Si è svolto qualche giorna fa, presso il circolo 'Antonio Gramsci' un incontro sul tema agricoltura. L'appuntamento si è aperto con la presentazione del Segretario del circolo turese Angelo Maggipinto ed è proseguito con l'esposizione del dottor Gianvito Pedone (Responsabile ecologia, agricoltura e ambiente del SEL turese).
Il Circolo 'Antonio Gramsci', dopo aver affrontato diverse assemblee sul tema agricoltura ha elaborato un documento che racchiude in sei punti essenziali i principali problemi dell'agricoltura in ambito locale.
"Costituzione di un Ufficio Comunale per le politiche agricole - si legge sulla relazione. Tale ufficio oltre a svolgere le comuni mansioni deve essere un efficiente punto di riferimento per gli agricoltori, infatti deve avere il compito di informare gli addetti al settore sulle novità legislative a livello comunale, nazionale e comunitario; informare gli addetti del settore in merito ad eventuali bandi POR; stipulare forme di collaborazione con enti di ricerca, con il mondo universitario, con le organizzazioni patronali e sindacali, con eventuali ordini professionali al fine di promuovere nuove attività, dare cioè nuova linfa al settore ormai statico. Nel documento, si sottolinea inoltre, l'importanza di organizzare con maggior frequenza e potenziare i corsi per il rilascio o il rinnovo del patentino per l'acquisto dei presidi fitosanitari e l'organizzazione di validi corsi di educazione ambientale. Infine, come da Statuto Comunale, deve essere costituita la consulta comunale alle politiche agricole del Comune di Turi, tale consulta, oltre ad offrire maggior trasparenza dovrebbe essere uno strumento indispensabile per una partecipazione attiva degli addetti al settore."
Nel corso dell'evento che ha anche visto una buona partecipazione di cittadini interessati all'argomento, si è anche discusso dell'incentivazione delle forme associative in agricoltura (consorzi, organizzazioni di produttori ed altre forme cooperative). " Oggi viviamo in un mondo globale - ha infatti detto il dottor Gianvito Pedone - le singole aziende sono costrette a confrontarsi in un mercato mondiale dove la concorrenza è spietata, dove i veri attori non sono le piccole aziende locali, bensì multinazionali e GDO con i loro marchi conosciutissimi e rispettati. Per tali motivi è indispensabile entrare come azienda produttrice sul mercato in forma associativae allo stesso tempo affacciarsi sul mercato come azienda produttrice e distributrice al fine di instaurare una filiera corta e beneficiare direttamente del valore aggiunto che ne deriva. In questo modo sarebbe più facile, infatti, implementare i protocolli EurepGap ( Euro Retailers Produce - Good Agricultural Practice ), oppure i BRC ( British Retail Consortium ) e IFS ( International Food Standard ) che sono indispensabili ad un'azienda che intende affacciarsi su un qualsiasi mercato europeo."
La qualità del prodotto - è stato anche detto nel corso della riunione - è l'insieme delle caratteristiche che conferiscono allo stesso l'attitudine a soddisfare le attese del cliente. Oggi il consumatore effettua gli acquisti non solo in base alla qualità che può scaturire da un esame visivo o organolettico. Il consumatore odierno presta attenzione anche alla storia del prodotto, alle modalità con cui il prodotto stesso viene prodotto, al rispetto dei diritti umani e della sicurezza degli operatori e al rispetto dell'ambiente. Tutte queste caratteristiche non possono essere garantite direttamente dall'azienda, motivo per cui si implementano le certificazioni di sistema, dove la garanzia viene fornita da una parte terza, ossia gli enti di certificazione.
In pratica la nascita di consorzi o di qualunque forme associative permetterebbe una riduzione dei costi di gestione agronomica, dei vantaggi relativi alla riduzione dei costi riguardanti la gestione contabile e il disbrigo di pratiche burocratiche. Inoltre degli ottimi vantaggi si riscontrerebbero anche sulla riduzione dei costi assicurativi e la reale possibilità di aumentare l'attività di trasformazione, elaborazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Si è voluto sottolineare, nel corso della serata, anche l'importanza dell'istituzione di un servizio di raccolta e smaltimento rifiuti agricoli attraverso un protocollo d'intesa con le varie figure del settore primario. Inoltre si è detto dell'importanza del potenziamento, ottimizzazione e razionalizzazione della gestione dei pozzi artesianiregionali.
"A tutti coloro che dicevano che il Circolo del SEL di Turi non faceva proposte - ha voluto aggiungere il dottor Nico Catalano - adesso sono serviti. Quando io facevo l'assessore all'agricoltura esisteva una consulta che veniva convocata mensilmente e tanti problemi dei produttori agricoli comunque furono affrontati e molti risolti. Oggi mancano partecipazione e trasparenza. In ogni caso il Circolo SEL di Turi vuole ringraziare l'operato continuo e costante del segretario Angelo Maggipinto, graazie al quale questa serata si è potuta organizzare."
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Commenti
I suoi interventi sembrono seguire una regia perfetta, ma quando si offende dicendo di: "state insozzando il nome di Antonio Gramsci" è evidente che lei si rivolge a tutti gli iscritti del circolo e chiaramente con l'uso del nichname pensa di non essere smascherato. Bel coraggio ma inutile, per noi si è già qualificato. Siamo per il dibattito, le critiche sono i testi sui quali ci impegniamo a studiare.Gianvito vai avanti e non ti curare di chi sà solo offendere.
lasciali perdere i padroni della dop che si sono assicurati la carica di presidente vita natural durante e continuano a delirare e farneticare sugli intralci ministeriali che si sono inventati.
Non ammetteranno mai di non essere stati capaci a fare una domanda e a corredarla con i documenti richiesti.
Non kiedere lumi a nessuno in quanto non ne hai bisogno.
Vai avanti da solo e con chi sta dimostrando di avere fiducia in te.
Quelli sono solo compagni che sbagliano e che hanno perso la loro vita a combattere le proprie repressioni.
Entrando nel merito della discussione non capisco questa sua differenzzazione tra politico e tecnico. Un soggetto che si affaccia alla politica credo che oltre ad una ben definita linea ideologica, dovrebbe possedere competenze e professionalita, altrimenti spiegatemi cosa avrebbe da offrire alla popolazione.
Andiamo avanti, per quanto riguarda la cooperativa e le relative certificazioni, forse non riusciamo a comprenderci. Le certificazioni e i vari protocolli da me elencati non sono da implementare oggi dalle singole aziende, bensì da una futura cooperativa.
Inoltre, sembra che abbiamo un concetto diverso della cooperativa. La cooperativa sono gli agricoltori, la loro abilità dovrà esplicarsi nella nomina del direttivo, e di conseguenza nell'affidare la gestione a figure tecniche competenti e qualificate.
Per quanto riguarda la stanzetta del Circolo A.Gramsci e la sua limitata capienza vorrei specificarle che, a mio modesto parere, non si può definie la validità di un incontro dalla capienza della sala o dal numero dei partecipanti, bensì dall'esperienza, competenza e professionalità che i partecipanti possegono e condividono.
Gianvito Pedone
Circolo Antonio Gramsci
Sinistra Ecologia e Libertà
Federazione della Sinistra
Grazie.
Per quanto riguarda la DOP Pane di Altamura le consiglio di visitare questo link: http://www.ismea.it/flex/AppData/Redational/Normative/20040528000100151.pdf
Leggendolo potrà ben notare due paragrafi a mio dire fondamentali:
1)Associazione richiedente
2.1. Nome: Consorzio per la tutela del Pane di Altamura
2.2. Indirizzo: Corso Umberto I, 5 — I-70022 Altamura (BA)
2.3. Composizione: Panificatori artigiani
2)Zona geografica
L’area geografica delimitata dove sono prodotti i grani impiegati e le semole
rimacinate comprende i territori dei Comuni di Altamura, Gravina di Puglia,
Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge, in provincia di Bari, secondo la
delimitazione riportata all’articolo 5 del disciplinare di produzione.
omissis
Riportando questi stralci del disciplinare di produzione vorrei farle capire che un marchio comunitario viene comunque concesso ad una figura riconosciuta legalmente (consorzio...), inoltre, vorrei che emergesse la specificità di un disciplinare di produzione. Infine vorrei chiarire che la Denominazione di Origine Protetta si riferisce ad un'area geografica limitata, avente specifiche caratteristiche legate all'ambiente geografico e ai suoi fattori umani e naturali. Comunque la invito a leggerlo interamente in modo da comprendere le difficoltà incontrate nel far approvare la DOP con il nome Altamura, nonostante il disciplinare facesse riferimento ad un'area geografica più estesa.
Con tutto questo voglio dire che siamo fermi da circa due decenni solo perchè siamo fissati con "Ciliegia Ferrovia di Turi", perchè siamo degli individualisti, perchè pensiamo che i nostri concorrenti siano i comuni limitrofi ed anche le stesse aziende agricole paesane e non il mondo intero.
Se dopo tanti anni di staticità non riusciamo ancora a comprendere che si deve cambiare mentalità, allora non so proprio dove andremo a finire.
Le dirò di più, faccia la prova a digitare su un qualsiasi motore di ricerca "città delle ciliegie", poi mi faccia sapere dove e come appare Turi. Spesso basta poco, basta prestare attenzione alle piccole cose per fare della sana promozione.
Per concludere, vorrei specificare che il Circolo Antonio Gramsci è aperto a qualsiasi critica, possibilmente costruttiva, ma non a libere offese, specialmente quando vengo inflitte da nickname. Personalmente preferisco conoscere il mio interlocutore.
Gianvito Pedone
Circolo A.Gramsci
guardi, lei deturpa l'Intelligenza umana quando si permette di fare simili volgari insinuazioni, senza neppure uno straccio di motivazione......
Giovani turesi che si impegnano per la costruzione di un futuro migliore per Turi, al di là delle diversità di vedute sugli effetti dell'impegno, al di là delle differenti appartenenze politiche, di destra o di sinistra, giovani che odiano l'indifferenza e partecipano, parteggiano, prendono una posizione, legittimamente opinabile per carità, ma degna del massimo rispetto per lo sforzo pronunciato nel perseguirla, sono tutt'altro che un'offesa al nome di Gramsci, anzi.....
Il cancro di Turi piuttosto è questa dannata arte del pettegolezzo e del parlar male a prescindere.......
Filippo Losacco
Circolo A. Gramsci
Federazione della Sinistra
Sinistra Ecologia e Libertà
---E tornando alla politica e ai suoi brutti scherzi, e ai contadini che affollavano la stanzetta del circolo Gramsci(capienza max 15 persone), sta di fatto che a rispondere sei tu, tecnico.
---A informare gli agricoltori possono pensarci le già numerose associazioni di categoria e i partiti che, come dimostra la tua presenza, annoverano validi tecnici; senza bisogno di nuovi incarichi comunali a pagamento.
Ad esempio ho appena saputo che ieri al tavolo della provincia per la cerasicoltura l'associazione per la ferrovia di Turi ha proposto e ottenuto la creazione di un gruppo di lavoro per ottenere e pubblicizzare assicurazioni globali al prodotto con l'85% del costo rimborsato al produttore senza il passaggio dal consorzio di difesa,come ora la legge consente.
---le certificazioni(carte false)i contadini hanno da tempo detto ai commercianti che se le facciano loro, come essi fanno, alla pari delle grandi cooperative;mentre i soli ad insistere sono quelli che vogliono camparci sopra.
---la stessa associazione ha anche proposto un campo sperimentale a Turi per verificare i prodotti utili, evitando l'enorme spreco, prima che pensare a pagarli meno, cosa che cmq non ha bisogno della politica per ottenersi.
---Gianni Miccolis, presid. del nostro circolo,e membro dell'associazione, alla prossima riunione proporrà la raccolta degli imballaggi agricoli a cura degli stessi venditori, anzichè costringere ogni singolo a incombenze e costi assurdi, come certe associazioni vorrebbero fare, naturalmente tramite loro.....
---le cooperative opagano lo stesso prodotto , e dopo un anno, meno di quanto lo pagano a noi i commercianti grazie a quel pò di libero mercato che qui ancora esiste.
Riguardo allo sportello informativo nell'epoca dell'informatizzazione le vorrei fare una domanda, mi sa dire l'età media degli agricoltori turesi(ma anche,in generale, quella degli agricoltori italiani? Bene si dia una risposta e poi mi faccia sapere se lo ritiene ancona uno strumento del passato.
Per quanto riguarda gli standard di parte seconda, ossia quelle "false certificazioni", lei dovrebbe ben sapere che costituiscono uno strumento indispensabile per poter operare nella GDO, l'assurdità consiste nell'implementare questi protocolli come singola azienda!
Adesso arriviamo "all'illusione dell'associazionismo" (sinceramente il "preconfezionato" non l'ho capito),rispetto la sua opinione ma non la condivido. In Puglia, ed ancor più nell'intera Italia, esistono svariati esempi di consorzi, cooperative e associazioni di produttori che non sono illusioni ma realtà operative di successo. A questo punto mi chiedo se l'illusione sia l'associazionismo o il voler continuare in questo lento declino nella speranza di una mano miracolosa che riporti l'agricoltura ai tempi d'oro?
"il trattore in comune?"...No, ridurre i costi di gestione agronomica vuol dire ridurre il prezzo conferito per l'acquisto dei presidi fitoanitari, fertilizzanti e quant'altro...preferisco non dilungarmi sul tema in quanto si spiega da solo, essendo queste le nozioni base dell'economia.
Infine, vorrei rispondere a sofia senior, riguardo alla DOP Ciliegia Ferrovia di Turi. La DOP come qualsiasi marchio comunitario rappresenta sicuramente un utile strumento di promozione e allo stesso tempo una garanzia per il consumatore, ma ci siamo mai chiesti quali benefici REALI porterebbe all'attuale sistema agricoltura turese? Quali sarebbero i veri benificiari? Infine come mai dopo oltre 13 anni che si lotta per questa DOP ancora non si riesce ad intravedere il benchè minimo risultato? La nostra ciliegia non è idonea a tale marchio? Abbiamo troppe pretese? Oppure dopo 13 anni non riusciamo ad inoltrare una richiesta che soddisfi tutti i requisiti?
Gianvito Pedone
Circolo Antonio Gramsci
Sinistra Ecologia e Libertà
Federazione della Sinistra
E l’esperto per fare pratiche a minor costo, nell’epoca dell’accesso diretto al proprio fascicolo aziendale e ad ogni altra pratica.
E il tecnico per l’europ gap e tante altre false certificazioni ormai smascherate, buone solo a rubare soldi ai produttori.
E ancora l’illusione dell’associazionismo preconfezionato che deve trasformare le aziende dei produttori in grande distribuzione…,di soldi a qualche parassita organizzatore.
E persino il risparmio delle spese agronomiche, a mezzo consorzio….(metteremo il trattore in comune?!).
La consulta c’è già, basta rivolgersi ai contadini anziché agli agronomi, sono gli agricoltori che la sinistra deve organizzare, non il reclutamento degli aspiranti burocrati, nel chiuso del proprio “tempio”, destinato a dissolversi subito dopo le comunali, se continuate così, a non occuparvi dei problemi reali, e a produrre fumo per voi stessi.
Benvenuta a Turi la sana politica che discute di cose reali! Bravi ragazzi di SEL!