Sabato 26 Maggio 2012
   
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LEOGRANDE: INSIEME CON FIDUCIA PER TURI

mimmo_leogrande

Il Pug potrebbe approdare in Consiglio nella prima settimana di Luglio. Con o senza i voti dell'opposizione?

“Il PUG, secondo quanto comunicato dal sindaco, approderà in Consiglio per l’adozione il 18 giugno prossimo. Con o senza i voti dell’opposizione dipenderà dalla maggioranza. L’opposizione ha dimostrato un grande senso di responsabilità e di sensibilità verso questo strumento urbanistico essenziale per il nostro territorio. C’è stata da parte  nostra un’ apertura a 360 gradi nei confronti della maggioranza, avanzando delle proposte che secondo noi sono migliorative della bozza presentata. Nell’ultima riunione dei capigruppo, nella quale si doveva trovare un accordo per presentare un emendamento condiviso che accogliesse le nostre proposte, non ci è sembrato che il sindaco fosse ben predisposto. Soprattutto sullo spostamento delle zone F e delle zone M, per le quali sembra che ci sia una situazione blindata, cioè non si vogliono modificare. Aspetteremo la successiva riunione dei capigruppo prevista per martedì prossimo, per capire qual è la volontà dell’amministrazione. Certo il sindaco sta perdendo una buona occasione per approdare ad un provvedimento importante condiviso da tutti, maggioranza e opposizione”.

Impegno per Turi, il movimento civico guidato da Mercieri, ha ora sede in Via XX Settembre nello stesso luogo che vedeva il comitato elettorale di Mimmo Leogrande e Turi Migliore. Mimmo Leogrande sarà ancora lì?

“Per  come sono andate le cose, il luogo non offre buoni auspici. A parte la battuta, ho già avuto modo di dire quello che penso di Franco Mercieri, che, bisogna ricordare, nell’ultima tornata comunale del 2007 mi ha affiancato in un ruolo importante durante la campagna elettorale. E’ sicuramente una di quelle persone che servono per avviare un processo nuovo di considerare l’amministrare la cosa pubblica. Ci sono però dei presupposti del suo movimento che mi lasciano perplesso, primo fra tutti quello di avviare questo processo con persone nuove cioè che non abbiano avuto già esperienze politiche. Non mi sembra che sia la strada migliore e lo dico non perché io sia un “vecchio” della politica ma perché ritengo che sia essenziale creare un connubio tra le nuove idee e la vecchia esperienza. Non credo che Mimmo Leogrande sarà ancora lì, per il semplice fatto che è stato posto un veto  appunto perchè sono vecchio della politica”.

Su quali basi Mimmo Leogrande vorrebbe costruire il prossimo futuro amministrativo di Turi e con chi?

“Molte volte mi fermo a riflettere su quello che sarà il prossimo futuro amministrativo di Turi. E quale potrebbe essere il mio ruolo. Anche se da una parte c’è chi pensa che per poter far parte di un gruppo bisogna essere nuovi e dall’altra c’è chi ritiene che bisogna necessariamente appartenere ad un partito politico, io sicuramente ci sarò. Penso ad un progetto che si chiami “LA BUONA POLITICA”. Un progetto che si basi prima che su programmi, candidati sindaci, lista già fatta, si basi, dicevo, su alcuni semplici ma fondamentali principi quali: confronto, grande senso di responsabilità, impegno, fiducia. Confronto perché bisogna ricollocare la politica tra le persone. C’è bisogno di amministratori che, oltre che nel palazzo, devono stare tra la gente cercando di capire quali sono i problemi che bisognerà affrontare, quali i suggerimenti che possono arrivare, a rischio di prendersi qualche rimbrotto. Grande senso di responsabilità e impegno perché ora più che mai c’è bisogno di gente che senta appieno il ruolo che è chiamato a svolgere e lo deve fare con il massimo impegno possibile, concentrandosi sul raggiungimento degli obiettivi senza soluzione di continuità. Non è semplice, ma bisogna farlo se vogliamo far crescere questo paese. Fiducia, principio fondamentale. Occorre trovare un’idea condivisa per stare insieme e poter amministrare per 5 anni senza ricatti, tradimenti. Questa idea si deve necessariamente poggiare sulla fiducia reciproca dei partecipanti, sulla trasparenza dei comportamenti, sulla onestà intellettuale di ognuno,  non è necessaria una dichiarata  appartenenza ad un partito politico e non è un presupposto soltanto dei cosiddetti “nuovi della politica”.  La stesura del programma, la scelta dei protagonisti deve essere fatta successivamente tra coloro che sentono di sposare questi principi e che hanno voglia di mettersi in gioco. Per fare tutto questo, è vero che c’è bisogno di nuovi protagonisti, di giovani, soprattutto di donne ma anche di vecchi attori della vita politica. Non è possibile escluderli a priori. Questa esperienza di opposizione mi ha formato molto. Ho avuto la possibilità di apprezzare molto alcuni colleghi della minoranza, soprattutto quella storica, con i quali abbiamo condiviso tutte le problematiche del comune, abbiamo studiato insieme i provvedimenti, abbiamo condotto, checché se ne dica, una opposizione forte ma per niente strumentale, molto spesso costruttiva. Molto ho imparato da loro, dal confronto che ho avuto con loro. Qualcosa ho anche dato. Colleghi dei quali io mi fido ciecamente. Così come loro si fidano ciecamente di me. Allora mi chiedo,  e ci siamo chiesti perché dobbiamo essere fuori da questo processo? Che cosa abbiamo da rimproverarci? NO, anzi, affermo che queste risorse, la nostra esperienza, la coerenza dimostrata  in questi anni rappresentano un bagaglio dal quale non si può, non si deve prescindere. Riteniamo di appartenere a quella schiera di persone che posseggono quei principi della “buona politica” e che hanno il dovere di partecipare a questo  nuovo processo. E noi non ci sottraiamo a questo impegno: siamo lì a confrontarci su questo progetto, di questo parliamo molto appassionatamente, con un forte desiderio di innovare, migliorare,  non di chi deve fare il sindaco o l’assessore o chissà cosa. Sarebbe bello se questo progetto fosse condiviso spontaneamente soprattutto, come dicevo prima, da giovani e donne volenterosi e pieni di idee di cui c’è veramente bisogno. Il programma lo si forma insieme, il candidato sindaco lo troviamo insieme, creiamo prima quel clima di fiducia necessario, dopo tutto sarà più semplice.  Noi aspettiamo fiduciosi”.

Molti contestano a Mimmo Leogrande di essere un "eterno indeciso"...

“Indeciso rispetto ad una posizione politica, o meglio partitica? Ritengo che in questo momento non sia necessaria. Le mie idee, tutt’altro che indecise, le ho esposto nella domanda precedente. Il mio comportamento in questi anni è più che una risposta alla indecisione che mi viene rimproverata”.

Referendum. Cosa ne pensa?

“La questione dei referendum è molto più complicata e non può essere affrontata con poche parole. Comunque, in generale, ritengo che l’acqua è un bene di tutti e deve essere gestita in modo da garantire a tutti la sua utilizzazione. Sul nucleare il disastro giapponese può convincere anche coloro che erano favorevoli alla sua utilizzazione a cambiare idea. Infine, il legittimo impedimento sembra un banale tentativo di discriminare alcune figure  davanti alla legge. Voterò SI a tutti i referendum”.

Come valuta l'ultimo risultato delle amministrative a livello nazionale?

“I risultati delle ultime consultazioni sono un segnale evidente di voglia di cambiamento, sembra che sia cominciata l’era post berlusconiana. Spero comunque che sia l’area moderata a prevalere. Aspetteremo altre consultazioni per verificare”.

Commenti 

 
#6 Sofia junior 2011-06-11 16:21
a mio modesto parere il "terremoto" ci allerta ancora perkè il dopo Giga ha creato almeno tre candidati sindaci di casta: Daddabbo Dautilia e Tateo, ammesso e non concesso ke Tundo faccia valere o no il suo potenziale di servizio... sanitario
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#5 girolamo S. 2011-06-11 11:00
copio il mio commento del 03.05.2011 postato alle ore 12:12 nel forum in cui si intervista Franco Daddabbo ...titoli "cerchiamo la massima condivisione possibile"
il primo candidato di qualsivoglia progetto

dobbiamo tutti passare attraverso le "forche caudine" della consultazione elettorale che alla fine dirà se l'opera sin qui prodotta è stata condivisa, e di conseguenza continuare su questa strada per portare a compimento il progetto, o se c'è bisogno di un progetto alternativo per il futuro.
auguri
il secondo candidato certo
da questo post risulta essere proprio Leogrande quando afferma alla domanda del giornalista "io sicuramente ci sarò"

ha ragione il sindaco di Firenze Matteo Renzi
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#4 LA BUONA POLITICA 2011-06-09 15:35
l'esperienza del 1997 cosa era?

sembra tanto un compitino di buoni propositi.
Ci sono troppi movimenti in giro.
c'è bisogno di un terremoto
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#3 IDV 2011-06-08 16:37
Nessuna discriminazione nei confronti di nessuno, di nessuno che condivida un preciso programma, e le regole e garanzie che venga attuato; e che non anteponga alla accettazione di esso candidature presenti e cariche future;che dovranno essere per quanto possibile scelte dalla popolazione,certo fra gente onesta competente e affidabile, e con giusti paletti verso chi ha già dimostrato acquiescenza ed incapacità, e corresponsabilità INCANCELLABILE con lo scempio ed il latrocinio del paese: quello che oggi emerge per tabulas, e solo.....per lite fra assessori di...sempre!!
Quello che ha descritto Mimmo qui sopra in quaranta righi(lo si dica senza polemica ma per decisa chiarezza)è solo fumo di cui il popolo turese è fin troppo stanco. Per poter capovolgere il modo di amministrare, anche con l'aiuto di Mimmo e ogni altro che questo voglia( e non poltrone per sè) occorrono principi-obiettivi precisi quali:azzeramento totale del settore urbanistica; riesame di tutti i permessi edilizi sulla carta e sul posto;verifica mirata sui grandi proprietari di nuove costruzioni che non versano ici e altro; immediato rifacimento del PUG secondo criteri di imparzialità ed equità;disciplina della compravendita delle ciliegie in applicazione della legge rendendo trasparenti e conosciute in tempo reale le quotazioni; lotta per la DOP alla ciliegia ferrovia di Turi; trasparenza nei concorsi; controllo capillare e "popolare" sui lavori pubblici con azioni a carico di chi li malfà. E per questi ed altri obiettivi bisogna dimostrare di combattere da ora. Che CREDIBILITA' può avere agli iocchi del popolo uno che si dice con queste cose , ma di fatto continua a fare da mummia di fronte ai LADRI!?
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#2 Sofia junior 2011-06-08 14:23
turi ha bisogno di un'immersione nel mare della Cultura, insomma lo stesso Mercieri non è poi così "nuovo", grazie per l'informazione Mimmo 8)
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#1 dx cx sx 2011-06-08 11:54
come è strana la politica:
l'opposizione di sinistra riunisce i partiti ed è giusto così perché c'è bisogno di senso di responsabilità nel momento in cui si prendono le decisioni (non si può essere rappresentanti di se stessi);
l'opposizione di centro :zzz dove si rappresenta se stessi e si rincorrono i partiti stagionali parla ancora di società civile come se gli altri partiti la escludessero a priori.

Per concludere riporto ciò che ha detto un esponente di spicco del PD a Ballarò: la crisi delle Amministrazioni locali è cominciata proprio quando si è coinvolta la società civile nei consigli e nelle giunte e questa ha risposto solo ai propri capricci decidendo di votare le decisioni della maggioranza o di mettere in crisi la maggioranza rispondendo solo ai propri interessi personali.

Almeno una volta ha ragione Baffino!!! :lol:
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