Sabato 26 Maggio 2012
   
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AGRICOLTORI TURESI FANNO MEA CULPA

dormex

 

Riceviamo e pubblichiamo una lettera ricevuta da un gruppo di Agricoltori turesi.

 



In queste giornate, tempo permettendo, più o meno tutto il paese è impegnato nella raccolta delle ciliegie. Contemporaneamente non si ferma l’irrorazione delle campagne, soprattutto vigneti,  con prodotti di vario genere.

 

Nell’articolo del 5 giugno “Pesticidi in agricoltura, rischi per la salute pubblica”, si evidenzia il fatto che la campagna ormai è diventato un posto sconveniente dove portare bambini a passeggio o fare footing per l’assidua presenza di operai impegnati nell’utilizzo di fitofarmaci.

 

Oltre ai passanti, però, anche gli stessi agricoltori sono molto danneggiati dall’utilizzo di questi prodotti, per non parlare di chi abita nelle vicinanze di ciliegeti e vigneti. Molto spesso le persone impegnate nella raccolta vengono investite da nubi di veleno, che soprattutto in presenza di vento, si spostano percorrendo grandi distanze.

 

Questo è stato molto evidente a ridosso delle giornate di pioggia di questo mese, quando era presente molto vento, e i proprietari dei vigneti turesi si affrettavano a fare trattamenti con fitofarmaci per prevenire peronospora e muffa.

 

Molti operai impegnati nella raccolta delle ciliege a ridosso dei vigneti, hanno respirato veleno più o meno consapevolmente pur di non perdere una giornata lavorativa.

 

Nel corso degli ultimi anni è stato vietato l’ utilizzo di prodotti fitofarmaci considerati molto pericolosi come dormex (anticipo) e dimetoato (trattamento per la mosca). Prodotti che molto spesso sono stati rilasciati nell’ambiente in presenza, nelle vicinanze, di altre persone sprovviste di alcuna protezione.

 

Il trattorista è sempre giustamente protetto da tuta e mascherina durante il suo lavoro, ma gli operai dei terreni limitrofi no.

 

Almeno nel periodo di raccolta delle ciliege dovrebbe essere impedita l’irrorazione di qualunque tipo di prodotto, relegando i trattamenti fitofarmaci alle ore notturne.

 

A causa dell’assenza della luce, i prodotti rilasciati di notte hanno resa migliore, e soprattutto in questo modo si tutela la salute degli altri agricoltori.

 

Quando possibile, sarebbe conveniente utilizzare prodotti complementari che non siano tossici o nocivi per l’ uomo.

 

Un’altra soluzione sarebbe quella di promuovere l’uso di mascherine anche durante la raccolta; questo però non protegge del tutto da veleni capaci di entrare nell’organismo anche dalla pelle.

 

Il tasso di incidenza tumorale nel nostro paese è alto e attribuibile alla più importante fonte di inquinamento presente nel territorio: i trattamenti delle nostre campagne.

 

E’ inutile ignorare l’evidenza.

 

Sarebbe ora di cominciare a prendersi le proprie responsabilità e tutelare la salute dei cittadini, iniziando dalle cose basilari.

 

Si gradiscono opinioni, commenti e suggerimenti, augurandoci che queste non siano parole al vento, e da qualche parte si cominci ad agire.

 

Commenti 

 
#12 osservatore 2010-06-22 22:40
Proviamo a chiederci dove va la "Civiltà dei consumi" e se i Consumatori comprano con gli "occhi" o con il "gusto"?
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#11 anonimo 2010-06-14 23:25
ma basta con questi anticipi e posticipi..sembra il campionato di calcio..perchè dobbiamo andare contro la natura? sappiamo benissimo che poi tutto si ritorce contro di noi..i frutti devono maturare ed essere raccolti come e quando la natura vuole..certo l'ingordigia è di casa tra gli agricoltori ma credo che sia ora di smetterla con questo metodo di guadagno che và tutto a discapito dei consumatori..
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#10 jimmy 2010-06-13 14:33
per nik
1 controlli residuali zero in quanto ti chiedono prima se possono farlo quel giorno su quel prodotto ..... e l'agricoltore sa se si può
2 i prodotti si vendono sottobanco dappertutto e non venitemi a dire che tutte le ciliege arrivate in anticipo erano sante ....... è l'ingordigia di soldi che le fa crescere?
3 basta aizzare il naso nei periodi giusti ed in tutte le campagne del nostro territorio c'è qualcosa che non va
4 i controlli costano? ben venga, contentissimo che i soldi vengano spesi per tutelate la salute pubblica ed a chi sbaglia dovrebbero togliergli - passatemi il termine - le mutande.
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#9 osservatore 2010-06-12 00:23
In tutto questo c'è parecchia confusione;
meno male che la maggior parte, se non tutta, dei veri agricoltori sa quel che fa.
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#8 nik 2010-06-11 23:22
per turese2...sono pienamente daccordo con le tue idee...
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#7 turese2 2010-06-11 17:03
per nik, i controlli residuali non esistono, fidati di me che questo mestiere lo faccio.

per gi@nvo, basterebbe controllare solo le postazioni dei pozzi dove i trattori riempiono i serbatoi, o anche solo le vie principali per l' accesso alla campagna come via vecchia sammichele, via delle ginestre ecc..

il fatto è che come in tutti i mestieri ci sono gli onesti e i delinquenti che sono snche incoscenti.

i prodotti vietati come il dormex, si possono ancora acquistare di contrabbando nei negozi specializzati, e c'è gente che ne ha ancora grandi scorte.

come in tutte le cose, ci dovrebbe essere prima la volontà forte delle autorità di migliorare questa situazione, poi ci vogliono regole chiare e precise, e certamente la presenza delle forze dell' ordine che le devono far rispettare.

certo un articolo come questo su turiweb non ha la forza di far nascere tutte queste cose, ma è già un inizio.

non si escude un ricorso a lettere rivolte al sindaco o ad una petizione popolar.

E ora di migliorare questa condizione e di prenderci le responsabilità di essere il paese delle ciliege, godendo del denaro che ne ricaviamo, ma osservando le regole necessarie per la tutela della salute e dell' ambiente
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#6 gi@nvo 2010-06-11 14:22
x jimmy. Purtroppo non tutto è regolamentabile dalle forze dell'ordine...in giro per turi ci saranno 50 trattori al gg...come è pensabile di controllarne anche la metà...anche perkè sarebbero da analizzare con tempi e costi che chi sostiene???i controlli non sono mai semplici e sono sempre costisi. Tutti sono informati ui rischi/danni grazie ai patentini...ma serve grano salis...come in tutte le cose
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#5 produttore 2010-06-11 08:23
Sono proprio agricoltori quelli che hanno fatto la lettera......
Come è imprenditore cerasicolo pon-pon(così sta facendo scrivere ultimamente dalla gazzetta) e quel consigliere che continua a cercare di vendere(come è in vendita lui da sempre, al miglior offerente) la nostra DOP ai politici forestieri.
Meno male che con noi produttori di ciliegie entrambi non potranno mai avere a che fare. Loro come nessun altro politicante.
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#4 turese2 2010-06-10 19:34
sono pienamente daccordo con te jimmy, bisogna fare qualcosa...
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#3 turese2 2010-06-10 19:33
purtroppo sono pienamente daccordo con te jimmy, è ora di fare qualcosa
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#2 nik 2010-06-10 18:07
caro jimmy forse confondi gli agricoltori con dei spacciatori di sostanze stupefacenti...loro semplicemente fanno il loro lavoro...e credo che non usino sostanze proibite visto che poi sono soggetti i loro prodotti a controllo residuale..credo che converrebbe controllare altri lavori che fanno tutto non alla luce del sole come i poveri agricoltori....
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#1 jimmy 2010-06-09 17:16
come mai questi trattori scorazzano per le vie cittadine indisturbati senza che nessuno delle forze dell'ordine controlli cosa portano nelle botto o nelle latte a seguito? Conviene a tutti far finta di niente ed accollarsi qualche morto in + ........ "tanto basta che non succede a me" ....... questo è ciò che pensa sia l'agricoltore che tutti quelli che traggono profitti dalla campagna ...... anche l'impiegato o il dirigente pubblico che ha un albero o un ceppo di uva ....... I CONTROLLI SONO SEMPLICI ma forse conviene lasciare il mondo come stà e fare qualche funerale in + almeno facciamo girare i soldi col carro funebre
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