La nomina dell’ex senatore Antonio Coppi nel coordinamento regionale del PDL ha lasciato perplessi non solo i cittadini ma anche i frequentatori dei salotti politici turesi.
La domanda che tutti si sono posti alla luce della precedente intervista rilasciata al nostro sito (rileggila cliccando qui) è questa: "la candidatura di Michele Boccardi è ufficiale"?
Chi mastica un po' di politica dovrebbe sapere che le nomine dei candidati si ufficializzano davanti ad un notaio circa un mese prima delle votazioni, quindi parlare di ufficialità per i candidati non è proprio preciso. A tal scopo abbiamo appreso da fonti autorevoli del partito che il dott. Boccardi è uno dei candidati certi al consiglio regionale, quindi i dubbi innescati sembrano inesistenti.
Abbiamo ascoltato, inoltre, il parere di alcuni componenti della giunta turese, come il vice sindaco Franco D'Addabbo, l'assessore Modesto Cazzetta e lo stesso candidato Boccardi, i quali si sono astenuti da qualsivoglia commento; hanno solo augurato al nuovo membro del partito un sincero benvenuto. L'assessore Tateo ha espresso anche lui un categorico “no comment". Il vice sindaco ha ulteriormente ribadito che all'interno del PDL turese non vi sono spaccature cosi come afferma Antonio Coppi.
Ma la nostra curiosità ci ha spinti a consultare lo statuto del PDL per capire come funziona il coordinamento regionale e quale peso può avere in sede di candidatura:
Al capo II l'art. 25 relativo alle elezioni regionali recita cosi:
"La candidatura a Presidente di Regione è stabilita dal Presidente nazionale d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, sentito il Coordinatore regionale, ed è formalizzata dai Coordinatori. Allo stesso modo si procede per le candidature nelle liste per la quota maggioritaria. Le candidature nelle liste per la quota proporzionale sono di competenza del Coordinatore regionale d’intesa con il suo Vice vicario, sentiti i Coordinatori provinciali e di Grande Città, e sono approvate dal Coordinamento regionale a maggioranza qualificata dei due terzi. In caso di mancata intesa o di mancata approvazione, la decisione spetta al Comitato di coordinamento."
Il successivo articolo 27 del capo III relativo al Coordinamento regionale dice che:
"Il Coordinamento regionale è nominato d’intesa fra il Coordinatore regionale ed il suo Vice vicario entro 15 giorni dalla loro nomina. La nomina è ratificata dal Comitato di coordinamento.
È composto, in base alle esigenze e alle dimensioni territoriali, da un minimo di 10 a un massimo di 50 componenti (tra i quali potranno essere nominati altri Vice coordinatori, sino ad un massimo di 5).
Ne sono membri di diritto il Capo gruppo e il Vice capogruppo al Consiglio regionale, il Segretario amministrativo regionale e il Responsabile giovani a livello regionale (scelto autonomamente secondo le modalità regolamentari dell’Organizzazione giovanile di cui all’art.49).
Qualora non ne facciano parte ad altro titolo, partecipano senza diritto di voto anche i Coordinatori provinciali e i membri della Direzione nazionale residenti nella Regione.
Il Coordinamento regionale approva i programmi elettorali relativi al territorio, e definisce gli indirizzi politici del gruppo del Popolo della Libertà nel Consiglio regionale.
Il Coordinamento regionale decide a maggioranza nei casi di mancata intesa tra il Coordinatore ed il Vice vicario.
Ove il Coordinamento regionale non sia in grado di deliberare con le maggioranze richieste, la decisione è demandata al Comitato dei Coordinatori nazionali.
Da tale lettura si evince che le candidature regionali sono di competenza del Coordinatore regionale d’intesa con il suo Vice vicario, quindi non è compito del coordinamento, come affermato dal ex senatore Coppi nella sua intervista.
Adesso non ci resta che attendere l'ufficialità delle nomine.
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Commenti
Io non ho incontrato BONTADE mettendomi a disposizione della MAFIA.Berlusconi si.Chi vota lui è una persona che appoggia la mafia in qualche modo.Chi lo rappresenta nelle liste...fate voi.
Meglio comunista che mafioso!!!10,100,1000 BERLINGUER.
Capo II - Candidature.
Art. 25 - Candidature
Elezioni regionali
La candidatura a Presidente di Regione è stabilita dal Presidente nazionale d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, sentito il Coordinatore regionale, ed è formalizzata dai Coordinatori. Allo stesso modo si procede per le candidature nelle liste per la quota maggioritaria. Le candidature nelle liste per la quota proporzionale sono di competenza del Coordinatore regionale d’intesa con il suo Vice vicario, sentiti i Coordinatori provinciali e di Grande Città, e sono approvate dal Coordinamento regionale a maggioranza qualificata dei due terzi. In caso di mancata intesa o di mancata approvazione, la decisione spetta al Comitato di coordinamento.