Domenica 18 Aprile 2021
   
Text Size

Tributi evasi, recuperati 250 mila euro

bollette

L’assessore Gigantelli: “Il 30% dei contribuenti interessati ha sanato la propria posizione”

L’Assessorato al Bilancio ha diramato una nota di aggiornamento sull’attività di recupero dei tributi evasi, avviata dall’Amministrazione Resta alla fine di dicembre 2020. Un’operazione che si muove lungo due direttrici: da un lato la “Credit Network & Finance srl” sta gestendo la riscossione coattiva dell’IMU-ICI e della tassa rifiuti relative al 2011 e al 2012; dall’altro, la società “DD Management” sta supportando l’Ente nell’accertamento delle imposte comunali e dei tributi minori dovuti per il 2015. Ed è proprio su quest’ultimo punto che si sofferma il comunicato dell’Assessorato, illustrando i dati aggiornati al 29 marzo, quando sono ormai trascorsi i 60 giorni dall’invio delle cartelle.

Il report del mese: chiuse 1624 pratiche

«Su 5936 avvisi emessi ne sono stati annullati 653 per un importo complessivo di 74.000 euro. La maggior parte degli annullamenti (394) riguarda la Cosap e il canone delle lampade votive relativi all’anno d’imposta 2015 e si è verificata a causa di due particolari casistiche, indipendenti dall’attività di controllo dell’Ufficio Tributi. Ovvero, il pagamento del tributo presso tabaccai senza utilizzare il codice fiscale del titolare del tributo e la prassi di alcune poste private che, soprattutto per i passi carrabili, hanno effettuato versamenti cumulativi, non specificando gli estremi dei singoli contribuenti. Guardando agli annullamenti inerenti i restanti tributi accertati (IMU, TASI e TARI), registriamo una percentuale che oscilla tra il 5 e il 6, valore pienamente in linea con la media nazionale e con la soglia di errore che la statistica ritiene fisiologica.

Passando a quantificare i risultati dell’attività di recupero, attualmente l’Ente ha chiuso positivamente 1624 pratiche, ovvero il 30% degli accertamenti inviati, riscuotendo circa 245.000 euro (il 12% del totale accertato). Nel dettaglio, abbiamo incassato poco meno di 121.000 euro per gli avvisi IMU, 57.300 euro per gli avvisi di liquidazione TASI e 59.800 euro per quelli relativi alla TARI. Inoltre, sono stati riscossi 3.900 euro per la Cosap e 2.200 euro per le lampade votive.

Ai 245.000 euro vanno sommati gli introiti derivanti dalle richieste di rateizzazione degli accertamenti 2015, che ammontano a poco più di 60.000 euro, e i circa 70.000 euro versati per i tributi degli anni 2016-2020, la maggior parte dei quali ha seguito la procedura del ravvedimento operoso».

L’analisi dell’assessore Gigantelli

«Sebbene siamo di fronte ad un campione di dati ancora parziale – commenta l’assessore Graziano Gigantelli – si delinea un andamento abbastanza chiaro: il 30% dei cittadini interessati ha risposto positivamente, pagando le imposte evase e, in molti casi, sanando anche i tributi relativi agli anni successivi al 2015. Un numero importante che, tuttavia, ha fatto rientrare nelle casse comunali solo il 12% (circa 250.000 euro) della somma complessivamente accertata (pari a 2.055.802,74 euro). Questo ci porta a rilevare che i contribuenti che hanno maturato i debiti più corposi verso l’Ente non hanno ancora provveduto a regolarizzare la propria posizione. A tal proposito, è bene precisare che, considerando che dal 2020 l’accertamento è diventato titolo esecutivo, nelle prossime settimane verrà avviato l’iter per il recupero coattivo».

«Una seconda riflessione – aggiunge il vicesindaco – è sulla portata di questa complessa operazione, che abbraccia il triennio 2015-2017 e che proseguirà anche per le imposte non corrisposte negli anni successivi, evitando, come avvenuto in passato, di attendere l’ultimo giorno utile prima della prescrizione per eseguire gli accertamenti.

Tale iniziativa è stata intrapresa non per un perverso piacere di accanirsi contro i cittadini, bensì per tutelare la nostra comunità, ripristinando il principio dell’equità fiscale al fine di continuare ad erogare i servizi essenziali (dalla mensa scolastica allo scuolabus, passando per la raccolta differenziata dei rifiuti) senza essere costretti a far lievitare le tasse e senza incorrere nella censura della Corte dei Conti.

I risultati influiranno sui Bilanci Consuntivi che saranno approvati a partire dal prossimo anno, quando il Fondo crediti di dubbia esigibilità, schizzato ad oltre 3 milioni di euro nel 2019, inizierà a ridimensionarsi, consentendo finalmente all’Ente di rafforzare i propri investimenti, anche attraverso la pianificazione di mutui agevolati agganciati a specifici finanziamenti europei, come il Progetto Junker».

«L’introduzione del Bilancio armonizzato da parte dell’Unione Europea – conclude l’assessore Gigantelli – ha messo sempre più in evidenza una realtà ineludibile: l’Ente comunale è regolato dagli stessi meccanismi economico-finanziari di un’azienda, e come tale va gestito. Soprassedere sugli accertamenti dei tributi equivale a compromettere l’equilibrio di tutta la macchina amministrativa, minando la possibilità di mettere in campo misure di crescita economica e sociale del paese.

Questo è quanto è accaduto negli anni precedenti: la “azienda Comune” è stata mal gestita da una serie di amministratori che, pur vantando conoscenze settoriali, sono risultati inesperti e incapaci, condannando questa Amministrazione a ridurre notevolmente la capacità di spesa e, di conseguenza, il margine di miglioramento dell’offerta dei servizi. Non è una mia valutazione personale o una strumentalizzazione politica; è un dato oggettivo confermato dalla Corte dei Conti che, nella comunicazione pervenuta il 5 gennaio 2021, ha sottolineato “una persistente difficoltà dell’Ente nella riscossione delle proprie entrate”, rilevando che nel 2017 il Comune di Turi è riuscito a recuperare appena il 3% dei tributi evasi, una percentuale grottesca che scende drammaticamente a zero nel 2018».

FD

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.