Sabato 26 Maggio 2012
   
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L’ACCORDO SUL PUG SI ALLONTANA

municipio

Martedì scorso si è tenuta la conferenza dei capigruppo. La maggioranza ha recepito le richieste dell’opposizione e presentato ai capigruppo un documento unico. “Una proposta di emendamento condiviso”.  Apprendiamo che Ventrella però non ha condiviso nulla e ha lasciato subito la seduta. L’opposizione ne ha però discusso rimandando a martedì prossimo l’incontro che per la maggioranza: “può essere l’ultimo”. Il tempo passa e sono quasi tre i mesi, persi-investiti nel dialogo. Tanto tempo che fa dubitare un Consigliere: “non hanno i numeri per approvare il Pug?”.

GLI STANDARD: La maggioranza viene incontro alle forti proteste dei tecnici e non solo sulla nota zona B riducendo gli standar da 25 a 20 m2/ab. Una variazione piccola ma rischiosa. Tutti i Consiglieri sanno infatti che la Barbanente potrebbe non gradire e fermare il tutto.

EDILIZIA E CAMPAGNA: La maggioranza propone di ridurre l’indice di edificabilità da 0,03 a 0,02m3/m2 entro una distanza di ml 300 dalle zone urbane, esistenti o di progetto. E da 0,03 a 0,01 m3/m2 nelle zone in cui sono presente le Masserie. Anche qui però la norma proposta è facilmente aggirabile spostando gli indici di fabbricabilità da altri terreni agricoli.

L’INTOCCABILE ZONA M1: La minoranza aveva proposto di spostare questa zona o di motivarne le ragioni. La proposta dell’opposizione era quella di spostare in via Casamassima, dove già sono presenti delle zone produttive, l’area M1. La maggioranza raccoglie l’invito disegnando in questa zona una “fascia di tipo D”, in pratica area adibita alla produzione, ma senza spostare o modificare la previsione per l’area M1. Perché? Sembrerebbe che qui siano presenti “terreni dell’Assessore Cazzetta che non si possono toccare”.

Altre proposte sono state accolte dalla maggioranza. In conclusione la volontà del Sindaco Gigantelli sembra quella di approdare in Consiglio con un Pug ampiamente condiviso. Una volontà apprezzabile ma che si scontra con almeno due riflessioni. In primis la difficile arte di comporre la tela degli interessi di cui la politica dovrebbe esserne regia e non attrice. La seconda riflessione che contrasta l’idea di emendare un Pug condiviso potrebbe risiedere nella consapevolezza condivisa di essere già, di fatto, nell’arena della campagna elettorale. Alla vigilia del voto sembra arduo immaginare che il dialogo porti frutto. Se esistono i numeri, alla maggioranza non resta che andare in Consiglio, poiché difficilmente l’opposizione potrebbe consegnare a Gigantelli il merito di aver approvato il Pug, e altrettanto difficilmente la maggioranza potrà convincere i turesi che se il Pug non fosse adottato la responsabilità appartenga all’opposizione che si è...opposta.

Commenti 

 
#2 jimmy 2011-06-08 21:34
Qualsiasi persona umana si metterebbe da parte.... Ma loro sono diabolici
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#1 king 2011-06-08 10:41
Se quanto riportato da lerede fosse vero, è meglio che sti "signorotti" della politica turese si mettessero da parte per le prossime elezioni.
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