Sabato 26 Maggio 2012
   
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118. LA VERSIONE DI PAOLO TUNDO

UTE

In merito all’episodio abbiamo ascoltato anche la versione del vicesindaco Paolo Tundo.

Il vicesindaco è apparso molto risoluto e tranquillo alle nostre domande, perché conscio di essersi impegnato per il bene della comunità turese e della permanenza del 118 medicalizzato. “Ѐ una priorità assoluta – dice - non permettere che venga spostato in altri paesi, insieme alla guardia medica, perché è fondamentale che a Turi, dove mancano le strutture sanitarie, ci sia almeno il servizio di primo soccorso.”

Tundo, molto amareggiato per il comportamento della prof.ssa Vittore, ha spiegato che non ammette alcune strumentalizzazioni sull’argomento e che la politica in questo caso non centra nulla. Si tratta del bene del paese e che tutti devono collaborare affinché si realizzi questo ideale. Ci ha spiegato che nei prossimi tempi, a causa dell’abbattimento dell’ospedale, previsto entro la fine di giugno, le associazioni che risiedono attualmente in via Conversano dovranno trovare accoglimento altrove e che il Comune si sta adoperando per trovar loro una sistemazione idonea.

Il vicesindaco ha annunciato anche che “nei prossimi due anni, sulle ceneri dell’ospedale, sorgerà una ASL nuova di zecca,  con strumentazioni all’avanguardia, grazie a finanziamenti a fondo perduto. E lì verranno insediati anche il 118 e la guardia medica. Già è pronta una bozza di progettazione per questa struttura sanitaria. Quindi il loro trasferimento avrà la durata di circa due anni. Per questo motivo ci sarà uno slittamento a catena delle altre associazioni che, molto probabilmente, saranno insediate nei locali al primo piano della biblioteca comunale. Si tratta di una situazione temporanea; non vedo quale sia la tragicità della cosa. Appena sarà pronta la struttura sanitaria, tutti si riapproprieranno dei locali a cui sono affezionati. Ѐ un piccolo sacrificio per tutti. Non stiamo cacciando nessuno, ma stiamo gestendo al meglio le risorse comunali. Mi prendo le responsabilità di questo atto e non permetto che si strumentalizzi politicamente questa azione o di essere boicottato affinchè non si proceda. In un paese civile le soluzioni si trovano con la massima garbatezza, insieme.”

Tundo ha anche dichiarato che “qualora l’UTE si opponga allo spostamento del 118 nei propri locali, in prima persona scenderà in piazza e in un pubblico comizio dichiarerà che sarà stata colpa loro se il 118 sparirà da Turi. A Carmela voglio bene, ma si sta comportando da donna di sinistra e non ha alcuna autorevolezza in merito. Non vuole che il 118 vada lì, unico luogo che possa accoglierlo.

Loro avevano un contratto fino al 31 dicembre. Ora di quei locali possiamo farne quello che riteniamo giusto per il paese. Lei si è inalberata perche non vuole lasciare quella struttura, a cui capisco che è legata, ma che è pur sempre pubblica. Avranno presto la comunicazione della loro destinazione. La professoressa protesta da mesi; contesta qualsiasi locale che le abbiamo proposto, anche gli altri disponibili nella stessa scuola media, nell’altra ala della struttura.

Purtroppo non è accettabile questo ostruzionismo. Chi frena un processo di sviluppo e ci fa perdere possibilità di mantenere le realtà mediche non dimostra maturità. Tra un mese e mezzo, verosimilmente un mese prima dell’abbattimento dell’ospedale, il 118 si sposterà presso le scuole medie. Non butteremo per strada nessuno. Tutti avranno una sede temporanea, per poi tornare.

Sono amareggiato perché non sto ricevendo ringraziamenti per essermi impegnato a tenere il 118 a Turi; piuttosto sto avendo questi dispiaceri.”

E sulla pericolosità della la zona, frequentata da bambini e ragazzi, per la presenza di scuole, gruppo scout, Oratorio e società sportive, chiediamo a Tundo cosa ne pensa: “Nessuno avrà problemi di alcun tipo. Sarà programmato tutto. Le ambulanze si muoveranno comodamente e non ci saranno pericoli per i bambini.”

Commenti 

 
#8 rita 83 2011-04-22 23:07
martedì 19 aprile 2011 ore 20.30 circa mi sono recata presso la guardia medica di Turi(indispensabile secondo alcuni) e dopo aver suonato e atteso per circa 10 minuti..........sono andata via perchè non si sono degnati nemmeno di affacciarsi.fortunatamente non era nulla di grave!***
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#7 turi in fiaba 2011-04-21 18:21
C'era una volta un paese di nome Turi che credeva ad ogni favola venisse raccontata.......
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#6 SNOOPY 2011-04-20 16:08
GRADIREI SAPERE DALLA REDAZIONE PERCHE' E' STATO CAMBIATO IL TITOLO DELL'ARTICOLO

[Purtroppo il titolo originale era troppo lungo per i nostri spazi. Se sul cartaceo non ci sono problemi di spazi, sul sito si. Deve rientrare su 2 righe, altrimenti si crea un forte squilibrio. Solo per questo motivo.
La Ringraziamo dell'attenta osservazione,
La Redazione]
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#5 Ruby 2011-04-20 14:02
Tundo,ma che ne sai Tu di destra o di sinistra,sei solamente un eccellentissimo radiologo.
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#4 Ruby 2011-04-20 11:21
SOGNI,sogni ....il sogno di Paolo Tundo.
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#3 ice1 2011-04-20 10:23
destra,sinistra,centro...tutti che rimbalzano le colpe uno sull'altro ma la realtà è che nessuno fa nulla!! nessuno muove un dito!
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#2 Filippo Losacco 2011-04-19 21:20
Faccio una premessa: commento quel che leggo, nella speranza che il contenuto riportato per iscritto non corrisponda esattamente con quanto enunciato dal vicesindaco.
Il Circolo Gramsci ha già espresso la propria posizione rispetto alla questione e non mi ripeto.
C'è nelle dichiarazioni di Tundo, però, qualcosa di sgradevole, maleodorante direi, segno di una cultura che è il più pesante freno della crescita di una comunità come quella turese.
Quella frase "A Carmela voglio bene, ma si sta comportando da donna di sinistra e non ha alcuna autorevolezza in merito" è indegna di un rappresentante politico, mette a nudo una oscena chiusura ideologica, pregiudiziale.
Mi piacerebbe sapere dal MIO vicesindaco da quando essere una donna di sinistra è diventato un disvalore, sulla base di quali premesse logiche e razionali lei si permette di giudicare l'autorevolezza di una persona.
Se fossi un'associazione composta da cittadini orientati politicamente a sinistra, scapperei da questo paese, sapendo che questa è la cultura del riconoscimento dell'altro che il nostro vicesindaco esprime. Non oso immaginare, alla luce di queste dichiarazioni, quale opinione il nostro vicesindaco nutre nei confronti delle risorse educative, culturali, sociali di questo paese, con la sfortunata circostanza di essere elettori di sinistra.
Lei è il rappresentante di una comunità, egregio signore di destra. Si ricordi che nell'esercizio delle sue funzioni i cittadini non hanno un colore, nè lei ha l'autorità morale per stabilire l'autorevolezza di un individuo. E’ peggio che aprire locali di nascosto. Mi ricorda mia nonna che giudicava i miei amici dal colore delle scarpe.

Questo paese, questo paese cosi bistrattato da cui i giovani scappano non solo per la mancanza di lavoro, ha bisogno di PIP, di PUG, di ASL, ma prima d'ogni cosa, ha bisogno di CULTURA, APERTURA, RISPETTO.

Filippo Losacco
segretario Partito della Rifondazione Comunista Turi
uomo di sinistra
Circolo Gramsci
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#1 SNOOPY 2011-04-19 13:20
E' assurdo non permettere agli'altri strumentalizzazioni politiche dopo che Tundo ha dichiarato che "l'U.T.E è un covo di sinistrorsi".
Invocare garbatezza massima quando la stessa è stata più volte disattesa da Tundo e altri mi sembra fuoriluogo.
E' altrettanto impensabile ed inverosimile il tentativo di intimidire dichiarando di scendere in piazza per accusare l'U.T.E. colpevole di aver fatto sparire il 118 da Turi.
Non risulta da nessun atto che siano state fatte proposte alternative ed ufficiali per la condivisione di un probabile programmato trasferimento.
Sicuramente è cosa giusta aver lottato per il mantenimento del 118 a Turi e comunque dovere di chi ci amministra.
Son anch'io del parere che il 118 non potrebbe sussistere là dove il Tundo ha deciso. Mi piacerebbe che lo stesso sottoscrivesse una dichiarazione di responsabilità nel caso in cui nonostante la sua programmazione per gli spostamenti delle ambulanze, suo malgrado dovessero verificarsi incidenti o peggio ritardi nel pronto soccorso con conseguenze disastrose per il malcapitato di turno.
Ciò non toglie che il Tundo non poteva in nessun modo violare i luoghi che attualmente gestisce l'U.T.E..
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