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Ritengo che uno dei compiti di primaria importanza per un'Amministrazione sia quello di fare chiarezza su quei provvedimenti che, per loro natura, non sono di facile comprensione. E mi riferisco specificamente alla problematica dell'alienazione degli immobili comunali.
Vorrei, se mi è concesso, spiegare qual è la logica che porta questa Amministrazione a perseguire la strada delle dismissioni.
Il Comune di Turi non naviga in buone acque dal punto di vista economico-finanziario, perché il bilancio comunale è gravato da un enorme debito riveniente da mutui contratti con istituti di credito e cassa depositi e prestiti.
Questa esposizione debitoria che ammonta a circa 9 milioni di € (6.5 milioni per emissioni di BOC, buoni obbligazionari comunali, e 2,5 milioni con la cassa depositi e prestiti e credito sportivo), ha una ricaduta sulla spesa corrente sul bilancio comunale (le quote annuali dell'ammortamento dei mutui) che ammonta a circa 850mila € l'anno. Condizione questa che si protrarrà verosimilmente fino al 2025.
Da questa breve ricognizione si evince che se solo si riuscisse ad eliminare (o diminuire) la quota d'ammortamento dei mutui contratti, la ricaduta sulla spesa corrente sarebbe inferiore e il bilancio si sgraverebbe di una zavorra che a tutt'oggi rende molto precaria la situazione finanziaria.
In quest'ottica dev'essere inquadrata l'intera operazione inerente l'alienazione degli immobili comunali che non è circoscritta al solo "ex cinema Zaccheo", ma riguarda anche altri immobili di proprietà comunale.
In sintesi: l'intera operazione della dismissione tende a far confluire nelle casse comunali dei proventi che ci permettano di abbattere, anche parzialmente, la situazione debitoria in modo da non dover far più ricorso a provvedimenti temporanei (utilizzo oneri di urbanizzazioni) per far fronte alla spesa corrente senza aumentare la già gravosa pressione fiscale sui cittadini.
Questa premessa era doverosa per cercare di diradare la nebulosità che circonda questo provvedimento, anche perché negli ultimi giorni, su alcuni organi di stampa, sono comparsi degli interrogativi circa l'effettiva consistenza degli utili derivanti dalle alienazioni.
A questo proposito, vorrei puntare l'attenzione su quanto la giunta comunale ha deliberato il 21 luglio 2008 (delibera n. 117), ponendo come caposaldo del provvedimento il combinato disposto dell'articolo. 35 del comma 7 della legge 724/94 (misura di razionalizzazione della finanza pubblica) che recita testualmente: "il rimborso anticipato del prestito, ove previsto, può essere effettuato esclusivamente con fondi provenienti dalla dismissione di cespiti patrimoniali disponibili", con l'art. 1 comma 9 della legge 420/96 (regolamento recante norme per l'emissione di titoli obbligazionari da parte degli enti locali) che testualmente recita: "il rimborso anticipato del prestito ove previsto, può essere disposto solo nei limiti dei proventi effettivamente realizzati e rivenienti dall'alienazione dei cespiti patrimoniali disponibili", con una doverosa menzione dell'art. 49 comma 15 della legge 449/97 che autorizza gli enti locali a "procedere alla estinzione anticipata dei mutui mediante entrate in conto capitale".
Questa possibilità non va confusa con quelle previste
- dall'art. 3 comma 28 della legge 350/03, che consente agli enti locali di utilizzare le plusvalenze derivanti dall'alienazione di beni patrimoniale per le stesse finalità per le quali è utilizzabile il finanziamento di spese aventi carattere non permanente;
- dall'art. 1 comma 66 della legge 311/04, che consente di utilizzare tali plusvalenze anche per il rimborso delle quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui;
che hanno ampliato, senza eliminare affatto le precedenti disposizioni, le possibili destinazioni dei proventi da alienazioni patrimoniali, dando sostanzialmente la possibilità di utilizzare, limitatamente alle plusvalenze, tali importi per il finanziamento di alcune tipologie di spese correnti, che rappresentano una fattispecie diversa rispetto a quella relativa al rimborso anticipato dei mutui e prestiti obbligazionari e che non sono classificati come spese correnti, in quanto non afferenti alla gestione ordinaria dell'Ente.
Peraltro, l'utilizzo delle dismissioni di beni mobili ed immobili per il rimborso anticipato dei mutui, non solo è possibile, ma è addirittura incentivato dal legislatore: la circolare n. 1 del 26 marzo 1999, concernente l'estinzione agevolata dei mutui contratti con la cassa depositi e prestiti, indica tra le fonti di entrata utili al rimborso anticipato dei prestiti tutte le entrate di parte capitale (trasferimenti in c/capitane, alienazione di beni, ecc.).
Alla luce di questo quadro normativo di riferimento riteniamo che l'intera operazione abbia i canoni della assoluta legittimità. Non solo: le somme che l'Amministrazione avrà disponibili, per l'eventuale operazione dell'abbattimento del debito, saranno i proventi "effettivamente realizzati" dalle dismissioni, cioè l'intero prezzo di vendita.
Siamo perfettamente consapevoli che questa scelta può essere o non essere condivisa, ma riteniamo, responsabilmente, che sia l'unica strada da percorrere se vogliamo continuare a mantenere la pressione fiscale sui cittadini ad un livello accettabile.
È appena il caso di ricordare che siamo comunque aperti ad ogni tipo di suggerimento (riteniamo che nessuno sia depositario della verità) che vadano nella direzione del perfezionamento e della ottimizzazione dell'azione amministrativa, ad esclusivo vantaggio della comunità.
Un caloroso saluto.
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Commenti
io scrivo una cosa e tu commenti come se non avessi letto quel che scrivo....
porto rispetto a chi mi pare......in primis a chi sa leggere!
ma davvero, per me basta, troppo tedioso continuare sta discussione in questo modo.
P.s. 1. io so leggere molto bene caro professore perchè in questo luogo ritenuto da te "paesuncolo" ci può essere gente anche più dotta di te.
1 - non sai leggere
2 - non vuoi leggere
scegli tu quale.
Io credo di aver abbastanza argomentato i motivi per cui attribuivo il carattere di inaffidabilità a questa giunta. Puoi obiettare, ovviamente,
dire la tua. Ma non puoi dire che critico senza motivo.
Rosa Luxemburg era la leader della Lega di Spartaco, il partito comunista tedesco agli inizi del novecento.
Non mi interessa dirvi che sono perchè non ho una grande stima di tanti che scrivono qui, ma vi prego di non attriburmi indentità che non mi appartengono e nelle quali tanto meno mi riconoso.
Io sono comunista. Non ho nulla a che vedere con la Resta, con De Grisantis.
Smettetela di fare i paesani del cavolo e giudicate semplicemente quel che dico. I pettegolezzi a cui siete tanto abituati e in cui crogiolate riservateveli nei tanti bar di questo paese.
Sai qual è il problema più grosso della sinistra? Criticare, criticare, criticare senza proporre ... è vero si può essere ideologicamente diversi ma anche in questo caso invece di giudicare sarebbe accettabile un dialogo costruttivo per capire perchè in corso d'opera è possibile anche cambiare i propri programmi.
forse se si conoscevano bene i conti della tua gestione 2002-2007 i programmi di qualsiasi candidato sindaco sarebbero stati differenti.
ciao
Il problema è politico, però. Non legale.
Il problema è la palese rottura con quanto dichiarato, promesso, indicato nel programma elettorale, rispetto all'azione politica concreta.
Non mi pare che il debito fosse un problema minore, quando si trattava di "piacere" alla gente per un voto.
Il problema è innanzitutto questo. Un gruppo di persone evidentemente inaffidabili politicamente, se ad un'intenzione espressa corrisponde un'azione diametralmente opposta.
Poi si può discutere nel merito della cosa.
Il debito grava e certo questo è un problema.
Personalmente non mi scandalizza l'idea di pagare qualcosa in più per vedere valorizzato quell'edificio.
Personalmente penso che l'indice di crescita di una comunità non sia data solo dal numero di appartamenti, ma pure e soprattutto di servizi.
Le politiche di risanamento si fanno in ultima battuta con le dismissioni,
partendo da quelle assolutamente necessarie e del tutto incapaci di rappresentare un bene fruibile dalla comunità.
Sarebbe stato opportuno consultare la comunità mediante una qualunque forma di partecipazione collettiva, soprattutto per il fatto che si tratta di un'ipotesi di provvedimento che, come detto sopra, è in contraddizione con quanto indicato nel programma.
Non basta la lezioncina sulla legittimità del provvedimento, mi scusi, vicesindaco.
Occorre prendere atto di aver promesso qualcosa che non si poteva (o voleva) mantenere, chiedere scusa di questo e poi coinvolgere la comunità per individuare una soluzione adeguata.
Invece che si fa. Si promette A, si realizza B e buonanotte a tutti.
quando si decide a malincuore di rottamare la macchina vecchia, almeno si cerca di avere la massima valutazione dal concessionario che la rottamera' e da cui compreremo la nuova.
perche' questo criterio non si usa?
qui il sindaco cerca solo di giustificare con l'attuazione delle normative, la dolorosa scelta. sono solo le idee di politica costruttiva, che mancano.
ciao
ma secondo voi.. il cinema rudere, l'ospedale rudere, il mattatoio rudere,
l'asilo nido rudere, case sparse per il centro storico ecc..
ormai da decenni, in periodi di vacche grasse, questi beni sono stati solo oggetto di sciacallaggio politico nelle varie campagne elettorali...!
Oggi ci troviamo dei beni, che nel tempo hanno perso valore e necessitano di altri sostanziosi investimenti che questa comunità non può accollarsi..!
Quindi come qualcuno ha scritto.." come un buon padre di famiglia" ci si priva della vecchia automobile.. perchè richiede troppi soldi per aggiustarla..! ..e la si vende col pieno di benzina..!
..ovvero ! ...l'aumento di volumetria, previsto per l'ex cinema.!8)
si e' deciso solo di vendere per ripianare, senza pensare anche a tutte le possibili opzioni per far aumentare il prezzo degli immobili da dismettere.
almeno c'e' una ragione
come un BUON PADRE DI FAMIGLIA CHE DICE HAI PROPRI FIGLI,
NON COMPRIAMO IL PROSCIUTTO PER QUESTA SETTIMANA, LE SCARPE LE COMPRIAMO IL PROSSIMO ANNO "ARRANGIAMOCI", LA VACANZA FACCIAMO A MENO,COME FA LA MAGGIORPARTE DELLE FAMIGLIE, E CERCA DI METTERE QUALCOSA DA PARTE PER I SETTE ANNI DI VACCHE MAGRE,
..... COSI AVRESTE DOVUTO FARE VOI,
MA CHIARAMENTE PER LA LEGGE DELLA DERESPONSABILIZZAZIONE , MI RISPONDERETE CHE LA COLPA E DELLA VECCHIA AMMINISTRAZIONE, E QUELLA VECCHIA DICEVA CHE ERA DI QUELLA ANCORA PIU VECCHIA.
PERDONATEMI MA IO PENSO CHE IL FUTURO PER MOLTI E DIVENTATO LA DISCARICA DI QUALCUNALTRO, "TANTO POI SI ARRANGIANO"
ADESSO E FACILE VENDIAMO E FORSE RISOLVIAMO.
MA PENSATE CHE RISOLVEREMO SUL SERIO?
IO NON NE SONO TANTO SICURO.
SE DOVETE VENDERE PER FAR FARE APPARTAMENTI PERCHE NON LI FATE VOI ALMENO GUADAGNATE X 10 VOLTE.
domande?
1) questi proventi a quanto dovrebbero ammontare dalla vendita di tutti i cespiti patrimoniali?
2) l'amministrazione ha la possibilita' di farli aumentare?
3) perche' non si ha il coraggio di dire che nel programma elettorale si è scritta una mi....ta e non si chiede scusa agli elettori?
4) ecc. mi fermo qua