A partire dalle annose vicende del PIP alle considerazioni sulla situazione politica attuale e passata della nostra cittadina. Ne parliamo con Nico Catalano.
Come mai il P.I.P. a Turi non ha avuto successo?
“Ci sono due motivi fondamentali che hanno portato a questa fine. Uno, cioè quello principale, è relativo al fatto che ogni amministrazione che si succede butta al macero il progetto precedente: questo atteggiamento lo si riscontra infatti anche nell'iter del P.U.G. L'altro motivo, invece, secondo me consiste nel fatto che l'interesse personale, delle "cambiali" da dare o riscuotere, prevale sull'interesse collettivo. Questa è una forma di autocritica che dovrebbero fare tutti a prescindere dal colore politico, infatti in tutte le amministrazioni che si sono susseguite si è potuto riscontrare questo pessimo vizio. In fondo quello che è avvenuto durante l'Amministrazione Gigantelli è la risultante di queste due caratteristiche peculiari della nostra realtà politica”.
Per lei quale sarebbe la soluzione migliore in questo momento?
“Adesso è difficile in quanto secondo me, la soluzione migliore era stata trovata nel 2007 allorché tutti i passaggi burocratici erano stati effettuati e con il bando del marzo 2007 si poteva passare alla fase degli espropri delle aree di pubblica utilità nel rispetto di tutti i proprietari dei suoli, anche allo scopo di evitare qualunque forma di speculazione in merito. Ricordo che con l'Amministrazione De Grisantis, era stata fatta una scelta precisa, ovvero l'adesione ai Piani Integrati Territoriali della Murgia (P.I.T.) perchè così c'era la possibilità di usufruire di capitali a fondo perduto per implementare le urbanizzazioni primarie e secondarie per le aree P.I.P. dei comuni.
Lì, si riuscirono ad ottenere un milione di euro per questo progetto, soldi da utilizzare entro e non oltre il trentuno dicembre del 2008. Questa cosa non fu fatta a causa dello spauracchio delle doline, si aspettava la sentenza dell'Autorità di Bacino! Se vogliamo essere pragmatici, doline erano e doline sono rimaste, infatti anche nel Project Financing, quell'area contenente le doline è stata comunque indicata come area P.I.P, quindi schermando con delle opere idrauliche quelle doline si poteva benissimo andare avanti col progetto. Secondo me non si è voluto procedere. Io ho un dubbio, infatti guarda caso perché dopo lo scadere del 31/12/2008 e quindi la perdita di quel finanziamento, furono presentate ben dodici richieste di concessioni per opifici per mezzo delle conferenze di servizio? Ribadisco con forza che la nostra amministrazione a quel punto bocciò tutte quelle richieste grazie ad una forte opposizione che noi portammo avanti in quanto erano richieste illegittime. Se era stata approvata e dalle autorità regionali e dalle autorità comunali l'area P.I.P., non si capiva bene perchè si dovevano disseminare sul territorio opifici a macchia di leopardo. Era una cosa illegale. Se ciò è successo, dipende, come ho già detto, dal fatto che si tende sempre a far prevalere l'interesse privato su quello collettivo. Per quanto concerne la storia dei Project Financing, se ormai anche negli Stati Uniti, patria del liberismo, Obama sta facendo marcia indietro per quanto concerne gli interventi privati e sta passando a quelli pubblici, Turi non può essere la patria di un sistema che la storia ha già ampiamente sconfitto. Il fatto di mettere in mano di privati delle così ampie responsabilità collettive è una cosa non giusta, infatti non sempre la giustizia sociale corrisponde con la legalità”.
Quindi secondo lei al momento siamo condannati a regredire per quanto concerne il panorama commerciale del paese?
“Premetto, io non sono nè un G.I.P. ne un P.M. e neanche un giudice, però sono fermamente convinto che questa situazione è dovuta a gravi errori politici. L'unica strada era quella dell'intervento pubblico, ma adesso come si può tornare indietro di quattro anni?
Qualcuno ha fatto un calcolo forfettario in merito agli oneri di urbanizzazione che il Comune di Turi avrebbe incassato in base all'elevatissimo numero di vani costruiti negli ultimi quattro o cinque anni. La somma si aggirerebbe intorno ai sei milioni di euro. Considerando che il 50% dovrebbero essere utilizzati per le spese correnti di gestione, restano tre milioni di euro da poter utilizzare nel miglioramento del paese. Dove sono questi soldi?
“Guardi è da molto tempo che io chiedo al Sindaco di Turi di capire quanti vani, un numero preciso, sono stati costruiti a Turi nel corso di questa amministrazione. Certamente degli errori sono stati fatti anche dalla precedente amministrazione di cui io facevo parte, e mi piacerebbe che questa forma di autocritica la facessero anche quelli dell'attuale amministrazione sia per quanto riguarda la scandalosa faccenda del P.I.P. e sia per quanto concerne il P.U.G. In ogni caso io vorrei tanto sapere anche se l'Ufficio Tecnico effettua con trasparenza e dedizione il proprio lavoro! Se, ammettiamo per ipotesi, che questi oneri o parte di questi oneri non sono stati riscossi, c'è una chiara responsabilità politica ovvero mancanza di controllo. Se poi questi oneri sono stati davvero riscossi, bene che si facciano le opere di urbanizzazione primaria e secondaria che è ciò che più serve in questo momento alla nostra comunità. Ora, secondo me, per poter riconquistare la fiducia dei cittadini da parte delle istituzioni turesi, bisognerebbe azzerare completamente l'Ufficio Tecnico. Un ricambio radicale, perchè coloro che lo gestiscono oggi hanno compiuto degli errori madornali. Possiamo anche pensare che tutto sia avvenuto in buona fede, ma è la collettività che paga quegli errori. Non solo, ma succede sempre che qualunque amministrazione si insedi, la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni è dovuta sempre alla gestione dell'Ufficio tecnico. Quindi la prossima giunta dovrebbe rinnovare in toto l'Ufficio Tecnico, nelle persone, nella struttura e anche nell'ubicazione, allo scopo di dare più trasparenza in merito al lavoro che in quell'ufficio si svolge”.
“Vorrei concludere – chiude Nico Catalano - dicendo alle forze politiche e ai cittadini indipendenti che sarebbe auspicabile per il futuro di questo paese se tutti quanti ci unissimo politicamente per creare un centro-sinistra quanto più ampio possibile. Condividere gli ideali di trasparenza, coinvolgimento e cambiamento di alcuni iter e luoghi del nostro comune. Come dice Nichi Vendola "Tenere presente sempre un orizzonte un po più ampio". L'appello è per tutte le forze della sinistra e del centro-sinistra tra cui l'I.D.V e il P.D.”
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Commenti
I discorsi e gli scritti del migliore sono un continuo vaniloquio.
Invece il mercato delle idee è una gran bella cosa.
Però poi bisogna scegliere.
E secondo ragionevolezza.
Anche perchè, se la scommessa giuridica è fondata, poi la verità del buon senso viene sempre a galla!
Ma andiamo ai fatti, dopo le chiacchiere di Tateo.
Le prime azioni qualificanti dell'amministrazione Gigantelli sono stati due dinieghi di accesso nel luglio 2007.
L'ingegnere ha negato ad un proprietario di suolo nel PIP l'accesso alle fantomatiche(dal tempo di De Grisantis..)richieste di suoli che giustificherebbero gli espropri; e al contempo ha negato a me(“cittadino interessato ai previsti spazi pubblici”) gli atti della lottizzazione Modugno in via Casamassima(quella delle villette ad un piano nella zona del ragioneria, all'improvviso "variate" come per incanto in palazzoni). Ha detto che i richiedenti non hanno un "interesse diretto concreto ed attuale" agli atti, ma che "mirano ad esercitare un controllo sull'amministrazione, funzione non attribuita al singolo cittadino".
Fatti i ricorsi ai sensi del regolamento sul diritto di accesso(gli stessi ricorsi a cui la Giunta della Stefanachi aveva risposto, applicando il regolamento, con l’ordine all'ingegnere di dare le allora richieste carte di concessioni edilizie, in quanto il regolamento, a fini di trasparenza e controllo, lo consente a qualsiasi cittadino:"abbiamo niente da nascondere? E allora!?", disse la sindaca al tecnico-parole sue-), la Giunta di Gigantelli nell'agosto 2007 rispose che non aveva competenza a decidere il ricorso, aggiungendo che il regolamento andava modificato!
E infatti istituì un regolamento che legittima l'ingegnere a negare le carte a chi non dimostri di avere un interesse "concreto diretto ed attuale", come dire che solo se sei un confinante puoi avere le carte: e le finalità di trasparenza e controllo vanno in malora.
Appunto il cittadino non ha diritto di controllare, gli amministratori nemmeno, questo è il quadro di Gigantelli-D'Addabbo e corollari sempre approvanti all'unanimità ogni delibera.
Sono quelle che vanno messe all'albo informatico, come fanno altri comuni.
E vanno pubblicate per intero, non solo nel titolo!
"Il capo settore determina di approvare il capitolato d'appalto allegato", e mettono all'albo il foglietto senza il capitolato, come a dire la copertina del libro senza le pagine; e sostengono che quel capitolato è stato pubblicato.Ho dovuto chiamare i carabinieri per poter avere gli atti almeno al momento della loro pubblicazione; e dovermeli leggere tutti e sintetizzarne e appuntarmi il contenuto ogni volta di decine o centinaia di pagine, perchè le copie non esiste che (pagandole..)te le diano! "Devi fare domanda", ti dicono. Nessuno deve avere in mano la possibilità di controllare e documentare i lavori malfatti...
(una volta l'architetta per potermi dare le carte di lavori nella mia via xx settembre, dovette scrivere che il comune me le dava "in via eccezionale"!)Oggi come oggi solo per conoscerle le cose bisogna passare due giorni a settimana a leggersi centinaia di pagine (e guai se sfugge un atto nei 15 giorni di pubblicazione, specie in periodo di ciligie: non lo potrai più vedere...).
Inutile dire che accennare a qualche assessore di quelli "buoni" ed estranei al sistema(ma sempre unanimi se vogliono restare...)della ditta dei termosifoni alle scuole che ha violato il contratto, o della tale variante data in violazione di legge.., è come parlargli di fatti lunari. 1--(continua)
Il geometra si è sempre occupato di urbanistica. Semmai, non fu confermato un geometra di Putignano -attuale amministratore del Comune di Putignano nonchè persona brava e seria- e non certamente per scelta mia o dell'A.C.. Al riguardo, può chiedere i motivi e maggiori dettagli a quelli che incontra "o passature"...
Eliminazione?
Stalin e Hitler potevano farlo!
Scopriamo che l'Elefante vuole diventare il "conducator" di Turi del nuovo
millennio...
I permessi a costruire? Li rilascia l'ingegnere...
Gli amministratori? Non devono controllare gli asservimenti...
Ci sono costruzioni dove non si può? Fate una denuncia....
Volete vedere le carte per verificare? Ma un cittadino non può mica controllare l'operato dell'amministrazione...
E PENSARE CHE LI AVEVAMO MANDATI PROPRIO PER QUESTO.
"""""Il sottoscritto per conto di Forza Italia..dichiara di assumere formale impegno alla realizzazione in ogni sede dei due punti irrinunciabili:1-messa a disposizione(per visione e copia)dei cittadini in biblioteca di una copia di ogni atto amministrativo non riservato per legge. 2-eliminazione dai settori lavori pubblici e urbanistica dei tecnici con oltre dieci anni di servizio Turi gennaio 2007 Antonio Tateo"""""
E COSA HANNO FATTO?
Il geometra lo hanno rimesso all'urbanistica,
e il regolamento anzichè migliorarlo, lo hanno peggiorato in modo da negare le carte che prima erano accessibili!
I permessi a costruire li rilascia l'Ingegnere Comunale su precisa e puntuale istruttoria del Geometra Comunale.
Tra i compiti di un ex assessore non vi sono i controlli sulle cubature asservite...
Per quanta riguarda l'edificabilità dei non coltovatori, ritenendo che Lei non ha compreso bene le norme regionali ed anche il DPP, non le rispondo nemmeno.
Chiunque si accorge che i palazzi di recente edificati in varie zone sono alti almeno 15 metri.
Siccome il massinmo consentito è 5 metri cubi a metro quadro di suolo, cioè si possono fare 5 metri di altezza su ogni pezzo di suolo, e per poterne fare di più in altezza(10 0 15 o 20)bisogna utilizzare le cubature corrispondenti ad altrettanti pezzi di suolo limitrofi. Cioè(perchè tutti capiscano)se voglio fare un palazzo alto 15 metri sopra 400 metri quadri di suolo, devo asservire(cioè lasciare vuoti)i 5 metri cubi a metro quadro spettanti a 400 metri quadri vicini, più gli altri 5 metri cubi a metro quadro spettanti ad altri 400 metri quadri vicini; cioè vicino ad un palazzo alto 15 metri su un suolo di 400 metri quadri, ci deve essere un suolo libero(asservito al palazzo di 15 metri)di 800 metri quadri(400+400); sul quale suolo libero non si può più costruire perchè diviene inedificabile in assoluto, in quanto ha ceduto i diritti di edificabilità al suolo su cui è sorto il palazzo alto 15 metri.
Orbene, se in diverse zone di Turi si notano palazzi di 15 e più metri uno vicino all'altro, e suoli liberi intorno non ce ne sono, o se ci sono a fine costruzioni appartengono ad altro proprietario che non ha ceduto alcun diritto di edificabilità, cosa significa?
Abbiamo chiesto a Tateo(già coordinatore FI e massimo fiduciario politico del n.1 Boccardi), di farci sapere come l'ufficio urbanistica verifica al'atto del permesso di costruire se un suolo è libero o già asservito.
Restiamo in attesa..
2)Se consentiamo(il Piano lo fa il comune,non scappi il Tateo a discorsi generici..) l'abitazione in campagna all'agricoltore, se la farà nell'azienda dove ha il deposito gli attrezzi animali e altro, per lavorare.
Ma se la consentiamo a chiunque, dove se la farà uno che non ha azienda, se non vicino al paese e in attacco al paese e sulla strada, come già avviene, bloccando definitivamente ogni futura razionalità urbanistica viaria( a parte l'insufficienza di altri servizi già menzionati):ad esempio in via Casamassima,dopo il paese, zona agricola, a un lato e l'altro della strada il fronte è già quasi pieno; dove andremo a fare le strade di collegamento fra un lato e l'altro del paese?(via casamassima-via fornace ecc..) Per spstarsi da un lato al'altro si devono fare 5 Km,di zig zag. Dopo il paese stiamo già labirinticizzando tutto ciò che si trova oltre in periferia! C'è già un paese senza strade, si vuole continuare lo scempio fuori paese!
mi ero permesso di commentare con puntuali confutazioni alcune affermazioni di Nico Catalano.
Successivamente, il sig. Elefante -come fa di solito- ha fatto ricorso alle suggestive e fantasiose opionioni e che puntualmente prevedono insulti, calunnie e diffamazioni. Inoltre, non ha per niente confutato alcune mie affermazioni.
Da ultimo, anche la/il sig./ra sofia entra a gamba tesa con il suo solito e stucchevole sarcasmo...
Concludo: lungi da me delegittimare e minare la credibilità di nessuno ma, ritengo sia doveroso da parte di chi si erge a paladino della giustizia sociale di avere un pò di rispetto delle opinioni degli altri. Se legge bene l'ulteriore commento del nostro -crede veramente di essere il migliore di tutti- potrà ancora una volta scoprire che non si difende da quattro foto su badoo (ed è veramente un fatto suo privato) oppure dall'aver affermato in pubblico che lui brucia i rifiuti agricoli ma ammette che non ha più insegnato per difendere la propria dignità ed è stato "quasi costretto" a lasciare con "carte false". Il nostro continua a calunniare con accuse lanciate tanto per fare confusione sia a livello personale che a livello politico. Lo ripeto per l'ennesima volta: io non ho mai detto e sottoscritto che avrei cacciato o licenziato i dipendenti dell'ufficio tecnico ma che il potere politico avrebbe detto la propria opinione quando ci sarebbe stato bisogno e nei limiti consentiti dalla legge. Vuole un esempio? La prima procedura di affidamento dello studio di fattibilità fu modificata in corso d'opera. Quello è stato un esempio in cui il potere politico ha detto con determinazione la sua e che deve essere non un'eccezione ma la regola: la trasparenza!
Indovini il nostro chi è stato a chiedere al direttore generale e all'ingegnere di rivedere nei limiti delle norme vigenti la procedura. Le carte dimostrano che vi fu una forma di "autotutela".
Non è possibile confrontarsi con un soggetto che pensa sempre e comunque che quelli che amministrano siano persone che vendono la propria dignità o ne fanno commercio e che commettono reati o che stanno nello stagno a farsi mangiare dal coccodrillo. Vuole un'altro esempio: il nostro non ha confutato la mia opinione sulla possibilità che i non coltivatori possano costruire in zona agricola a determinate condizioni.
Per quanta mi riguarda, non intendo più proseguire il confronto con tale soggetto se non nei Tribunali.
Ho assistito a partite dove uno dei contendenti esce sempre "malridotto", ma il risultato di questa è tennistico.
Filippo, nei tuoi confronti la critica non è mai personale e tende a farti recuperare il nostro passato al fine di cercare di costruire per il "bene".
Saluti.
E ci sono persone che della propria dignità fanno solo commercio col miglior offerente; e che vengono assunte con carte false.
Detto questo(senza riferimento alcuno ad alcuno), e precisato all'esperto in diffamazioni altrui che io ho titolo per insegnare ,volendolo, nelle scuole superiori, ma che da tempo ho preferito dedicarmi a tempo pieno all'agricoltura, torniamo alle questioni da cui il Tateo scappa ogni volta.
Ci dica l'esperto assessore, fresco di amministrazione: quando qualcuno richiede un permesso a costruire su un determinato suolo, quale strumento di verifica sulla edificabilità di quel suolo usa l'ufficio del *** ingegnere? Esiste un elenco o una mappa di tutti i suoli inedificabili in quanto già asserviti ad altre edificazioni? Gli atti di asservimento vengono trascritti? Ad ogni richiesta di concessione viene presentata la documentazione della concervatoria che dimostra la libertà del suolo su cui si vuole edificare? Almeno questo dovrebbe averlo verificato lui che era coordinatore comunale della principale forza piolitica di maggioranza, e che si era impegnato per iscritto al trasferimento dall'ufficio tecnico di chi ci stava da almeno dieci anni.
mi permetto di consigliarle una cosa. La robustezza delle proprie argomentazioni frana quando introduce nei suoi discorsi elementi del tutto estranei e che tendono unicamente a delegittimare l'interlocutore e la sua credibilità.
Non voglio difendere Biagio Elefante, sono bersaglio anch'io, spesso, dei suoi discorsi, passando da galoppino, aspirante nuovo Menino Coppi (mah!), pretendente a rappresentare la nuova casta turese. Per cui, figuriamoci.....
Ma difendo un principio, a cui credo fortemente.
La credibilità di un cittadino ad esprimere un'opinione NON E' e NON DEVE ESSERE messa in discussione da nessuno, tantomeno da una figura politica di rilievo come la sua.
Le chiacchiere di Badoo, il riferimento a fatti privati della sua professione, i terreni agricoli posseduti oscillano tra la chiacchiera paesana del bar e il pettegolezzo maleodorante.
Proviamo a cambiare questo paese, sig. Tateo, anche nelle pratiche discorsive. E sono consapevole che spesso i modi di Elefante sono sbagliati, che inducono a una reazione smodata, ma ci sono altri strumenti per difendersi. Se ritiene di aver avuto motivi per querelarlo, ha ben fatto. Ma lasci fuori dai suoi dialoghi le chiacchiere, davvero.
Questo paese marcisce per questo.
Non voglio far polemiche, le potrei dire "ma come, vota un premier processato per prostituzione minorile e viene a fare la morale a Elefante per quattro foto su Badoo?"......ma non è questo il mio intento. Avremo modo di discutere del rapporto tra morale privata e impegno pubblico.
Invito lei, invito tutti a usare questo strumento per discutere, dibattere in maniera accesa, animata, critica, su ARGOMENTI, QUESTIONI.
Turi non cresce solo per un PIP. Ai ragazzi turesi dobbiamo lasciare un paese che abbia più che qualche capannone artigianale, ma un clima culturale più aperto, moderno, civile!
Proviamoci, in questo, davvero, non è più questione di destra e sinistra....
Un cordiale saluto
Filippo Losacco
Circolo Gramsci
SEL-PRC
Lasci perdere...così come ha perso l'insegnamento nelle scuole superiori!
E senza offesa, eh!!!
Si distingue dall'ironico che, invece, è colui che nega e nasconde i titoli di merito di cui dispone attenuandoli. Tra questi due contrapposti estremi – l'ironico e il millantatore – si colloca la sincerità, che trova il suo opposto nella menzogna.......
Forse "Cifuni" o "Gen. Dalla Chiesa" o "Falcone" o "Borsellino" o "Livatino" o tanti altri nomi ai quali tributare vicinanza, affetto, amicizia o per quello che ci ha visti uniti nel pensiero e nella condivisione di un principio ,di un ideale o di un momento, è meno importante o nobile?
Saluti.
Ora vediamo di far comprendere all'assessore un altro concetto elementare di cosiddetto dirittto amministrativo, ma di percezione assai comune, cioè che gli atti dei comuni e di ogni organo comunale sono sempre e solo atti amministrativi. Davvero stupisce la sua insistenza sul fatto che le direttive si possono fare solo con atti amministrativi!
Ma quali altri tipi di atti secondo il Tateo possono promanare da un comune? Gli atti legislativi li fa il Parlamento o le regioni, quelli giudiziari i magistrati, i comuni possono fare solo atti amministrativi, non leggi o sentenze!
Se è sconcenrtante come costui,anzichè dire qualcosa in merito alle tante questioni urbanistiche sollevste a proposito del DPP, si limita a offese private che con l'urbanistica nulla hanno a che fare; ancora più sconcertante è la presunzione con cui pretende di dimostrare la sua gran competenza, la competenza di uno che fino a poco fa non sapeva nemmeno che gli amministratori possono dare direttive ai funzionari, e che non distingue un atto anmministrativo da uno di natura diversa!
Ecco perchè Turi è ridotta così.
Il Comune di Turi è privo di personale con qualifica Dirigenziale ma ha solo personale apicale che è Responsabile degli Uffici e Servizi (cosa diversa ma non evidentemente per l'elefante).
Non sono conoscente, amico o nemico dell'Ingegnere Comunale ma ho sempre avuto con lui un rapporto di reciproco rispetto.
Non ne ho bisogno in quanto non sono tecnico e non sono possidente di terreni.
Con l'Ingegnere ho avuto durissimi scontri verbali e dissensi durante le sedute della Commissione Edilizia di cui ho fatto parte (tutti verbalizzati su questioni urbanistiche-edilizie) ma questo non ha mai significato il venir meno del rispetto reciproco.
Potrò anche non conoscere la storia recente del Comune ma i fatti a cui fa riferimento l'elefante sono: durante il mandato di De Grisantis, l'Ingegnere optò per il lavoro partime (istituto previsto dalle norme vigenti) che gli permise di fare il libero professionista per un periodo. In seguito e dopo un avviso pubblico, fu nominato un Ingegnere di Monopoli già responsabile dell'UTC di Noci. Dopo un anno, tale ingegnere non fu confermato. Per la cronaca feci una denuncia circonstanziata alla Procura della Repubblica per presunte anomalie riscontrate nella procedura. Non sono mai stato sentito dall'AG e aggiungo che su tale ingegnere e sulla sua attività fu aperta un'indagine di cui non conosco l'esito. Da quanto detto si evince che le denunce si possono fare senza clamore e senza alcuna autocelebrazione.
Ancora dopo, l'Ingegnere ha optato per il tempo pieno (anche questo previsto).
Per i dipendenti pubblici è previsto il licenziamento o la dispensa ma solo ed unicamente per gravi motivi indicati dalla legge.
Le "suggestioni" fantasiose sull'orologio,etc.etc. dell'elefante si commentano da sole con l'ennesima dimostrazione che egli getta fango, calunnia e diffama con la consueta libertà di parola o espressione che, a mio parere, diventano solo parole in libertà...
Ma l'assessore che dell'ingegnere è sempre stato buon amico oltre che gran difensore,si chiede: questo dove lo metto...?
E mostra di non consocere nemmeno la recente storia del nostro comune, allorchè De Grisantis, forte della letterina del'Autorità nazionale per la vigilanza sui lavori pubblici che indicava il nostro ingegnere quale responsabile di svariate varianti in corso d'opera e affidamenti di lavori di somma urgenza illegittimi(su esposto del solito cittadino diffamatore...)gli fece dare le dimissioni da caposettore urbanistica(in attesa che si trovasse un altro comune...).
Io l'avrei licenziato.
E questo, è solo un esempio di cosa significa controllo politico amministrativo che i Tateo e i De Grisantis, e simili non hanno mai fatto, e che un cittadino qualsiasi riesce a fare ed esitare coi pochi mezzi a disposizione.....
L'orologio sa bene il Tateo che lo sponsor predestinato già c'era, lo stesso dell'albero e della festa, a cui il solito cittadino diffamatore ha fatto saltare l'enensima inammissibile incompatibilità...Alla pari del telefonino a spese del comune dalla tasca del suo principale.
Poi parleremo delle querele per diffamazione, che io non ho mai fatto a nessuno per dichiarato rispetto della libertà di espressione, pur averndone ricevute infinite; e vedremo di far capire a qualcuno chi diffama chi.....