Sabato 26 Maggio 2012
   
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LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, CHE ROMPICAPO!

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Riceviamo e Pubblichiamo.


Che la raccolta differenziata dei rifiuti deve essere la frontiera a cui tutte le comunità devono tendere, è fuori discussione per almeno due motivi:

1) le discariche, ormai colme, non possono essere la risoluzione del problema ambientale che le società opulente sono tenute ad affrontare;

2) i costi di smaltimento dei rifiuti che si producono sono in costante ed inarrestabile crescita, anche a causa dell’ingiustificata assenza della “politica”. Tra l’altro, a costi maggiori seguono tasse maggiori.

Stante questa situazione, le Amministrazioni comunali dovrebbero operare in una duplice direzione: sensibilizzare le comunità circa l’importanza di differenziare e soprattutto spiegare cosa e come differenziare per evitare che la separazione dei rifiuti diventi un rompicapo ed un’operazione inutile.

A quest’ultimo proposito, recenti indagini evidenziano quanto, molto spesso e magari inconsapevolmente, il cittadino sbaglia nel separare i rifiuti.

Alla base c’è una insufficiente informazione e l’assenza di uniformità delle regole da seguire: ogni Comune fa da sé con proprie disposizioni mentre sarebbe auspicabile che, stabilite le regole da seguire per una corretta differenziazione, tutti si uniformassero.

Non solo. È necessario spiegare, magari con esempi concreti, cosa separare perché molto spesso, ad esempio, il cartone della pizza viene erroneamente depositato nel contenitore della carta; nei cassonetti del vetro vengono depositati, oltre alle bottiglie, ai barattoli ed ai bicchieri, anche gli oggetti di cristallo, le lampadine, i tubi di neon e così via.

Questi sono solo degli esempi di errori che quotidianamente si commettono nel differenziare i rifiuti. È necessario, quindi, che alla cultura del “differenziare” si accompagni la conoscenza di cosa è giusto separare. Questo è un’importante compito che dovrebbe essere svolto dalle Amministrazioni comunali con apposite campagne di sensibilizzazione sempre più frequenti e diffuse in modo capillare nel proprio territorio.

Questo altrove si sta avviando. Speriamo che quanto prima avvenga anche da noi.

 

Commenti 

 
#2 niko catalano 2010-11-09 16:05
egregio dott. De grisantis penso che la raccolta differenziata non è per nulla un rompicapo se si smettesse di gridare alla luna, di parlare tanto per acquisire la scena politica peraltro misera del nostro comune, ripetendo sempre cose scontate come ' voler dare del somaro al cittadino senza fornirgli le scuole dove imparare a leggere e scrivere'.
A tale scopo noi del circolo Gramsci da tempo proponiamo come soluzione la raccolta differenziata integrale o porta a porta e per fare questo bisogna:
.entrare nell'ottica di un modo alternativo e non alternante come fino ad oggi è avvenuto di amministrare la cosa pubblica, non guardando in faccia nessuno ed interessi di nessuno.
.fornire ai cittadini gli strumenti per colmare il loro deficit di conoscenza , a tale proposito mi piace ricordare che bene ha fatto la sua amministrazione ad implementare l'isola ecologica ed a informare sui benefit della raccolta differenziata,ma tali azioni non bastano!
.e per questo mi piace citare l'esperienza dal titolo'rifiuti zero'promossa dal compagno assessore al comune di Capannori (LU)Alessio Ciacci che nel periodo 2005-2010 ha portato la raccolta differenziata nel suo comune(circa 43.00 abitanti non certo un paesello!) da 37%(2005) al 88%(2010) e si pone l'obbiettivo di avere rifiuti zero nel 2020, in una nazione come l'italia dove la media nazionale è del 27%!
L'amministrazione di Capannori ha inoltre percepito un guadagno di 340.000 euro all'anno per il riciclo della carta, e risparmiato circa 80.000 euro all'anno per ogni tonnellata di umido avviata al compostaggio rispetto all'invio dell'indifferenziato presso una discarica o un termovalorizzatore/ inceneritore, cifre che tale lungimirante giunta ha impiegato per dare contributi alla ditta Marazei ecologia per l'acqusto dei mezzi per effetuare la raccolta differenziata porta a porta nelle strade del paese ( tutti rigorosamente a metano!)e per fornire ai cittadini strumenti che evitano di incrementare i rifiuti come per esmpio distributori di detersivi o di latte alla spina,migliorando così il ciclo stesso dei rifiuti, nell'ottica di preservare l'ambiente e la salute dei cittadini, assieme ad una seria politica di risparmio per il comune .
Solo proponendo soluzioni alternative, forti e radicali come il metodo della differenziata porta a porta che noi da tempo proponiamo, ed avendo il coraggio di attuarle senza guardare in 'faccia a nessuno'quando si amministra si ottiene che i rifiuti non siano ne un problema, ne tantomeno un rompicapo ma una risorsa per tutti.
per informazioni www.comune di capannori.it, www.alessio ciacci.it, www.rifondazionetoscana.it.
Niko Catalano
segr.prov,Sel bari
componente circolo A. Gramsci-Turi(Federazione della sinistra -SEL)
Assolutamente NON INDIPENDENTE
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#1 Platone 2010-11-09 13:39
Bravo dott. De Grisantis: finalmente un po' di chiarezza..laddove regna il caos!
Ha detto una verità sconcertante, ma, purtroppo, fotografa esattamente quello che abitualmente e quotidianamente si usa fare....Speriamo che venga veicolato il messaggio che richieda una campagna di maggior sensibilizzazione, accompaganto da una informazione a "tappeto"!! In bocca al lupo all'Amministrazione!! ;-) Cordialità
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