratico. Non sa se, alla fine del suo peregrinare, otterrà una risposta alle sue richieste. Avevamo assunto l’impegno solenne di riassemblare la macchina amministrativa del Comune. Avremmo dovuto snellire i procedimenti burocratici per offrire la possibilità al cittadino di accedere ai nostri servizi in maniera assai più spedita. Questo non è accaduto”.

D. Lei ha parlato di continuità politico-amministrativa rispetto alla gestione Degrisantis. Quali altri settori sono coinvolti, a suo avviso? Ad esempio, il settore edilizio?

R. “Principalmente, il settore edilizio. La cementificazione massiva, selvaggia e senza regole c’era e continua ad esserci. La invito a recarsi presso l’Ufficio tecnico di questo Comune. Si faccia dire quanti progetti sono stati già consegnati dal momento in cui è stata annullata la variante. Si faccia dire quanti progetti sono ulteriormente giunti e quanti ancora saranno rilasciati tra non molto tempo. E poi, tragga da solo le conclusioni. Il nostro territorio può sopportare questo enorme afflusso di cemento che, poi, si traduce in afflusso di gente che viene a vivere a Turi da fuori. Non credo che siamo attrezzati per gestire un incremento demografico di questa portata e così inaspettato”.

D. Lei, nel comizio, ha fatto riferimento alla opposizione da parte dell’Assessore Franco Petrera all’assunzione di due ingegneri. Non andavano bene i due tecnici alla DC per le autonomie?

R. “Non abbiamo nulla in contrario alla implementazione del personale all’interno del Municipio. Esistono figure da implementare che, effettivamente, sono carenti. Certo non risultano carenti le figure degli ingegneri. Abbiamo bisogno di implementare le figure dei geometri, ad esempio. Rispetto a tutti gli altri Comuni limitrofi, noi abbiamo un rapporto tra tecnici comunali al 50% rispetto alla densità di popolazione ed alla estensione del territorio, con la presenza di un ingegnere ed un architetto. Le faccio l’esempio del Comune di Conversano che ne ha uno solo pur avendo il doppio della estensione territoriale e come numero di abitanti. Lo stesso dicasi per il Comune di Putignano. Quella implementazione proposta dall’Amministrazione costerebbe al Comune di Turi 150 mila euro all’anno circa. Non otterremmo uno snellimento nell’assolvimento dei nostri impegni gestionali”.

D. Nove milioni di euro di debiti per un Comune piccolo come Turi sono davvero tanti. Di chi le responsabilità?

R. “Sono sicuramente il prodotto di un debito pregresso trascinatosi per tanti anni. Si sono reiterate gestioni assai superficiali, da questo punto di vista. In passato, c’era sempre la speranza che qualcuno, dall’alto, provvedesse. Con un colpo di spugna si cancellava tutto. Adesso, quella speranza non esiste più. Quindi, bisogna acquisire una responsabilità che gli amministratori del passato non hanno avuto. Si deve procedere a realizzare opere pubbliche e spese nei limiti delle proprie disponibilità. Non si fa buona amministrazione realizzando opere pubbliche a tutti i costi. Si fa buona amministrazione riuscendo a gestire quelle poche risorse a disposizione. Lì si vede la capacità di un Sindaco. Il Sindaco responsabile è colui il quale non mette le mani nelle tasche dei cittadini. Se si è ricchi, si scialacqua. Se si nasce poveri ti devi adeguare. Il nostro non è un territorio particolarmente ricco. Non abbiamo servizi da offrire in cambio di entrate. Invece, con questa Amministrazione l’unica filosofia vigente è: io spendo, faccio quello che devo fare, conferisco incarichi a piene mani agli amici degli amici. Chi viene dopo, si arrangi. Pensi, ad esempio, alla nuova invenzione, quella di alienare gli immobili. Ma quali immobili? I nostri immobili sono dei ruderi senza mercato. E quando termineremo il procedimento di alienazione di questi immobili? Lo termineremo quando Gigantelli non sarà più Sindaco di Turi. E non sarà più Sindaco nemmeno il suo successore”.

D. E’ una situazione pericolosa; di debito in debito si va verso…

R. “…si va verso Taranto! E verso Catania! Catania e Taranto rappresentano gli esempi più emblematici. Dobbiamo comunque essere onesti fino in fondo. Queste due città, rispetto a noi, avevano un dissesto finanziario generato da episodi che interessano la procedura penale. Grazie a Dio, a Turi questi episodi non esistono. Assolutamente, non si è mai intravisto nulla in questo senso. Da questo punto di vista, sono orgoglioso di operare in un ente nel quale queste malefatte non ci sono mai state né sono oggi”.

D. Cosa pensa di questo improvviso protagonismo del’ex Sindaco Nicola Degrisantis?

R. “Sicuramente, Degrisantis ha colto il momento opportuno per avere la possibilità di tornare in pista. E’ stato facile per il dott. Gigantelli acquisire 4 mila voti ed ottenere un risultato storico. Sarà ugualmente facile adesso per Degrisantis tornare in pista, sulle ceneri di questa gestione. Sulle sventure della gestione attuale, si spiana la strada per tornare in pista”.

D. Quale futuro per Turi?

R. “Mi auguro, con tutte le mie forze, con il senso di appartenenza e di amore che nutro verso il mio Comune, come la stragrande maggioranza dei cittadini, che il Sindaco Gigantelli si ravveda. Che faccia un cambio di rotta nella sua gestione. Siamo ancora in tempo per rivedere le sorti di questo paese. Continuando di questo passo, non abbiamo un futuro. Gigantelli ritengo sia una persona dotata di un’intelligenza molto spiccata. Rifletta sul mio monito. La mia non è stata affatto una critica ad personam né distruttiva. Dico a Gigantelli: cambia rotta sulla gestione”.

D. Ma il suo partito, in campagna elettorale, già conosceva bene l’attuale primo cittadino. Come mai solo oggi ne scoprite i difetti?

R. “Lo conoscevamo come persona molto capace e molto intelligente. Sicuramente all’altezza della situazione. Sono state le circostanze che a lui si sono presentate che lo hanno indotto a deviare dagli impegni assunti”.

D. Quali sono queste circostanze?

R. “Ma sa…tante circostanze”.

 

Ne siamo certi. La polemica è appena agli inizi. Ne vedremo delle belle.

 

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