Sabato 26 Maggio 2012
   
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DE GRISANTIS: "LA MAGGIORANZA ABBANDONERA' LA NAVE E SI ANDRA' A NUOVE VOTAZIONI"

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Prosegue Nicola De Grisantis nella sua disamina in merito alle principali problematiche che attanagliano la comunità turese. Questa volta si parla di edilizia e assetto urbanistico.

 

Perché, secondo Lei, il Comune di Turi deve fare i conti ancora con un vecchio piano di fabbricazione datato 1975?

 

Per una chiara scelta operata dalle due amministrazioni di centro-destra succedutesi negli anni 1997 e 2007. Con entrambe le amministrazioni sono stati buttati alle ortiche due Piani Urbanistici Generali (PUG). Ad esempio, non si comprende per quale motivo il PUG presentato dal tecnico incaricato nel maggio 2007 sia stato “ cestinato “. Pensi ai soldi che è costato! E non si comprende per quale motivo sia  ripartita da zero la procedura. Forse perché si voleva aspettare la sentenza del Consiglio di Stato circa la variante e far costruire agli amici e agli amici degli amici? Se l’amministrazione comunale avesse voluto il PUG, poteva variarlo nelle parti che riteneva giusto ed approvarlo dopo qualche mese da quel lontano maggio 2007. Invece, niente di tutto questo, con totale omertà di tutto il Consiglio comunale e della “stampa accreditata”. Per cui, un giorno il PUG sarà approvato da questa amministrazione. Ma sarà la semplice fotografia di quello che non si potrà più fare, dopo aver fatto trascorrere inutilmente oltre due anni dal maggio 2007.

 

Dalla maggioranza di centrodestra, ed in maniera più sussurrata ma non meno decisa anche all’interno dell’attuale minoranza, l’accusa più grave che viene mossa alla Giunta che Lei ha guidato per 5 anni è di avere consentito una espansione del paese a dismisura, di avere fatto sì che sorgesse una sorta di Turi 2, con prevedibili costi legati alle opere di urbanizzazione. La sua versione dei fatti ?

 

Dura lex, sed lex. L’Ufficio urbanistico di Turi in quegli anni ha semplicemente applicato le leggi allora in vigore, relative al Programma di Fabbricazione (PdF) del 1975. Se non l’avesse fatto, avrebbe leso dei diritti soggettivi ed avrebbe generato un contenzioso di portata gigantesca al punto da inchiodare il bilancio comunale sulle spese legali. Sfido chiunque a dire che poteva fare diversamente. Il discorso quindi è un altro: perché in quegli anni erano vigenti leggi del 1975? Semplicemente perché l’Amministrazione di centro-destra precedente aveva adottato un PUG non rispettando la legge tanto che il TAR ne decretò l’annullamento. Tutto questo determinò l’anarchia nota che però poggiava il suo fondamento sulla legge, anche se del 1975. A questo proposito è bene ricordare che il provvedimento di adozione del PUG del 2000 da parte dell’amministrazione Stefanachi aveva annullato, e non si capiscono i motivi, a sua volta, l’adozione dello stesso documento da parte dell’Amministrazione precedente di centro-sinistra. Ergo, le Amministrazioni di centro-destra, una volta insediatesi, distruggono quanto faticosamente fatto in precedenza per decretare il disordine che abbiamo vissuto e, noi amministratori dell’epoca, subito. 

 

La Giunta Gigantelli, a suo avviso, si sta muovendo in direzione di un’approvazione definitiva di uno strumento urbanistico che ponga la parola fine ad una presunta anarchia edilizia?

 

Il PUG sarà adottato da questa Amministrazione. Ma non sarà il PUG a porre fine all’anarchia edilizia. Ripeto: fotograferà quello che non si potrà fare più, cioè costruire. Risulterà semplicemente inutile perché non disciplinerà un bel niente. L’anarchia sarà risolta dal mercato che sarà saturo più che dal PUG dell’Amministrazione. E una volta che non saranno più richiesti i permessi a costruire e quindi non ci saranno più le entrate da oneri di urbanizzazione, ripeto: come saranno finanziate le spese obbligatorie ed inderogabili del Comune, in assenza di entrate aggiuntive derivanti dallo sviluppo economico, e penso al PIP? E’ a questo punto che scoppierà il bubbone determinato da questa Amministrazione con la stessa conseguenza di 7 anni fa, quando a governare era l'Amministrazione Stefanachi. Avremo l'abbandono della “nave” da parte dell’attuale maggioranza, parliamo degli stessi protagonisti di 7 anni fa, e nuove votazioni con uno scenario amministrativo futuro da brividi. Ecco spiegato perché lo “sviluppo economico negato”, che sta determinando l’aumento della disoccupazione e le minori entrate future, farà “ saltare” il bilancio comunale.  

 

 

A quale scenario da brividi sta pensando?

Peggio di quello di 7 anni fa. Non avendo posto, in questi due anni, le basi per entrate correnti certe e future, il prossimo anno gli amministratori in carica non avranno le risorse per finanziare le spese anzidette e scapperanno tutti. Si dimetteranno. Lasceranno la cassa vuota ed un futuro da liquidazione. Amministrare successivamente, a queste condizioni, sarà di una difficoltà unica non avendo a che Santo votarsi, ossia non sapendo più a quali leve economico-finanziarie fare riferimento. E la distruzione sarà completata ed in via definitiva. Ecco perché la cosa migliore che possano fare è quella di andar via oggi: almeno permetterebbero un salvataggio in extremis della nave che stanno facendo affondare. Ma la volontà distruttiva permetterà loro di avere un minimo di pietà per questa nostra comunità?

 

Come giudica la sostituzione di De Novellis?

 

Non ne parliamo. E’ il terzo assessore sostituito in 20 mesi. E sono tre esponenti di una maggioranza politica che non esiste più dopo appena 20 mesi E non è questione di voti in Consiglio. In Consiglio ci sono diversi “collaterali”, temporaneamente in minoranza, che vorrebbero transitare in maggioranza. Ma di fatto la maggioranza del 2007 non esiste più. E di questo, il Sindaco deve prenderne atto e trarne le conclusioni.

 

 

E la sostituzione di De Novellis con l'avv. D’Autilia?

Appunto. E’ il primo. Ma c’e ne sono altri pronti. Quindi, non è un problema di numeri in Consiglio. E’ una questione politica e di amministrazione. E poi, che significa delega alla trasparenza? Questa delega fa intendere che, diversamente da prima quando evidentemente le cose non erano trasparenti, oggi l’assessore deve apporre il timbro “trasparente” su ogni atto deliberativo? Sarebbe stato più adatto Paolo Tundo, perché almeno lui con le lastre ci sa fare.

 

- continua

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