
Ore 16.50. Sentiamo telefonicamente Denovellis:
"Non mi è stato notificato nulla, non sapevo nulla - dichiara sereno. Ho appreso questa voce da un Consigliere Comunale. Mi sono recato dalla dott.ssa Anglana, ho chiesto informazioni, e mi sono dimesso."
"Qui c'è qualcosa di strano. Molto strano. - dichiara ancora - Non mi interessa che sia colpito il consigliere Denovellis, ho paura che stiano colpendo le mie idee e le cose che ho messo in evidenza"
Parla delle accuse di falsi e illeciti che ha esposto in Consiglio Comunale?
"Esattamente."
E per il resto?
"Non voglio commentare altro perchè per quello che riguarda le accuse mi sto ancora difendendo in secondo grado."
In effetti qualche dubbio sorge. Come mail il Prefetto ha atteso così tanti tanti mesi per disporre la sospensione del Consigliere?

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Commenti
Il fatto che non sei molto addentro alla vicenda deve averti fatto equivocare. Vorrei precisare che l'art.240,facente parte del capo VII(documenti) del titolo II(mezzi di prova) del libro III(prove) del codice di procedura penale inibisce l'uso dei documenti costituiti da scritti anonimi quale mezzo di prova nel processo penale.
L'uso di una notizia anche anonima per pacifica giurisprudenza è invece legittimo quale impulso all'avvio di indagini penali(quelle che precedono l'acquisizione delle prove, che salvo alcune eccezioni avviene nel dibattimento).
Ma fatta questa precisazione, va chiarito che l'anonimo a cui alludevo non centra nulla col procedimento penale a carico di De Novellis,alludevo a quella comunicazione che ha notiziato il prefetto della condanna di primo grado comportante la sospensione.
La sentenza è dell'ottobre 2010 con motivazioni depositate nel maggio 2011. Il Tribunale sa che si tratta di medici e farmacisti, invia la sentenza agli ordini; ma non sa che de Novellis(o altri eventuali fra i condannati) è consigliere comunale in quel di Turi. Non sapendolo non manda la sentenza al prefetto, come la legge prevede. E il prefetto nulla fa, come nulla ha fatto. Fino a quando non gli giunge notizia in qualunque modo, anche anonimo. Al che, coma ha fatto, chiede al tribunale la sentenza, e procede, dopo aver verificato, come prevede l'art.59 del TU sugli enti locali (decr. dgsl 267/2000),alla sospensione che invia all'ente.
Ma ad avvertire il prefetto non è stato nessuno del municipio(ufficialmente...)
perchè facendolo avrebbe dovuto spiegare il ritardo di mezzo anno.
Però, a mio avviso,qualcuno del municipio può averlo fatto anonimamente, per ritenuta "giusta vendetta", e al contempo per neutralizzarne l'azione ultimamente più che incisiva di denuncia,dentro il palazzo, dei diffusi reati urbanisitci.
Ti saluto, e, se ti fai meglio identificare il rispetto è maggiore per te e per tutti, e più proficuo il dibattito.
Biagio Elefante(se lo scrivo per intero non prende il commento per via dei precedenti penali col tribunale del sito...)
Inoltre, per concludere, non sono in grado di poter entrare nel merito di quanto Lei ha affermato circa le accuse mosse dal consigliere e delle risultanze degli accertamenti disposti dal Sindaco, ma Le posso solo dire che, in caso di evidenziati illeciti, io personalmente avrei trasmesso il tutto agli Organi Giudiziari competenti…..sic et simpliciter…
Ma De Novellis in palazzo ci è entrato da eletto.....
Ed è stato l'unico ad avere il coraggio di denunciare formalmente dentro il palazzo e a verbale di consiglio comunale gli oneri sottratti al comune e i piani costruiti in più abusivamente.
Le sue denuncie hanno costretto il sindaco a disporre verifiche, e le verifiche hanno dato riscontro positivo sui tanti soldi sottratti al comune. E siamo ancora all'inizio sui milioni di euro mancanti.
Ultimamente il 29 dicembre il benemerito consigliere ha insistito sui suoli inedificabili ma edificati, su quelli ceduti al comune ma non più ceduti ed edificati.
Sig.Alfio la sua logica giuridica è alquanto confusa e contraddittoria,quanto non nuova
per i frequentatori di questo forum.
Lei dice una cosa enunciando un principio, e subito dopo quel principio lo contraddice pro domo sua.
Se è vera la banalità che è chi accusa a dover dimostare le prove, perchè mai dovrebbe essere il consigliere De Novellis a dimostrare una qualche persecuzione? E non invece il prefetto a dover mostare al consigliere la comunicazione a seguito della quale ha disposto e inviato la sospensione al comune di Turi?
Quando De Novellis andrà in prefettura quasi certamente troverà nel fascicolo che lo riguarda una letterina partita da un anonimo alfio.....in odor di cemento.
L'onere della prova spetta alla pubblica accusa, rappresentata nel processo penale dal pubblico ministero. Non è quindi l'imputato a dover dimostrare la sua innocenza, ma è compito degli accusatori dimostrarne la colpa, almeno in linea di principio.
Detto questo, non si capisce, come giustamente ha fatto notare chi ha scritto l'articolo, come mai giunge proprio ora la sospensione del consigliere da parte del Prefetto...e cmq se il sig. Denovellis ritiene che alla base di tutto questo ci siano le accuse che lui ha mosso in sede di consigli comunali, bhe può benissimo recarsi presso un organo magistratuale e rappresentare, con le prove che ritiene d'avere, quanto denunciato.
informateci
I 'medici di base' avrebbero prescritto, dopo aver ricevuto DENARO E REGALI, decine di medicinali all’insaputa dei loro pazienti. Ricette anche per i morti.
Spicca anche il nome del medico Giuseppe Denovellis."