Sabato 26 Maggio 2012
   
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SI RIAPRE L'ANNO SCOLASTICO

zainetto

E’ sempre un’emozione assistere al rito del primo giorno di scuola.

Il suono della campanella genera da sempre un turbinio di emozioni ad alunni e genitori, mentre per i bambini del primo anno rappresenta l’inizio di un cammino che segnerà per sempre la loro esistenza.

Ma il primo giorno di scuola è l’inizio di una nuova sfida anche per gli operatori scolastici, che devono avere la consapevolezza dell’importanza fondamentale del loro ruolo perché la diffusione della cultura e della conoscenza sono alla base del nostro benessere e della nostra crescita economica e sociale.

A loro esortiamo di stare vicino ai ragazzi insegnandogli ad amare l’apprendimento e sollecitandoli a vivere una cultura concreta, fatta di principi e di valori, non dimenticando di aggiornare tematiche e metodiche di insegnamento adeguati al linguaggio e ai nuovi stili di vita che propone la società.

 

Negli ultimi anni è aumentato anche nella nostra città il numero di lavoratori stranieri, che portano con sé altre lingue, culture, religioni: la scuola sia per loro il luogo della partecipazione dei principi e dei valori della nostra civiltà basata sul dialogo e sulla consapevolezza dei diritti e dei doveri.

Favorite questi processi di aggregazione perché saranno fondamentali nell’infondere in tutti noi una nuova cultura europea caratterizzata dal dialogo e dalla serena convivenza tra i popoli.

L'istruzione resta il motore dello sviluppo e per questo deve assicurare processi formativi innovativi che offrano al mondo del lavoro, insieme alle figure tradizionali, le nuove professionalità.


Ai ragazzi rivolgiamo un augurio particolare a vivere la scuola come il momento più importante della loro vita e come luogo dove sarà possibile formare le loro idee e le loro opinioni per essere pronti un domani a diventare i protagonisti del nostro futuro.

Auguri e buon anno scolastico a tutti voi.

Commenti 

 
#1 turandot 2009-09-18 00:03
Complimenti x l'articolo Lorenzo.

L'istruzione resta il motore dello sviluppo e per questo deve assicurare processi formativi innovativi che offrano al mondo del lavoro, insieme alle figure tradizionali, le nuove professionalità.
Giustissimo quello che ai scritto,peccato che in questo paese molti dirigenti che occupano posti di responsabilita' istituzionale il piu' delle volte dimenticano che siamo in europa e che da parechio tempo vigila l'autonomia scolastica,autonomia che apre al dialogo e collaborazione associazioni,insegnanti e genitori.
Mi complimento nuovamente con te Lorenzo;-)
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