Sabato 28 Marzo 2020
   
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L’opposizione si divide sulla sanatoria

Il capogruppo Palmisano e il consigliere Zaccheo

Resta provoca: “Palmisano è d’accordo con la maggioranza”. Zaccheo esclama: “E questa è una notizia”

Il consigliere Paolo Tundo

Se Paolo Tundo si dichiara in sintonia con l’intervento del consigliere Giannalisa Zaccheo, supportando la tesi di chiedere un parere alla Regione per avere garanzia che «tutto sia proceduto nel rispetto delle norme del Piano Urbanistico», il capogruppo di maggioranza fa valere la sua esperienza. Prima rende plateale la frattura che si sta consumando all’interno dell’opposizione («L’opposizione poteva riunirsi e chiarire prima»), poi ricorda che «questo bando non è stato fatto dall’Amministrazione Resta ma dal Commissario. Per garantire il massimo della trasparenza, la Commissione ha stilato una relazione che dice al funzionario che ha redatto quel documento che “non è ineccepibile”, ovvero non è stato fatto bene».

«Considerando che la nomina del funzionario in questione spetta esclusivamente al sindaco – chiosa bocciando la proposta del Consigliere Zaccheo – il Consiglio non può essere investito di alcuna responsabilità. Abbiamo chiesto al Sindaco di valutare se ci sono elementi che possano pregiudicare il futuro».

L’exploit di Onofrio Resta

Ma è sulla sanatoria che il capogruppo di maggioranza dà il meglio di sé. In un crescendo di toni e argomenti, domanda se è corretto aver fatto in modo che una pratica presentata a luglio 2018 fosse sanata dopo un anno, ad agosto 2019, quando è arrivata la nuova Amministrazione, «dando la sensazione che potesse essere favorito il singolo». «Non è legittimo pensare che se questa sanatoria, come le altre, fosse stata concessa nei tempi giusti, non ci sarebbero stati dubbi? Se gli Uffici invece di non far niente… e c’era il Commissario, che tutta Turi enfatizza! Commissario che non ha rilasciato una sanatoria o una concessione».

Il capogruppo Onofrio Resta

Recuperato il consueto aplomb, Resta passa a smontare la richiesta del consigliere Zaccheo di esprimersi nel merito dell’interpretazione fornita dall’architetto Del Rosso sull’articolo 38.1 delle Norme Tecniche di Attuazione del PUG. «Io al massimo so fare il medico – sdrammatizza – come faccio a capire tutte le cose di cui ci ha inondato l’architetto Del Rosso? Si tratta di argomenti tecnico-amministrativi, in presenza di un procedimento penale». «Pensi che i consiglieri comunali – rivolgendosi direttamente alla Zaccheo – potessero dire qualcosa in più di una relazione fatta da un nostro tecnico? Di tutto quello di cui si è occupato Del Rosso, risponde Del Rosso. Se ci sono delle obiezioni, chiamiamo il Responsabile del Settore Urbanistica e fughiamo ogni dubbio».

Ribadito che per chiedere un parere della Regione non serve che si esprima il Consiglio ma è sufficiente l’iniziativa del singolo consigliere, chiude auspicando che «le concessioni non devono diventare strumento di battaglia politica».

In appendice, un breve scambio di battute tra il capogruppo Resta e il consigliere Zaccheo porta a un’ulteriore proposta di quest’ultima: «Se riteniamo di non avere sufficienti competenze, si può costituire una Commissione di studio».

La replica di Palmisano

Prende la parola Angelo Palmisano: «Anche nelle migliori famiglie capita di litigare. Trovo superfluo questo ragionamento giacché la politica non può sostituirsi alla parte tecnica. Apprezzo il lavoro del consigliere Zaccheo, ma non lo condivido».

Rilevato che «il problema è che non abbiamo un Ufficio Tecnico adeguato», il capogruppo di minoranza aggiunge un tassello importante alla discussione: la norma in discussione «è stata applica in maniera univoca e omogenea su tutti gli insediamenti produttivi in zona agricola, quindi non essendoci un caso ad personam, ritengo che non siamo più di fronte a una interpretazione ma all’attuazione della norma stessa».

«Per quanto riguarda il bando – conclude – è una nomina fiduciaria. Ciononostante, non ci siamo soffermati alla relazione della dott.ssa Tampoia, abbiamo letto le carte e ci è sembrato giusto sollevare le criticità che abbiamo riscontrato, invitando sindaco a porvi rimedio».

«Palmisano la pensa come la maggioranza» – provoca il capogruppo Resta. «E questa è una notizia» – esclama la Zaccheo, sancendo la crisi della minoranza, una volta in più durante questa assise.

L’affondo di Spinelli

«Non ho bisogno di difendere il lavoro della Commissione – interviene il consigliere Sergio Spinelli – perché, normalmente, se faccio qualcosa e la sottoscrivo ne sono pienamente convito. Ritengo che la Commissione abbia lavorato in maniera molto equilibrata, con estrema attenzione e una visione ampia di tutte le circostanze e le possibili interazioni che sarebbero potenzialmente potute accadere».

Il consigliere Sergio Spinelli

«La cosa che mi fa specie è che in mezzo a tante proposte di così alta giurisprudenza, non si sia lasciato neanche un piccolo spazio per evidenziare che, a differenza della maggior parte dei Comuni, la Commissione di Controllo non ha un Regolamento, che avrebbe consentito di evitare incomprensioni ed equivoci». Per questo, Spinelli propone di «creare e adottare un Regolamento che preveda anche uno snellimento delle procedure di accesso agli atti che, come diceva il capogruppo all’inizio, è uno dei problemi che abbiamo riscontrato».

«Al di là delle singole posizioni – ne approfitta Onofrio Resta – il problema è far funzionare l’Ufficio Tecnico. Spesso il “can can” si crea perché ci sono ritardi e disservizi nel rispondere alle richieste. Siamo quasi a Pasqua e stiamo discutendo di un problema sollevato sei mesi fa».

«Con le nuove assunzioni, che avverranno dopo l’approvazione del Bilancio di previsione, ci sarà un funzionario di fascia C che sovrintenderà l’accesso agli atti, non solo dell’Ufficio Tecnico ma di tutti gli Uffici» – rassicura il sindaco Tina Resta.

Le conclusioni del Sindaco

Ed è proprio il primo cittadino che, dopo quasi un’ora di discussione, prova a recuperare il bandolo della matassa: «Pensavo che nell’ambito della minoranza questa relazione fosse stata condivisa. Niente avrebbe impedito alla Commissione, in presenza di dubbi, di continuare con gli approfondimenti: non c’è una data perentoria in cui si dovevano chiudere i lavori».

Il sindaco Tina Resta

«Sono d’accordo con il mio capogruppo – prosegue – quando afferma che ogni Ufficio ha un caposettore, che è responsabile della sua area e degli eventuali errori commessi negli atti». E a proposito dell’Ufficio Tecnico spiega che si sta attraversano una situazione “in evoluzione”: due tecnici sono andati via e, in attesa delle nuove assunzioni previste, una mano arriverà da un ingegnere dal Comune di Capurso, che dal 1° marzo lavorerà a scavalco per coprire il Settore Lavori Pubblici, attualmente affidato ad interim all’architetto Del Rosso.

Infine, associandosi alla richiesta di dare mandato al Segretario comunale di approfondire i dubbi esposti in assise, il primo cittadino invita a restare nei confini dell’ordine del giorno: «Se vogliamo affrontare una situazione urbanistica generale, che non riguarda una determinata situazione, sicuramente siamo pronti ma è un’altra storia che non riguarda il lavoro svolto dalla Commissione».

“Gara d’interpretazione”…

«Ritengo superflua un’ulteriore ricerca della Commissione – insiste la Zaccheo in risposta al sindaco. Dobbiamo valutare se l’interpretazione data dall’architetto Del Rosso, come principio generale e non relativo alla sanatoria, sia condivisibile o meno. Questo Consiglio non si vuole assumere la responsabilità di andare oltre la presa d’atto». «Non è possibile – dirà oltre – che le sorti della gestione urbanistica di un paese possano essere lasciate nelle mani solo di un funzionario».

A questo punto, inizia una sorta di “gara” a interpretare cosa il consigliere Zaccheo chieda di preciso.

Onofrio Resta partecipa ipotizzando che i «consiglieri Zaccheo e Tundo, staccandosi dalla minoranza, chiedono di istituire una Commissione di studio sul PUG». Ipotesi scartata dal sindaco: «Non posso avvallare una Commissione di studio su una singola situazione, a fronte di una presa d’atto della relazione della Commissione di Controllo».

Ci prova Palmisano: «Il consigliere Zaccheo chiede un’interpretazione autentica sull’articolo 38.1 delle NTA del PUG a fronte della lettura fornita dal Responsabile del Settore Urbanistica, che ha dichiarato che per una struttura ricettiva in zona agricola è possibile ampliare del 20% le volumetrie anche non in aderenza ai fabbricati esistenti».

Lo stallo in cui è caduta l’assise viene superato dall’intervento del primo cittadino, che propone di presentare un’interrogazione consiliare in modo che ogni perplessità venga discussa con la parte tecnica.

Fabio D’Aprile

Commenti  

 
Amedeo
#2 Amedeo 2020-02-28 17:33
Se vanno tutti a casa è meglio. Pensano solo a loro.
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Piemontese
#1 Piemontese 2020-02-28 17:02
Tutti lí per farsi i loro affari. Dopo il Commissario il nulla assoluto. Povera Turi.
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