Sabato 26 Maggio 2012
   
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RIZZI E FIORENTE A TURI PER RICORDARE I MOTIVI DELLA CRISI

com fiorente

 

Una serata fredda ha accolto in piazza Silvio Orlandi Matteo Fiorente e i suoi compagni di Alternativa Comunista: Francesco Carbonara e Michele Rizzi (candidato alla presidenza della regione Puglia nelle scorse elezioni); i tre sono stati impegnati nella serata di mercoledì 30 in un comizio per spiegare alla popolazione turese quello che le televisioni “borghesi” non dicono sulla situazione cittadina, pugliese e nazionale.

Apre il comizio Matteo Fiorente elencando i vari problemi che attanagliano il nostro paese. Primo problema sollevato è sulla situazione del centro storico, insostenibile quando piove; poiché le “chianche” più antiche bagnandosi diventano scivolose e pericolose per chi le utilizza. Altro problema evidenziato con ardore da Fiorente è il problema della villa “grande” in cui secondo lui il manto erboso è totalmente rovinato, e le giostrine per i più piccoli sono divenute oramai degli scheletri inservibili dai bambini; Matteo chiede perciò all’assessore competente se è a conoscenza di questo e di risolvere al più presto questi problemi.

Dopo aver elencato alcuni problemi di Turi, Fiorente ricorda ai presenti come finalmente si potrebbe concludere l’iter iniziato da Menino Coppi per l’adozione di un Pug “sperando che non ci vogliano altri vent’anni per averlo”.

Il comizio continua evidenziando come a Turi non esista più uno spazio pubblico per poter fare delle mostre; “prima c’era il mercato coperto, ora invece, il vuoto… anche per poter realizzare un comizio si devono pagare cifre spropositate che sono contro la democrazia”.

Alla fine del suo intervento Matteo Fiorente invita a stare attenti perché maggio si avvicina e le elezioni porteranno “molte bandiere in piazza, e a far fare salti della quaglia a qualche personaggio politico”; perciò invita tutti coloro che vogliono bene a questo paese di andarlo a trovare, soprattutto i giovani, per la realizzazione di una lista elettorale.

La seconda parte del comizio è presenziata da Francesco Carbonara, lavoratore metalmeccanico, e sindacalista Fiom; egli spiega ai pochi presenti come questa crisi di cui tutti parlano, in realtà è una crisi del sistema capitalista, e che i costi di questa crisi si sta cercando di farli pagare a tutti i lavoratori. Ricorda quello che sta facendo Marchionne nelle fabbriche italiane Fiat con l’imposizione di un contratto che sfrutti gli operai solo per un profitto aziendale, e sta facendo questo sotto il ricatto della delocalizzazione all’estero delle imprese.

Carbonara invita poi i presenti a firmare la petizione che Alternativa Comunista sta portando in giro per la Puglia, con un ottima risposta da parte della gente, per la creazione di un reddito sociale. Tale reddito sociale sarà pagato, nella proposta di Alternativa Comunista, dai fondi FAS che ora vanno ai “padroni” pugliesi che delocalizzano invece di investire sul territorio; tale reddito sociale sarà un aiuto vero a tutti i disoccupati pugliesi.

Conclude la serata Michele Rizzi candidato per il posto di governatore della Puglia alle scorse regionali. Rizzi apre il discorso ringraziando sentitamente Matteo Fiorente per la sua lunga lotta all’interno prima di Rifondazione Comunista ed ora in Alternativa Comunista. Dopo aver raccontato come la situazione dell’Adelchi (azienda calzaturiera di Tricase) ha messo a rischio il posto di lavoro di centinaia di lavoratori solo per profitto; attacca il governatore Vendola, che secondo Rizzi, racconta nei talk-show una Puglia che non esiste, e completamente diversa da come loro trovano nelle fabbriche. “Il progetto Vendola e del centro-sinistra pugliese è secondo noi un progetto fallimentare, da riformare totalmente”.

Michele Rizzi conclude il suo intervento attaccando il neo formato governo Monti; che secondo Rizzi è un governo formato da tecnici con i capelli bianchi che fanno il giocano dei banchieri e dei grandi gruppi capitalistici nazionali ed internazionali. È impensabile secondo Rizzi uscire dalla crisi con una riforma delle pensioni che “che ci farà lavorare fino a cent’anni”; e tale riforma sarebbero solo il ponte di lancio secondo il rappresentante di Alternativa Comunista per attaccare con forza da parte dei “padroni capitalisti” l’art. 18 e tutti i diritti dei lavoratori.

Commenti 

 
#1 Sofia junior 2011-12-07 16:06
l'orgogliosa apologia del sapersi fuori da un'alternativa reale per TURI. Caro Rizzi... ma fammi il piacere ..! Non hai capito niente di Matteo? ***:eek:
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