Sabato 26 Maggio 2012
   
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SARANNO LE ALBICOCCHE LA COLTURA ALTERNATIVA?

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L’agricoltura prova a voltare pagina. Secondo gli operatori del settore, la monocoltura è uno dei pericoli che gli imprenditori  agricoli devono sempre cercare di evitare.

Nella campagna turese è già una fortuna che, insieme alla cerasicoltura, si sia fatta strada la produzione dell’uva da tavola, soprattutto ‘Italia’, e  delle percoche. Durante questi ultimi anni sono state quasi del tutto cancellate coltivazioni secolari come  mandorle  e  olive ed altri tentativi mal riusciti di colture recenti,  come i kiwi.

Adesso è la volta degli albicocchi che da qualche anno vengono sperimentati nelle nostre zone. I frutti di queste piante produttive e autofertili  sono di qualità ottimale: grossi, duri, profumati, molto richiesti e con un mercato attivo e in espansione.

“Queste  nuove varietà di albicocchi – ci dice Vincenzo Petruzzi della locale Coldiretti – assicurano il binomio quantità-qualità. E non c’è bisogno di “fare la scelta” come succede con le percoche. I frutti, che maturano il primo periodo di agosto, hanno tutti la stessa grandezza. Così la commercializzazione è favorita.

Dovrebbero andare a meraviglia, solo che bisogna che il tutto sia sperimentato e valutato sul campo. Verso Putignano, Rutigliano, Mola ci sono già piantagioni di albicocchi a frutto. E ormai la campagna turese è circondata.”

Mettere su un albicoccheto è più semplice e meno costoso di “alzare” un ‘tendone’ di uva Italia. Indispensabile è un impianto di irrigazione. E questo perché è un frutto che matura al centro dell’estate e ha bisogno di tanta acqua.

Queste nuove varietà di albicocchi vanno a frutto in 3-4 anni. La cosa è importante perché così in pochi anni si riesce ad ammortizzare le spese iniziali di messa a punto dell’impianto.

Commenti 

 
#6 INDIGNATO 2011-01-13 14:02
I pistacchi???che fine hanno fatto??
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#5 king 2011-01-13 12:54
giustamente bisogna diversificare la produzione agricola, la nostra grande industria locale..
solo così l'agricoltore può avere maggiori certezze economiche..
..però non trascuriamo le ciliegie e sopratutto bisogna essere più incisivi per l'ottenimento del marchio DOP. 8)
...vera garanzia a tutela del prezzo..!
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#4 ceraseta doc 2011-01-13 11:22
Che visione catastrofica che è stata appena descritta....un pò più ottimisti!!! Certo che se ci fermiamo a Tirintos o Ninfa, siamo perdenti già in partenza! dobbiamo impiantare nuove varietà, ad esempio quelle a polpa rossa.
E poi, forse a lei (rivolto a cerasicoltore) le albicocche non piacciono, ma c'è gente che ne va pazza.
Ha mai pensato di mangiare le albicocche nel mese di agosto....cominci a farlo perchè è lì che ci dirigeremo ed alcuni lo stanno già facendo.
saluti.
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#3 cerasicoltore 2011-01-13 04:02
***
Le ciliegie sono venute dopo dell'uva.
E le albicocche le abbiamo sperimentate venti anni fa,la tirintos precocissima. e schifosissima, i anno le porta e altri tre la fioritura precoce(come per quasi tutt ele varietà) viene massacrata. Sono poi molto soggette a monilia e gommosi e cancri dei rami, un pò di vento le bvutta a terra o le sbatte e le fa maturare come i fioroni.
E poi il Napoletano è pieno di albicocche, e non solo.
E questa richiesta non la vedo(solo quando non ce ne sono proprio da nessuna parte): basta riflettere, quante albicocche si possono mangiare senza ritrovarsi con lo stomaco pieno d'aria e l'intestino bloccato?
Mangiare albicocche non è come mangiare ciliegie o arance o prugne o mele o mellone.
*** Anzi a dire il vero, è a Petruzzi....ma da dove gli è uscita questa illuminazione? Provi a chiedere al proprietario di quell'albicoccheto esattamente all'uscita da pugliafrutta sulla Conversano casamassiama, se ne fa assai di soldi dalle albicocche.
Viene in mente quando De grisantis presentò la domanda di finanziamento per il famoso master per il miglioramento della tecnica agricola (in cui risultò il primo borsista ammesso e poi rinunciò...), e nel progetto si diceva che a turi ci sono piantagioni di fichi d'india...Forse andrebbero meglio quelli...!
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#2 gino 2011-01-12 15:06
credo che la coltura alternativa al ciliegio siano le albicocche vista la grande richiesta di mercato..ma non tralascerei anche un inizio di produzione di banane:coltura sempre apprezzata nei tempi visti i consumi in larga scala...
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#1 R. Genghi 2011-01-12 13:02
Sono del tutto favorevole a questa nuova coltura. Ormai anche per le albicocche il calendario di raccolta si è molto allungato con l'inserimento di nuove varietà a maturazione medio-tardiva che sono molto richieste dal mercato. Già in alcune campagne turesi si cominciano ad osservare nuovi impianti di qualche anno di età. :-)
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