
Il 2012 è l’anno delle elezioni comunali a Turi.
Circa 5 anni fa, nasceva Turiweb, evoluzione di un Forum cittadino che aveva dato l’opportunità di commentare le fasi pre-elettorali del momento. Il primo personaggio ad essere intervistato fu Antonio Tateo, all’epoca coordinatore di Forza Italia. Con l’inizio dell’anno, con l’approssimarsi della campagna elettorale e spinti dai sussulti in Consiglio, ci siamo chiesti dov’era l’uomo e il politico Tateo. Abbiamo realizzato una lunga intervista che vogliamo proporre in due settimane e che poi lascerà, crediamo, spazio a diverse riflessioni.
Di Antonio Tateo, dopo un periodo di grande attivismo, non si sente più nulla. Ha abbandonato la Politica... oppure?
Né grande attivismo né silenzio. Nei mesi scorsi ho aperto un gruppo su fb “Il Paese in Comune”. Da pochi giorni abbiamo un luogo per riunirci in via Maggiore Orlandi al civico 36 e nelle prossime settimane decideremo cosa fare per le prossime elezioni amministrative. Abbiamo idee e soluzioni programmatiche concrete e realizzabili basate su risorse reali da proporre per Turi e ci confronteremo con chi vorrà costruire con noi un percorso. Quando sono tirato in ballo sui forum o fb non mi tiro certo indietro e commento argomentando e difendendo le azioni amministrative e, quando ci sono le inesattezze, gli insulti, le diffamazioni e le calunnie non le mando certo a dire. Per me la politica è autentica passione e senso civico. Nessun abbandono ma semplicemente sto ricalibrando le azioni per partecipare alla vita politica locale con il consueto slancio.
Forza Italia, Pdl, i cambiamenti turbolenti di queste ultime settimane con Monti... cosa ne pensa e dove s’immagina domani Antonio Tateo?
Penso che la politica sia dinamica. Questo non significa per me rinnegare il passato. Soprattutto in questo periodo esiste un forte e profondo disagio verso la politica in generale. Rispetto a quello che avviene a livello nazionale, sinceramente non riesco a cogliere gli aspetti positivi del Governo Monti costituito da persone di alto profilo e caratura tecnica ma pur avendo avuto la fiducia del parlamento è privo di un mandato politico-elettorale. La manovra “Salva Italia” l’avrebbero potuta e dovuta fare un governo politico ma con un mandato elettorale. Certo, le elezioni erano un rischio molto alto per tutti e si sarebbero svolte in una situazione drammatica con il rischio di un reale fallimento dell’economia italiana. Comunque, ritengo che dopo Monti la politica italiana non sarà più come prima nel senso che il quadro complessivo cambierà. Il mio futuro nella politica locale lo immagino e vorrei realizzarlo condividendo piattaforme programmatiche attuabili concretamente e collaborando con persone leali, sincere e competenti. Cercherò di non ripetere gli errori commessi in precedenza. Non importa che tali persone abbiano avuto un percorso politico diverso dal mio.
E dell’ultima querelle in consiglio comunale cosa pensa?
Al riguardo preferisco astenermi da qualsiasi commento e valutazione.
Da Cittadino come valuta questi ultimi anni di amministrazione?
Per i noti motivi, le mie valutazioni potrebbero apparire interessate! Innanzitutto, manca ancora qualche mese alla fine e, pertanto, è necessario attendere per esprimere una valutazione definitiva. Provo a fare una sintesi e qualche autocritica. Aver “bonificato” il bilancio con una gestione prudente senza aver aumentato l’indebitamento e con i vincoli del patto di stabilità molto stringenti è senz’altro un grosso merito che va ascritto all’amministrazione uscente. Con l’assestamento di bilancio approvato durante il periodo del mio rientro in Giunta con la delega alle finanze e, nonostante l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per coprire parte della spesa corrente (in percentuale diminuita rispetto al passato) quest’amministrazione è riuscita a fare opere stradali assolutamente necessarie che non erano fatte da svariati anni. In un periodo molto difficile, l’amministrazione è riuscita a porre le basi per avere a Turi strutture per servizi socio-sanitari moderni ed efficienti e un Asilo nido che a mio parere, serve eccome nel nostro Comune. Numerose sono state le iniziative di comunicazione, culturali e di promozione del territorio. Gli Indirizzi Generali di Governo davano delle indicazioni e linee guide cui gli Amministratori avrebbero dovuto ispirarsi. Non sempre è stato fatto. Con molta chiarezza è necessario affermare che, nella gestione ordinaria, non tutto è andato per il meglio. Non si è riuscita a imprimere una svolta organizzativa (ad esempio nell’ufficio tecnico) che aveva bisogno di slancio operativo per essere considerato dai cittadini, dalle imprese e dai tecnici il vero cuore operativo del Comune di Turi. La sciatteria e superficialità (spero in buona fede) dell’errato calcolo degli oneri hanno aumentato la sfiducia di tutti verso l’apparato burocratico. E i cittadini valutano questi episodi in maniera negativa e, ovviamente, se la prendono con gli amministratori (anche se non hanno una responsabilità diretta). Certo, quest’Amministrazione sarà, soprattutto, ricordata per i numerosi rimpasti e le crisi amministrative per alcuni versi inspiegabili (pane quotidiano di giunte di qualsiasi schieramento). Tali azioni hanno fatto pensare ai cittadini che gli amministratori anziché occuparsi del proprio paese erano intenti solo e unicamente al gioco del “frega compagno” i cui veri motivi ai più non sono noti.
Il Pug è alle porte. Come giudicherebbe l’intera vicenda? E del cambio delle zone F?
Aver iniziato l’iter con azioni amministrative coerenti e rispettose del DRAG approvato dalla Regione nell’estate del 2007 (che dettò nuovi criteri per i piani urbanistici comunali) e approvato il documento preliminare programmatico con un vasto consenso nel Consiglio Comunale, è stato un altro merito di quest’Amministrazione. In questo periodo vi è stata la bocciatura da parte del Consiglio di Stato della variante al PDF che ha comportato oggettive difficoltà per il tecnico incaricato e, soprattutto, per il Responsabile dell’ufficio tecnico che, nell’attesa delle norme di salvaguardia, ha dovuto operare con notevole complessità rispetto al rilascio di permessi a costruire. Secondo il mio parere, il PUG nel suo insieme, presenta molti aspetti positivi. Statuiscono regole certe per tutti e consentirà il recupero di standard di cui il nostro paese ha bisogno. Certo, rimane il rammarico di aver perso l’occasione di dimostrare all’opinione pubblica che sull’adozione di un importante atto programmatorio per eccellenza del proprio territorio, le forze politiche agiscono con unità d’intenti. Così non è stato e questa responsabilità (secondo me) è di tutti (maggioranza e opposizione) che fa il paio con l’interesse “ritardato” dei tecnici di voler partecipare in maniera condivisa all’elaborazione di uno strumento che disegnerà il futuro di Turi. Per finire, ritengo che si sia giunto “all’ultimo miglio” e auspico che non siano commessi errori che possano mandare all’aria gli sforzi compiuti fino ad ora. Riguardo alle zone F e la loro individuazione (prima e dopo) nutro qualche perplessità. Mi spiego meglio: il tecnico progettista le aveva ipotizzate a destra di Via Putignano a forma di lingua (dice qualcuno). E perché non anche/oppure a sinistra di Via Putignano (dove la lingua poteva arrivare anche all’area Pubblica di Piscina di Susa)? L’individuazione delle zone F approvata in sede di adozione del PUG non la condivido. Com’è noto, la tipizzazione delle zone F consente l’edificazione di strutture a utilizzo pubblico che andavano individuate all’interno o all’esterno della Circonvallazione. In questa maniera, vi sarebbe stato una scelta coerente rispetto alla vicinanza al centro abitato, attigua a un’altra area a utilizzo pubblico, dove avviene la raccolta differenziata e a un’infrastruttura stradale che nel futuro richiederà nuovi miglioramenti. Al netto degli incompatibili, il Consiglio Comunale nella sua piena e indiscussa sovranità avrebbe la possibilità di fare una scelta autenticamente sopra le parti. Beninteso che, la compatibilità e la coerenza delle scelte saranno vagliate in maniera definitiva dagli uffici urbanistici regionali.
Che cosa bisognerebbe fare in questi ultimi mesi?
Qualcuno dovrebbe comprendere che, anziché perdere tempo a “giocare” a fare politica deve mettersi a lavorare per fare alcune azioni importantissime per il futuro del Comune di Turi. Infatti, con le varie manovre del Governo, il prossimo non sarà il solito bilancio. Nel corso del 2012 dovranno essere prese delle decisioni importantissime per la futura programmazione. Pensi che il taglio dei trasferimenti per ciascun Comune sia stimato nella misura del 67% del taglio dell'anno 2011. Ci sono poi i tagli dei costi della politica per i Comuni che andranno alle elezioni nel 2012, l’altro miglioramento del saldo obiettivo previsto per il 2012 rispetto a quello del 2011. Tante problematicità delle azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi a causa dei meccanismi molto complessi. Esiste il concreto rischio di non poter rispettare gli obiettivi anche alzando al massimo la leva fiscale locale. Di conseguenza rimangono sostanzialmente due strade; la prima, consiste nell‘alienare i propri beni (se vi sono); La seconda, concerne le riduzioni delle spese; anche in questo caso sono scelte difficili da porre in atto. Pertanto, nel 2012 ci si trova di fronte a scelte quali: l’aumento dell’addizionale Irpef e dell’IMU, continuare a non assumere più alcun mutuo perché finanzia successiva spesa, non utilizzare l‘avanzo di amministrazione se non per compiere operazioni di estinzione anticipata dei debiti esistenti, riduzione delle spese per servizi non essenziali, rivedere in diminuzione i contratti di servizio che si riferiscono alle manutenzioni e ai consumi riducendo i costi a carico del Comune, recuperare tutte le possibili maggiori entrate, compiere scelte organizzative rivolte alla rilevante riduzione dei costi interni ed eventuali riorganizzazioni di servizi esternalizzati, avviare quanto prima progetti della lotta all’evasione, beneficiando dei maggiori introiti spettanti al 100% ai Comuni. Insomma, tanto da fare e grosse responsabilità politiche da assumere.
Continua la prossima settimana...
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Commenti
Se poi li diffonde falsi,c'è pure la diffamazione.
L'accertamento spetta al giudice.
(E il racconto politico giudiziario dal vivo ed in prima esclusiva per i lettori di turiweb, continua).
Ed ecco che anche lui si sente minacciato.
Ma da cosa?
Forse anche lui fa parte di quelli che sollevano pietre e se le lasciano cadere addosso?!
Lui e Tundo, insieme a Natalino, alle prossime comunali potrebbero davvero farla una "lista delle vittime", raccogliendo tutti i minacciati della politica turese.
Riguardo al procedimento per diffamazione, pochi mesi fa egli diffuse su questo sito la notizia che la procura avesse tutto archiviato salvo poi essere smentito dallo scrivente e, soprattutto, dagli atti della stessa procura che non aveva archiviato un bel niente e che lo aveva rinviato a giudizio dinanzi al Tribunale competente di Putignano.
Il precedente di cui si parla è un fatto inequivocabile (ne ho la prova documentale) che il sig. Elefante probabilmente ha dimenticato, oppure ha rimosso dalla sua memoria.
Infine, per la velata minaccia che egli mi fa riguardo alle “pietre che finiscono per ricadere su chi le solleva” sappia l’eroe senza macchia dalle innumerevoli storie politico-giudiziarie che io non temo nulla e ho molto fiducia nella giustizia.
Che dire? Da un pò ci si diverte davvero a leggere le esternazioni di questo esperto giurista e politico, forse più che nel leggere quelle di Tundo.
I frequentatori di questo sito stanno assistendo dal vivo ad una ennesima storia politico giudiziaria di Biagio Elefante, di pietre che finiscono per ricadere su chi le solleva.
Tra le novità:
• Art. 1 - si precisa che nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti ciascun elettore può esprimere uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome ovvero il nome e il cognome di non più di due candidati compresi nella lista collegata al candidato prescelto alla carica di sindaco. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.
Pertanto, se non ci saranno intoppi parlamentari è molto probabile che a maggio si voti in questa maniera.
Prima di lanciare invettive e accuse vacue s’informi sullo stato delle cose riguardo all’orologio.
Eppoi, lasci la perdere la storia politica delle persone che è tutt'altra cosa e impari a firmarsi se vuole avere il privilegio di giudicare le sfiducie degli altri.
Riguardo l'attuale procedimento per diffamazione egli deve solo avere rispetto della giustizia che lo sta processando.
Pur non avendo il "privilegio" di scrivere manifesti di fronte al comune e rispetto alle situazioni "strane" che sono avvenute all'ufficio tecnico negli ultimi 20 anni, personalmente ho sempre fatto denunce firmate sin dai tempi della mia presenza in commissione edilizia fino all'esposto nei confronti dell'Ing. Fiume. Ad oggi, non ho mai ricevuto querele dai denunciati. Questo per affermare che è possibile criticare ed esercitare la libertà di opinione senza insultare o, peggio, diffamare. Questi sono i fatti. Per il resto, continuo a credere che si possa e si debba fare politica con passione e, sopratutto, con idee e argomenti.
E questo dal lontano 1972 al recentissimo 2012.
E le cose che dice, le dice pubblicamente, mica nascosto sotto la gonna della mammina...
Capito, prezzemolino ancora sconosciuto all'anagrafe?!
Se non ci fossero stati i presupposti, il Pubblico Ministero Dott. Renato Nitti non avrebbe rinviato a giudizio l'Elefante. Aggiungo che durante le indagini ha esaminato tutti gli atti e le procedure seguite dagli uffici e dalla Giunta.
I fatti sono questi.
Se così fosse nessuno potrebbe più fare politica, sarebbe istituita la dittatura!
Sappia il Tateo che la cassazione penale ha più volte spiegato che la critica politica può anche esprimere giudizi giuridicamente errati, ma proprio perchè le opinioni(ed a maggior ragione quelle politiche)sono soggettive, anche il ritenere "illegittimo", "illegale" "furfantesco" un concorso o un amministratore costituisce legittimo esercizio del diritto di critica(lo dicono le sentenze..).
L'essenziale, spiega da sempre la cassazione, è che siano soddisfatti tre requisiti:1)che il fatto di riferimento esista e non sia inventato; 2)che sia di rilevanza sociale, di pubblico interesse; 3)che il giudizio non trasmodi in gratuita denigrazione di qualcuno.
Per andare al concreto e al benedetto procedimento penale che in qualsivoglia discussione Tateo infila come il prezzemolino,convinto di essere riuscito in chissà quale impresa,
dire che un concorso per vigili è truccato ed illustrare quattro o cinque norme vigenti statali e comunali su come va fatto quel concorso,ed il modo in cui ognuna di esse è stata(a parere di chi critica)stravolta dalla giunta nel bando per quel concorso, non costituisce denigrazione di alcuno. Perchè 1)il fatto del concorso è vero, come pure le norme richiamate e quelle contenute nel bando,2)il fatto è di rilevanza comunale ed ultracomunale,3)non è stato preso a parolacce nessuno, gli unici nomi fatti sono contenuti nell'espressione "la Giunta di Gigantelli e D'Addabbo...." ed il tutto è stato volto a rendere noto e criticare l'operato amministativo,e non a offendere qualcuno, e tantomeno il tateo che non è mai stato citato nei manifesti in questione. E davvero non si capisce come posa ritenersi diffamato per le critiche rivolte genericamente alla Giunta.
Quello che principalmente sfugge al Tateo(ma non a lui solo) è che le illegittimità specificamente denunciate nei manifesti, che siano tutte giuridicamente effettive o che siano tutte giuridicamente inesistenti, non compete e non interessa al giudice della ipotetica diffamazione accertare, perchè questo aspetto non incide sulla offensività o meno delle critiche, che , come detto, sono per loro natura soggettive.
Viceversa diffamatorio è appellare un oppositore politico con un qualsiasi appellativo offensivo, specie quando quell'appellativo indichi l'essere uno che commette reati.O attribuire altre qualità all'avversario, qualità che esulano del tutto dall'argomento in discorso, e che con la critica nulla centrano, e vengono richiamate a solo fine di denigratorio(continua)