Sabato 26 Maggio 2012
   
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IL SEL E IL RUOLO DELLA DONNA NEL PANORAMA TURESE

sel

Domenica 13 marzo presso la Biblioteca Comunale si è svolto un pubblico dibattito sul ruolo della donna “impegnata” nella società turese, organizzato dal Circolo di Sinistra e Libertà “Antonio Gramsci”. Moderatore del dibattito è stato il sociologo dott.Leonardo Palmisano. Sono intervenute Lavinia Orlando, giovane militante del SEl, l’ex Sindaco dott.ssa Stefanachi e la sig.ra Giovanna Gioia presidente della Consulta per le Pari Opportunità di Putignano.

Ognuna di loro ha illustrato l’esperienza diretta del loro coinvolgimento politico sottolineando un elemento banalmente comune “la difficoltà femminile nell’entrare in un sistema quasi esclusivamente maschile”. Tra il pubblico erano presenti le nostre poche donne impegnate in politica, nell’associazionismo e non solo, l’argomento, va dato per questo merito al Circolo Gramsci, ha suscitato un sicuro interesse. L’unico neo dei dibattiti è quello di perdersi nella disquisizione di luoghi comuni, tralasciando il vero problema per cui si sta discutendo.

A “Turi” la donna impegnata in politica o nell’associazionismo a vita facile? Può ricoprire cariche importanti? Nessuno alla fine ha avuto il coraggio di sottolineare le vere motivazioni per cui ad esempio non abbiamo donne in Giunta o sono poche quelle attivamente impegnate. In questo contesto generalizzare le problematiche femminili è irrilevante e paradossalmente discriminante. Andava invece sottolineato che purtroppo nel nostro paese la donna difficilmente può entrare in politica in quanto non è una “cosa da donne”, è dunque molto criticata soprattutto a livello personale, poco ascoltata, poco sostenuta, risultato monopolio maschile. Il punto da discutere era semplicemente questo. Quello che manca è il coraggio delle donne.

Commenti 

 
#2 Biagio E. 2011-03-22 05:51
IL CORAGGIO DELLE DONNE
E' agli uomini che manca il coraggio, quello che hanno nel far accomodare le donne in cucina o nel letto, ma viene meno quando c'è da pensare di farle accomodare in comune, magari riservandogli per statuto metà dei posti in giunta.
Agli uomini,o *** politica, e ai loro lacchè, manca il coraggio di perdere poltroncine e sgabelli. E manca il coraggio di aprire bocca per ribellarsi ai soprusi.
Alle nostre donne, fuoricasta e prive da sempre di poltroncine, appartiene l'intero coraggio di gridare in ogni occasione contro i soprusi.
Forse solo le donne possono salvare Turi....se trovano la strada giusta per dare l'assalto al comune, come l'hanno trovata per saltare tante vecchie parieti.....
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#1 Rossana 2011-03-21 20:35
Dissento fortemente dalla frase "quello che manca è il coraggio delle donne"e non elenco tutte le rivoluzioni che le donne negli anni hanno condotto brillantemente in più e svariati settori.Penso,piuttosto,che la chiusura mentale e maschilista ben radicata e sempre più dilagante continui a soffocare le attitudini femminili, relegando il ruolo della donna a quello più classico e per tante più frustrante,senza porgere alcuna possibilità di formazione e crescita politica.La voce delle donne è sempre più soffocata da una rassegnazione dormiente ma non dal CORAGGIO.
Il CORAGGIO è delle donne,scarseggiano ancora le doverose opportunità,i confronti e le associazioni per poter impegnarsi in un cammino politico che porti a risultati tangibili soprattutto nella comunità turese!
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