Sabato 26 Maggio 2012
   
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VENTRELLA IN TV SU RAI UNO

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Commenti 

 
#23 leopoldo 2011-07-04 16:59
Cittadini di Turi complimenti a voi per tutto quello che fate per ottenere un prodotto unico e gustoso.
Inoltre avete delle persone fantastiche che pongono all'attenzione dei midia la mitica ciliegia ferrovia.
Grazie Natale Ventella per quello che fai.
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#22 Gf 2011-06-29 15:27
Qualcuno ha notato che Giorgia (laureata in sociologia) e Ciro Vestita (esperto di fitologia) abbiano chiamato il nòcciolo della ciliegia "nocciòlo"? A Ventrella dovremmo dare il titolo di dott. solo per paragone, honoris causa :)
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#21 Ruby 2011-06-28 14:09
Dottore o no dottore,li abbiamo anche visto ,dottoresse di Turi che figure hanno fatto a Rai 1. Hai il mio OK Natalino.
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#20 sedia 2011-06-27 22:20
Sembra un idolo !!!Ma cosa ha fatto di nuovo?Solo pubblicita' pre elettorale a suo favore..........
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#19 turesedops 2011-06-27 17:47
La focalizzazione dei pensieri dell’uomo sulla sola materialità, traccia l’ultimo rigo dell’excursus drammatico di questa passione che giunge ai giorni nostri con un’immutata carica di devastazione.
Soldi, successo, bellezza, figli, moglie (marito), fortuna, auto, casa, simpatia è ciò che l'uomo più invidia. Qualità brillanti e superficiali che attirano l'attenzione dell'invidioso, il quale ha paura che gli altri, a causa delle loro doti o dei loro averi, siano applauditi, abbiano successo e se impongano nella società mentre lui resta nell'ombra. L’invidioso, non avendo scappatoie per far accettare agli altri il suo cancro, lo cova nel segreto. Esso sta nelle profondità di tenebra del cuore umano, quelle che apprestiamo alla conservazione del peggio di noi stessi, terreno di coltura di veleni che possono ucciderci ma che non ci decidiamo a smaltire o nemmeno riusciamo a riconoscere. Questa immagine è ben raffigurata da Giotto, in una delle sue opere. In essa si vede di profilo un individuo dalla cui bocca esce la serpe dell’invidia, la quale gli si rivolta contro mordendogli il viso e iniettandogli quello stesso siero mortale che voleva indirizzare ad altri.
Vergognoso a dichiararsi ma tenace nell'intento negativo, l'invidioso scalza l'amore per fare posto all'odio e alla calunnia. Qui persino il codice penale ha titolo d’intervento. La diffamazione, esternazione diretta dell'invidia, in diverse fattispecie è punita con la reclusione fino a quattro anni ovvero con una multa fino a duemila euro circa (595 c.p. e segg.). La legge umana però non la considera mostruosa quanta e più dell'omicidio, poiché peggio dell'uccisione del corpo è distruggere la pace dell'anima, vilipendere l'onesto, sfogare nella vigliaccheria della menzogna i più bassi istinti e godere nell'avvelenare l'esistenza di una famiglia, creando un ambiente di sospetto e di disistima. Egli accusa e giudica gli altri senza prove, ingrandisce i difetti e applica ai più piccoli sbagli la rimarcazione che si addice agli errori più clamorosi. Il suo linguaggio è pieno di fiele verso chiunque.
Anche la gelosia si accompagna spesso all'invidia. I Latini e i Greci, infatti, le confusero in un unico vocabolo ma tra le due patologie ci sono comunanze e distinzioni che occorrono chiarire.
Un medico francese del secolo XIX, tale Vitet, le raffronta in maniera eccellente: «L'invidia è una disposizione abituale a vedere con dolore gli altri godere dei beni e dei vantaggi che noi non possediamo, accompagnata dal desiderio continuo di vederli spogliati, per gioirne. La gelosia invece è il voler possedere noi soli, accompagnato da inquietudine e avversione più o meno violenta contro coloro che sospettiamo pretendenti al medesimo possesso, unito a continui sforzi per impedire loro di giungervi». In pratica siamo gelosi del nostro bene e invidioso dell'altrui.
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#18 turesedop 2011-06-27 17:46
Secondo la lingua italiana, “invidia” significa: «Sentimento di rancore e di astio per la fortuna, le felicità o le qualità altrui, spesso unito al desiderio che tutto ciò si trasformi in male». L’etimo indica la derivazione dal latino invidus cioè “invido” che, a sua volta, è composto da “guardare” (videre) e “contro” (in) quindi “guardare contro”.
Dalle parole di Gesù: «Gli occhi sono lo specchio dell'anima», sappiamo del fatto che dallo sguardo possiamo intuire i moti dell'animo.
La gravità di questo male è testimoniata da alcuni riferimenti biblici molto specifici.
Nell'episodio di Caino e Abele, dall'invidia nasce l'odio che sfocia nell'assassinio (Gn 4, 3-8) ed è ancora l’invidia che spinge i fratelli ad attentare alla vita di Giuseppe (Gn 37).
Nei Vangeli di Marco e Matteo, nel racconto della passione, si dice chiaramente che Gesù fu ucciso per l'invidia dei sacerdoti: «Pilato, sapeva benissimo che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia». (Mc 15, 10). L’assassinio più grave di tutta l'umanità ebbe dunque come movente l'invidia.
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#17 jorge 2011-06-27 10:12
o signor o dottore di certo ke e stato l unico turese a portare le nostre ciliege e quando dico nostre significa col nome di ciliegia di turi e nn come poi arrivano sul mercato cn i nomi e paesi dei commercianti ke la comprono sia in tv ke a roma al senato...complimenti natalino.......
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#16 antonio nuzzi 2011-06-26 22:43
bravissimo natalino per me sei dott.ventrella.
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#15 osvaldo cazzorla 2011-06-26 17:29
in questA occasione il dott. ci stava anche bene. ma pensate se giorgia (la presentatrice) l'avesse chiamato sig. ventrella... in tutta italia avrebbero pensato che a Turi non ci sono nemmeno dottori agrari in grado di fare un'iniziativa del genere. lui è nu signore, e non ha impropriamente usato il titolo
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#14 Gf 2011-06-26 11:48
Era facile fare belle figure in quello studio, [***]
Il titolo di dott. (laureato) o Dott.(post-laurea, dottorato) non si regala a cuor leggero. Chi lo guadagna con sangue e sudore sa che non è a buon mercato. E' vero che la cultura non si acquisisce a scuola ma è anche vero che a scuola se ne pongano le basi e gli strumenti critici per acquisirla. Quei titoli certificano l'acquisizione degli strumenti intellettuali e critici adeguati e sono tutelati giuridicamente. Con questo non si vuole colpevolizzare Ventrella che giustamente non poteva correggere i conduttori del programma a meno di sembrare inopportuno ma rendere cosciente chi si è messo qui nei commenti a speculare con superficialità sui titoli accademici. E' giusto che si sappia che quando questi non sono comprati, sono cosa seria.
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#13 Ninetto 2011-06-26 10:43
Ok, Ventrella ha fatto una bella pubblicità alla ciliegia ferrovia di Turi, ma i problemi del nostro paese sono sempre lì, irrisolti. Non basta andare in televisione se poi sul territorio prevale l'immobilismo. Se poi si pensa che iniziative come questa, seppur lodevoli, siano sufficienti per risolvere i problemi reali dell'agricoltura turese e di Turi più in generale, allora stiamo messi davvero male.
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#12 quote rosa 2011-06-25 11:54
ma che dici ginetto, come il dottorato non si nega a nessuno? , ma stiamo scherzando.... a questo punto chiamiamoci tutti dottori e facciamo prima. va dato solo a chi ha fatto un determinato percorso di studi. tant'è vero che anche la legge tutela questo e condanna chi ne fa uso improprio
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#11 biagista 2011-06-25 09:14
Si può dire tutto quello che vogliamo, però a parlare della NOSTRA CILIEGIA "FERROVIA" e di TURI -BA-, su RAI1 in televisione NAZIONALE,ci è andato solo lui. MITICO NATALINO!!!!!!
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#10 gino 2011-06-24 20:30
Ci sono diplomati che ne sanno piu' dei laureati e laureati che ne sanno piu' dei diplomati,,nella vita il titolo di studio conta ben poco...sei tu che che devi laurearti in ogni situazione!!!in questo caso Natalino e' stato all'altezza della situazione...
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#9 Nuccio.Maurantonio 2011-06-24 16:57
Però l'invidia è uno dei peggiori sentimenti....accipicchia....complimenti a Ventrella (sig. o dott. poco importa)...non lo conosco di persona ma una bella figura l'ha fatta fare a Turi e questa è la cosa che conta.
Ah!...secondo me davanti a certi argomenti non c'è bisogno di nascondersi dietro nomignoli inventati.
Nuccio Maurantonio
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#8 ginetto 2011-06-24 15:26
il dottorato non si nega a nessuno. e poi mica in televisione potevano dire sig. ventrella
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#7 lollo 2011-06-24 13:14
MA lol addirittura dottore, ma poveracci sti laureati mazzate da tutte le parti eh? :)
In ogni caso se volete leggere il suo cv:
http://www.natalinoventrella.com/index.php?option=com_content&view=article&id=46&Itemid=27

Ed in ogni caso vorrei precisare che non basta una giacca per fare il laureato e che non bastano attestati di partecipazione o equivalenti per avere una vera preparazione...
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#6 Evoluzione 2011-06-24 00:04
L' appellativo dott. per legge si puo dare solo a chi ha conseguito una laurea e non a chi ha diplomi equipollenti o come in questo caso a chi e' iscritto si all' albo ma come diplomato. Non e' una critica e' solo una precisazione
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#5 biagista 2011-06-22 21:14
MITICO NATALINO!!!!!!!!!!!!!!!!!
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#4 gino 2011-06-22 20:05
Le mie congratulazioni al signor Ventrella per l'ottimo intervento....le ciliege di Turi meritano davvero una grande pubblicita' a livello nazionale ed internazionale!!
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