Sabato 26 Maggio 2012
   
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MICHELE BOCCARDI VISTO, RI-VISTO DA OCCHIOSALATO

occhiosalato

Michele Boccardi nasce a Bari il 30 luglio di 41 anni fa. A 8 mesi prende il morbillo, a 16 mesi prende la varicella, a 2 anni e mezzo prende la pertosse, a 3 anni ri-prende… a star meglio.

A 6 anni intra-prende ad andare a scuola. I docenti prima di conoscerlo meglio, lo mettono a fare il capo-gruppo-coordinatore della classe. Con l’impegno di dedicarsi al PIP (Passione Irresistibile per i Profitteroll), alla soluzione del PUG (Passatempo con l’Uncinetto e il Gomitolo), con l’aiuto dei POR (Panini in Omaggio Regionali) dei PUFFI (Pistacchi Universali con Fave e Foglie Insaporite) e dell’ASPPPPPP-Turi (Associazione Sportiva di Pallavolo con Pubblico Pagante nella Pubblica Palestra Polifunzionale di Turi).

Il bambino Boccardi cresce nell’ambito scolastico con piccoli grandi incarichi ai quali però, senza motivo, dopo pochi giorni rinuncia. Intanto cresce e alle medie viene eletto, con un mare di voti, Sindaco dei minori. Michele, dopo averci pensato mille e una notte, cede, con-cede l’incarico al suo amico coerente ma non di corrente, ‘Gigante(lli)-ma-non-troppo’ che, pur non abitando a Bari, accetta comunque l’incarico. E Boccardi continua a studiare: diploma e laurea.

Conosce tante donne. Apre Villa Menelao. Sembra che Boccardi sia fatto di zucchero e si sia spalmato di miele perché attira tutte donne bellissime che stravedono per lui tra cui però non sa scegliere e potrebbe (o vorrebbe?) rimanere ‘zitello’.

Intanto inizia ad interessarsi di politica ed entra nella società-pallavolo-Turi. Rilascia interviste a destra e a manca. L’ultima è a ‘Sfasc’ dove un certo non meglio identificato “Meglio-che-mi-firmo-solo-con-le-iniziali” gli fa un’intervista così interessante e con domande così intelligenti da mettere in crisi chi deve assegnare il premio Pulitzer 2009. Intanto si impennano le vendite di ‘Sfasc’ tanto che, in alcune edicole, la resa supera le copie portate per essere vendute. - “Ma questo è un miracolo!” - esclamano al Movimento Cristiano dei Lavoratori (MCL), dove a Michele gli rinnovano la carica di Coordinatore di Turi e Gioia (CTG) con l’augurio del presidente regionale: “Dottò, un giorno anche tutta questa mancanza di iscritti di MCL regionale sarà sua”.

Nel frattempo Boccardi apprende senza eccessivo entusiasmo che l’ex Senatore Antonio Coppi (SAC) è entrato a far parte del Coordinamento regionale del Pdl (Partito delle leggi-ad-personam) e che, di conseguenza, potrebbe considerarsi un suo superiore. Michele vorrebbe andare a piangere da Fitto ma il suo amico Vincenzo lo ferma in tempo. Si danno appuntamento per studiare insieme una strategia comune per disinnescare la ‘bomba-Tonino’.

Ma riusciranno i due nostri eroi a farcela? Lo sapremo prossimamente.

Pdl, preoccupano i troppi “Gigantelli”nel pollaio

vignetta-occhiosalato-gigantelli

Commenti 

 
#4 Ex Vecchio Amico di ....... ........ 2010-02-07 22:46
ne sx ne dx, si tratta solo di SFRATTAPAGNOTTE.8)
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#3 VITO GUGLIELMI 2010-02-05 14:50
SINISTRA COME SEI CADUTA IN BASSO
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#2 TURITRIBE 2009-12-09 15:32
Sinceramente non c'è traccia di odio e rancore nel testo di Occhio. Si tratta, a mio parere, di pura satira nel miglior stile di Travaglio di cui lo stesso Occhio è un grande interprete. Si tratta solo di dare il giusto peso ad ogni scritto, evitando di strumentalizzare anche la stessa satira che da sempre ha ricoperto un ruolo essenziale nalla vita politica, dando l'opportunità anche di sorridere sui fatti che riguardano i politici nostrani. Eviterei di considerare ogni parola che apparentemente sembri criticare l'operato di questa maggioranza, come un attacco mirato a lederne la credibilità, associando ogni persona che esprime un proprio giudizio o una propria critica come un detrattore o persona schierata con questa o con quella minoranza.
Un saluto.
Graziano DELL'AERA
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#1 GHINO DI TACCO 2 2009-12-08 15:24
Tutto ciò e la prova lampante di quando prevalgono l'odio e il rancore e difettano le idee, quindi si vuole addomesticare la realtà all'ideologia. La sx non riesce ad accettare e digerire la propria sconfitta politica e le scelte della maggioranza. E' il vizio dei sedicenti intellettuali, che si rendono conto di avere poco seguito ed allora corre ai ripari, ricorrendo alle armi della falsità, ironia ecc...... .
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