Esclusiva. Occhiosalato inviato di Turiweb. S’incammina con passo stanco per gli splendidi giardini di Villa Menelao. Ha appuntamento con il neo consigliere regionale Michele Boccardi. Super-MikBok finalmente si è concesso. E lo sta aspettando. Si festeggia anche un matrimonio. I due si salutano cordialmente. Si parlano. Prendono un caffè. Camminano a braccetto. Chiacchierano di tutto. Si trovano d’accordo su tutto. É il momento dell’intervista. Occhio mette fuori registratore, cellulare, una matita e il foglio con le domande e: “le legga lei e si risponda”. E si comincia. Dalla prima domanda.
BOCCARDI: “MI DIMETTO DA CONSIGLIERE COMUNALE”
Lei ha rinunciato a fare il sindaco di Turi per essere consigliere regionale di minoranza. Ne è valsa la pena?
“Io ho rinunciato a fare il sindaco di Turi perché, in quel momento storico, non aveva senso ricoprire una carica che poi, avendo come progetto quello di ripetere la competizione regionale, avrebbe messo i turesi in condizione di andare di nuovo a votare, essendo le due cariche incompatibili fra loro. In più in quel periodo non avevo il tempo necessario per dedicarmi alla carica di sindaco. Certo che ne è valsa la pena, perché l’affermazione di Michele Boccardi è stata ricca di soddisfazioni, soprattutto per la consapevolezza di aver raggiunto un risultato storico con la elezione per la prima volta di un consigliere regionale di Turi.”
1757 voti ‘turesi’. Un piccolo grande flop. Chi ha ‘tradito’?
“1757 voti per me non sono un flop e ritengo di non aver subito tradimenti. Mi aspettavo 2mila voti, mi reputo comunque soddisfatto.”
Boccardi consigliere regionale si dimette da consigliere comunale ma Gino Minoia non vuole entrare in Consiglio. Tocca a Sandro Laera, ma il sindaco e giunta temono che una new entry possa destabilizzare, per non parlare di un piccolo rimpasto che qualcuno ha promesso. Come se ne esce da questa palude?
“Mi conosci e me ne puoi dare atto, io sono per il gioco di squadra e sono contrario a quelli che accentrano su di sé più incarichi. Io, nel mettere a disposizione il ruolo di consigliere comunale, voglio dare la possibilità ad altri di crescere e fare esperienza nei prossimi due anni. So che Gino Minoia non vuole riprendere a fare il consigliere, quindi toccherà a Sandro Laera che io stimo molto e che non ha nessun interesse a destabilizzare.”
In questi 3 anni Gigantelli si è dedicato al miracolo della moltiplicazione dei vani. Ed ora è più scempio edilizio che mai. Crollo del valore degli immobili. Migliaia di vani disabitati. Nulla si poteva fare per evitare questi danni?
“Noi abbiamo cercato di far approvare prima possibile il PUG (Piano Urbanistico Generale, ndr) e siamo in dirittura d’arrivo. I ritardi che si sono accumulati in questi tre anni sono addebitabili in maniera dimostrabile a tutta una serie di incombenze che hanno portato a una dilatazione dei tempi. Tre anni possono sembrare tanti ma la burocrazia l’ha fatta da padrone. Altre amministrazioni ci hanno messo due mandati. Entro due mesi avremo approvato questo benedetto PUG.”
Metà aprile 2010 senza l’approvazione del Bilancio di previsione, PUG e PIP (Piano Insediamenti Produttivi) in alto mare, strade urbane piene di buche. Ma cosa sta succedendo a questo paese?
“Il bilancio di previsione sarà approvato il 28 aprile ma è pronto da fine anno. Sul discorso del PIP posso dare date certe con la gara che dovrebbe partire non più tardi della fine di maggio, poi ci vogliono 180 giorni per l’assegnazione. A fine anno dovremmo mettere i primi paletti, i primi cartelli di quella che è l’opera più grande che il comune di Turi possa realizzare per il processo di ammodernamento e culturale. Il PIP può rappresentare un vero momento di svolta per il paese. Riguardo alle strade urbane piene di buche, purtroppo piove sempre e tutti i rattoppi saltano dopo pochi giorni. Per le strade rurali si sta facendo un bel lavoro di sistemazione che, a raggiera, interesserà tutta la viabilità extra-urbana.”
Questa elezione a consigliere regionale è un punto di arrivo o un punto di partenza?
“Sicuramente un punto di partenza. Questo per me è un momento di nascita politico, reale, importante. Visto che non mi sento consigliere regionale del Pdl ma consigliere regionale di Turi, faccio un appello a tutte le forze politiche turesi per una collaborazione e approfittare di una grande occasione come questa.”
Dalla sua elezione cosa ci dobbiamo aspettare di concreto per la nostra Turi?
“Non ho fatto promesse. L’impegno è quello di creare delle fonti di finanziamento per sostenere il comparto agricolo e quello turistico, legati fra loro.”
Sa in quale commissione sarà presente?
“Ho le idee chiare. Sono sicuro al 99% che mi sarà data la commissione delle attività economiche che comprende agricoltura e turismo”.
Lei ha voluto Vincenzo Gigantelli sindaco. Tra due anni chi vorrà al suo posto?
“Ha tutte le carte in regola, sempre se lui vorrà, di essere ricandidato.”
Quanto le è costata, in termini di sacrifici fisici, psichici ed economici, la carica di consigliere di opposizione alla Regione?
“Il sacrificio psico-fisico è stato enorme per le distanze e per le persone da incontrare. Questa campagna elettorale mi ha fatto perdere 7 chili ma sono sopravvissuto e sono stato eletto. Dal punto di vista economico c’è stato un gran parlare e sono state fatte cifre assurde e iperboliche. Difficile quantificare, diciamo 100mila euro, in attesa di fare il rendiconto esatto entro il 30 giugno.”
Le faccio dei nomi. Mi può dire cosa ne pensa?
Vito Donato Valentini: “La persona di Turi più esperta dal punto di vista amministrativo.”
Menino Coppi: “Persona seria che ho sempre stimato e continuo a stimare nonostante una fede politica diametralmente opposta.”
Mimmo Leogrande: “É stato un grande amico mio, abbiamo ripreso quella amicizia. Due anni e mezzo fa c’è stata una grande incomprensione. Mi auguro possiamo riprendere a gareggiare insieme.”
Tina Resta: “Una professionista che stimo molto da sempre e un assessore che ha lavorato bene.”
Natalino Ventrella: “Un ragazzo che rispetto molto con cui ci confrontiamo di volta in volta.”
Paolo Tundo: “Persona dalle grandi doti umane, altruistiche. Deve essere meno individualista.”
Teresa De Florio: “Un’ amica da molti anni, moglie del mio medico. Da assessore finora ha prodotto un buon risultato ma è sottovalutata. Sempre presente in Comune.”
Franco Petrera: “Non voglio rilasciarti un’intervista piatta, ti faccio una rivelazione. Nell’agosto 2004 Petrera e Vito Lenato sono stati i primi a recarsi da me per invitarmi da parte di Fitto a candidarmi alla Regione. Loro sono stati i primi a credere in Michele Boccardi. Abbiamo fatto un percorso insieme poi per motivi che non comprendo… abbiamo 2 anni adesso per appianare tutto.”
Onofrio Resta: “Onofrio e la moglie sono stati fra i grandi elettori, nel 2007, del consigliere comunale Michele Boccardi, poi le vie si sono divise. D’ora in avanti siamo obbligati a riprendere il discorso interrotto.”
Enzo Gigantelli: “Un amico e una persona che stimo. Politico e amministratore tra i migliori.”
Il settimanale Fax e Vincenzo Magistà per 3 anni non l’hanno degnata neanche di due domande e, nei tre mesi prima delle elezioni, le hanno dedicato pagine intere e la terza pagina spesso era la sua. Alla faccia della par condicio… Come mai questo comportamento?
“A settembre, una volta avuta la certezza della candidatura, ho chiesto una collaborazione alla Cover.print, l’agenzia dei signori Lorusso per la cura dell’immagine. Collaborazione non su sponsorizzazione ma su progetto reale del territorio. Siccome loro hanno un’azienda che si insedia nel territorio di riferimento dove mi dovevo rivolgere io, mi è sembrato opportuno rivolgermi a loro. I fatti poi più o meno mi hanno dato ragione.”
Domande stressanti? Ora le faccio una domanda tranquilla rilassante, per intenderci all’Aniello Greco: lei è felice di essere arrivato secondo degli eletti del Pdl nella provincia di Bari?
“Sì, felicissimo, perché non era nelle aspettative nemmeno le più rosee arrivare a questo risultato.”
Le faccio ora una domanda che le farebbe Michele Lorusso: lei è felice di essere stato eletto?
“Sì, felicissimo, per i motivi di prima.”
Infine, la domanda che le farebbe Vincenzo Magistà: lei è felice?
“Sì, felicissimo. (Ride, ndr)”
OCCHIO, ATTENTO, BOCCARDI TI (SOR)RIDE IN FACCIA

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