Sabato 26 Maggio 2012
   
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FRANCO PETRERA E TINA RESTA

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Un Consiglio comunale a dir poco vivace, quello ultimo. L’argomento che ha fatto surriscaldare gli animi è stato il cosiddetto assestamento di bilancio, ultimo dei 4 momenti fondamentali della vita amministrativa. Ad inizio anno, infatti, un’Amministrazione presenta un bilancio di previsione per l’anno in corso. Entro giugno, c’è il rendiconto dell’esercizio finanziario dell’anno precedente. Quindi, entro settembre di ogni anno, una manovra di riequilibrio. Infine, l’assestamento. In questa manovra finale, la minoranza ha contestato il fatto che siano state inserite delle variazioni al bilancio, non discusse preventivamente in Consiglio comunale, ma approvate sic et simpliciter dalla Giunta. Il che, a parere della minoranza vuol dire presentare un provvedimento blindato. Per questo, e non solo, la minoranza ha abbandonato l’Aula in segno di protesta. Proseguiamo, dunque, in questa carrellata di opinioni.

 

 

CONSIGLIERE TINA RESTA

 

D. Mi dice perché stasera ha abbandonato i lavori del Consiglio comunale sull’assestamento di bilancio?

R. “Perché non abbiamo avuto la possibilità di contrapporre nostre argomentazioni a quelle del Sindaco che ci accusa di fare speculazione politica. Questo è il motivo principale. Riteniamo, altresì, che sia stata svuotata la funzione, il ruolo del consigliere comunale. L’assestamento del bilancio è una prerogativa del Consiglio comunale, non della Giunta. All’interno di questo provvedimento ci sono magari numerose variazioni di bilancio”.

 

CONSIGLIERE FRANCO PETRERA

 

D. Anche lei ha abbandonato l’Aula.

R. “Guardi, io avrei voluto affrontare e dibattere l’argomento inserito all’ordine del giorno di questo Consiglio comunale. Non ci è stata offerta questa possibilità. Loro hanno portato in Consiglio comunale una delibera di Giunta. Cosa che non potevano fare. Oggi, si presentano in questa assise semplicemente a ratificare la delibera di Giunta. Io avrei voluto offrire un mio contributo in merito a tutti gli argomenti inclusi nell’assestamento di bilancio. Tuttavia, questo non mi è stato possibile perché l’Amministrazione non mi ha dato la possibilità”.

 

D. Sta dicendo, in pratica, che hanno presentato un provvedimento a scatola chiusa, un prendere o lasciare?

R. “Esatto. Avrei voluto porre all’attenzione del Sindaco il fatto che ben 75 mila euro sono stati previsti in quanto progettazione all’esterno…

 

D. “…mi scusi, che vuol dire progettazione all’esterno?

R. “Questo Sindaco, sin dal suo insediamento, pensa di portare tutto all’esterno. Lei deve sapere che noi abbiamo due tecnici in Comune, un architetto ed un ingegnere. Questi, cosa fanno? Portano tutto all’esterno. Ossia, si affidano le progettazioni agli amici degli amici. Il mio intervento in Aula avrebbe avuto la finalità di impedire di portare all’esterno gli incarichi. Evitare di inserire altri soldi nell’apposito capitolo di bilancio, per una progettazione all’esterno. Non mi hanno dato la possibilità di dire queste cose. Avevano già deciso il da farsi, con o senza di noi. Se anche avessi tenuto l’intervento, sono certo che non sarebbe stato preso in minima considerazione. E’ un provvedimento a scatola chiusa. Prendere o lasciare. Noi non ci stiamo”.

 

E non finisce certo qui…

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