Sabato 26 Maggio 2012
   
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ANCHE LA MINORANZA HA GLI AMICI DEGLI AMICI. E SONO COMUNQUE AMICI NOSTRI

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, ricordiamo la forte presa di posizione da parte della minoranza di centrosinistra in merito alle variazioni di bilancio approvate dalla Giunta Gigantelli e sottoposte all’attenzione dei consiglieri perché fossero approvate. Le variazioni erano contenute all’interno della manovra di assestamento di bilancio, redatta alla fine dell’anno, come è consuetudine. La minoranza consiliare ha abbandonato l’Aula preannunciando un ricorso al Prefetto ed alla Corte dei conti. Questo il parere dell’Assessore Assessore alle Comunicazioni Istituzionali, Relazioni Esterne e Organizzazione Eventi, Antonio Tateo, in replica alla minoranza.

 

D. La minoranza vi accusa di avere portato in Aula un provvedimento blindato. Che bisogno c’era, visto che i conti sono a posto?

R. “Quando sono state approvate le variazioni di bilancio, esse sono state comunque poste all’interno di un programma già approvato dall’organo consiliare. Mi riferisco al bilancio di previsione. Abbiamo avuto solo uno scostamento di somme. Tra l’altro, va detto che la normativa prevede che le scritture contabili, lo stesso Regolamento di contabilità, abbiano una caratteristica. Ossia, una sorta di certificazione da parte dell’organo di revisione. Le proposte di variazione sono, sotto il profilo della congruità, coerenza ed attendibilità, in presenza di un parere dei revisori dei conti, legittime. Quindi, per noi basta questo”.

D. Questo può giustificare di per sé una chiusura al dibattito in Aula su un provvedimento di questa rilevanza?

R. “Allora, nel Consiglio comunale tenuto il 28 novembre, l’opposizione fece una richiesta. Ci dissero che si approvava una variazione di bilancio in Giunta che, in seguito, sarebbe stata ratificata dall’assise consiliare. Ratificare significa non dare spazio alla discussione. Voglio ripetere un concetto, anche se rischio di fare un gioco di parole. L’assestamento di bilancio si realizza grazie alle variazioni di bilancio. il bilancio si assesta mediante le variazioni. In quel Consiglio si disse che, visto l’intendimento della maggioranza di effettuare una semplice ratifica, un bilancio, in genere, non diventa molto leggibile costituito solo da aride cifre. La minoranza propose che l’Amministrazione, in maniera puntuale, fornisse tutte le cifre relative alle singole voci, tanto in entrata che in uscita. Questa cosa è stata puntualmente attuata dal Sindaco. E’ stata depositata una relazione del Sindaco presso la Commissione consiliare competente. In questa relazione, venivano spiegate le voci in entrata e quelle in uscita”.

D. Quindi, la minoranza avrebbe torto, secondo lei, quando sostiene che l’Amministrazione ha presentato un provvedimento a scatola chiusa, una sorta di prendere o lasciare.

R. “Assolutamente no. Non esiste. Non esiste proprio. Non c’è alcuna scatola chiusa. Lo ripeto: si tratta di variazioni di bilancio contenute all’interno di un provvedimento nel quale è presente una certificazione da parte del responsabile del servizio finanziario, dei revisori dei conti. Mi piacerebbe che lei ribadisse proprio questo. I revisori dei conti hanno applicato la diligenza professionale del mandatario. Hanno una responsabilità patrimoniale, contabile ed anche di tipo penale. Quindi, tutte le accuse sono solo frutto di fantasia. Ovviamente, così come richiesto, gli atti saranno inviati al signor Prefetto, alla Corte dei conti, per tutti i controlli che sono dovuti. Non abbiamo nulla da temere”.

D. La minoranza sostiene altresì che all’interno di questo provvedimento vi sarebbero deliberazioni in favore degli amici degli amici così come vi imputano un ricorso eccessivo allo strumento delle consulenze, in special modo legali. Le risulta?

R. “Assolutamente no. Sono dichiarazioni, a mio modesto avviso, fuorvianti. Ci sono solo delle variazioni di bilancio, in merito ad alcune liti pendenti. Esse sono regolarmente il frutto di istruttorie da parte degli uffici competenti. Quanto agli amici…gli amici degli amici, a Turi, li abbiamo tutti. Anche quelli della minoranza hanno gli amici degli amici e sono amici degli amici. E sono comunque amici nostri…”

D. “…insomma, maggioranza e minoranza siete amici di tutti, alla fine…”

R. “…siamo tutti amici di tutti. Ovviamente, all’interno di un concetto…come…come…”

D. …come idea di amicizia…

R. “…come è ritenuto il concetto di amicizia nel mondo della politica. A noi piacerebbe che, pur nella diversità delle idee e nel rispetto delle diverse posizioni politico-amministrative, anche gli amici della minoranza fossero nostri amici”.

 

 

E nel segno dell’amicizia e del comparaggio politico vissero tutti felici e contenti…

 

 

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