Sabato 26 Maggio 2012
   
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L"ASSOLO DI DE GRISANTIS

Proponiamo qui circa 3 minuti di Comizio. Per chi interessato è possibile scaricare e ascoltare una parte più ampia di circa un ora di comizio in bassa qualità 15.8 Mbytes . Se qualcuno fosse eventualmente interessato a una versione in alta definizione contatti Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Un assolo di Nicola De Grisantis. Così potremmo definire il comizio-fiume dell’ex Sindaco, poche ore fa in piazza Silvio Orlando. Tutte le principali tematiche sono state affrontate. Un durissimo atto d’accusa nei confronti dell’Amministrazione e dell’attuale Sindaco, Enzo Gigantelli. Il primo cittadino userebbe l’elicottero per giungere a Turi. Questa la battuta sarcastica. Quasi a rimarcare la distanza del primo cittadino dalla gente. Una Giunta che gestirebbe le finanze in maniera disinvolta. E’ evidente il tentativo dell’ex primo cittadino di tornare nell’agone politico. Da solo.

 

GLI SWAP

 

In merito al debito di 6 milioni e mezzo di euro consegnati alla cosiddetta “finanza derivata”, ossia gli swap, De Grisantis ha rifilato l’unica verità possibile. Anzitutto, il debito risale per almeno il 60% alle Amministrazioni che hanno preceduto la sua e delle quali ha fatto parte anche Gigantelli. “Voi che avreste fatto al mio posto di fronte all’offerta di una banca di pagare un debito ad un interesse del 2% anziché del 5%?” Una offerta vantaggiosa. Un gioco d’azzardo, in realtà. Gli interessi che si pagano sul debito possono aumentare a seconda di come vanno i mercati. La banca di solito propone una assicurazione che tutela da variazioni negative. Prospettata così nessuno se la sente di dire no. Il problema è che invece che tutelare dai rischi, quel contratto spesso te ne rifila degli altri. E nessuno lo capisce. Perfino l’ex ministro delle finanze Siniscalco ha dichiarato di avere difficoltà di comprensione. Il principio è questo: io scommetto contro una banca che se un tasso resta entro un certo livello io guadagno. Se questo tasso supera questo livello io perdo. La banca sa già, quando io stipulo il contratto, che perderò comunque.  E allora, l’amministratore comunale avveduto non gioca d’azzardo con i soldi dei cittadini. Non si avventura in operazioni a rischio.

 

MANO LIBERA ALL’EDILIZIA

 

Quanto poi alla eccessiva mano libera in campo edilizio, De Grisantis si è difeso asserendo che la sua amministrazione ha dovuto rifare un nuovo Piano Regolatore Generale, visto che la Giunta Stefanachi aveva cestinato quello della Giunta Coppi. Detta così, non farebbe una grinza. Ma, diteci di grazia, un’Amministrazione ha nel suo potere anche quello di assumere provvedimenti amministrativi in grado di bloccare l’anarchica espansione edilizia? O resta inerme di fronte ad un Piano di Fabbricazione datato 1975? Qualcuno ci sussurra che con Gigantelli la musica sia sempre la stessa.  Attenti, signori amministratori! I quartieri periferici necessitano di centri sociali, di svago, di una chiesa. Domani, chiederanno scuole. In concreto, un incremento degli oneri di urbanizzazione secondaria. Un Comune non ce la fa, spesso, a sopportare spese simili. Va a finire che quelle zone restano abbandonate. Periferie degradate? Zone nelle quali la qualità della vita potrebbe divenire scadente. Quale è la ratio in tutto questo? Forse quella di accontentare proprietari di aree che aspirano ad innalzare il valore dei propri suoli e di studi tecnici ed imprese edili che fanno affari a prescindere? Non lo crediamo. Ad un cittadino che edifica in quella zona e paga gli oneri di costruzione non possono essere negati i servizi. Non gli si può dire che il Comune non ha risorse. E poi, c’è la questione della minoranza consiliare. Ma questo richiede altri approfondimenti.

 

Valentino Sgaramella

 

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