Si è tenuto ieri sera in Piazza Silvio Orlandi un pubblico comizio composto dai membri vecchi e nuovi della minoranza: Tina Resta, Mimmo Leogrande, Pietro Risplendente, Franco Petrera, Domenica Lenato, Giuseppe DeNovellis.
I consiglieri hanno affrontato svariati argomenti ma con un unico tema centrale: il fallimento dell’amministrazione Gigantelli.
Il dott. Risplendente ha aperto il comizio rivolgendosi al Sindaco e facendo notare “come ormai la sua Giunta ha perso la coerenza politica ed è diventata una Giunta di destra-sinistra”. Una maggioranza che non ha rispettato la volontà degli elettori, e quindi, secondo il consigliere, motivo utile per dimettersi.
E’ scesa un po’ più nel concreto il consigliere Tina Resta che ha spiegato come il progetto della demolizione e ricostruzione dell’asilo nido sia "uno spreco di denaro pubblico" visto che per realizzarlo verranno posticipati i lavori di manutenzione di alcune strade. Mancanza di oculatezza, ha continuato, dovuta al fatto che si amministra non usando la regola del buon padre di famiglia, distaccandosi di conseguenza dal raggiungimento del bene comune.
Più dure le parole di Franco Petrera che ha parlato dell’assenza e del non rispetto degli impegni presi da parte di questa amministrazione e soprattutto del ribaltone politico fatto da Boccardi primo artefice di questo fallimento.
L’ex assessore Denovellis non si è distaccato dagli intenti del suo gruppo e ha spiegato come tutte le opere pubbliche da loro compiute dall'amministrazione Gigantelli siano state progettate da lui. “Troppe cose ancora non partono come la strada del Lidl, i marciapiedi di via Schuman, le due rotonde di Via Ginestre e di via Casamassima...”. Secondo il consigliere, “un’amministrazione che ha stravolto il programma iniziale. Stanno facendo ruotare tutto intorno all’elezione di Boccardi alla Regione” .
Altro tema caldo affrontato da Leogrande, il bilancio, a suo parere mai risanato. Non positivo il suo giudizio su questa amministrazione poco attenta ai reali bisogni della gente come ad esempio l’anomala sistemazione della segnaletica di Via Scarnera.
Tanti argomenti sono stati dunque affrontati, a loro dire, un amministrazione deludente, un bilancio non risanato, scelte avventate, strade lasciate a se stesse, zone del paese completamente dimenticate, “ acquisto di assessori “ con giunta che non rispetta il volere dell’elettorato.
Alla luce di questi fatti il gruppo ha chiesto le dimissioni del Sindaco.
Ma quanto sarà difficile l’arte d’amministrare? Il cittadino avrà anche le sue colpe?
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Commenti
Condivido che Gigantelli deve andare a casa.non solo lui ma tutti quelli che hanno bazzicato in politica negli ultimi 20 anni.Siete tutti responsabili di questo sfascio.
Scegliere di destinare dei fondi per la ricostruzione ex novo di un luogo per i bambini, non credo sia così disumano e così fuori dal normale. Certo le starde del nostro paese hanno la necessità di essere rimesse a nuovo, ma probabilmente, nella scala delle loro priorità c'è la sicurezza dei bambini. E poi i fondi per i quali hanno fatto domanda erano indirizzati a questo progetto e per questo progetto sono stati stanziati!!!!
E poi, quanto siamo bravi e quanto è facile criticare... E' nella nostra indole parlare male delle azioni altri!!! Non è più facile per loro unire le forze per far crescere il nostro paese????