Foto Credit Francesco Mazzone
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera augurandoci una pacata e costruttiva discussione. A riguardo ci permettiamo di esprimere (ricopiando) una nostra breve opinione ritrovabile nella sezione Chi Siamo: "Questo sito è per tutti noi, perché crediamo che tutti i cittadini siano portatori di valori e conoscenze spesso nascoste."
Spett.direttore responsabile di turiweb,
ai sensi delle norme sulla stampa, e per conto dei produttori
dell'Associazione per la Ciliegia Ferrovia di Turi DOP che rappresento, quasi
tutti cittadini di Turi,
la prego di pubblicare la presente comunicazione, non più evitabile a seguito
delle ripetute offese nei confronti dei contadini di Turi definiti "specie
umana poco evoluta che non legge i giornali non discute non approfondisce" e
nei confronti di tutti i cittadini di Turi in quanto "paese di contadini",
offese contenute in commenti di persone che si celano dietro lo pseudonimo di
RosaLuxemburg.
Ci permettiamo in proposito di far osservare pacatamente, com'è consuetudine
dei contadini, che:
1) I contadini di Turi leggono, discutono e approfondiscono molto più di
quanto non immaginano certi politicanti molto esperti in scuola dell'infanzia,
che evidentemente sono troppo impegnati in fervide disquisizioni di politiche
scolastiche nazionali per occuparsi dei problemi concreti degli scolari e
delle loro famiglie di contadini.
2) I contadini di Turi hanno ampiamente dimostrato in più occasioni di saper
leggere, discutere e approfondire, e anche denunciare chi voleva espropriarli
dei loro diritti (amministratori passati e presenti compresi).
E lo hanno fatto senza temere di sottoscriversi con proprio nome e cognome.
A differenza di certi politicanti che non hanno mai denunciato uno solo dei
tanti illeciti che fingono di non vedere e che i "contadini ignoranti" ogni
giorno gli additano;
e a differenza di certi esperti in politica che parlano nell'anonimato,
evidentemente poco convinti della maggior forza e credibilità che il loro nome
e la loro storia politica possano conferire a quanto così appassionatamente
esprimono e propugnano.
3) Quanto alla scarsa partecipazione alla loro alta politica, e alle non
meditate scelte elettorali che questi sedicenti statisti attribuiscono ai
contadini di Turi, questi signor professori della politica, costantemente in
lotta fra loro su chi debba essere il candidato sindaco, quanti posti spettino
in lista ad ognuno di loro, a chi spetti la segreteria del partito; e che sono
sempre gli stessi da oltre ventanni, hanno mai pensato alla possibilità di
andarsene a casa una volta per tutte, lasciando spazio a qualcuno dei
contadini, di quei contadini che mai hanno avuto l'idea di chiamare in palazzo,
in partito o anche in privato consesso?
Forse perchè ormai troppo convinti di possedere solo loro la scienza politica
di cui impartire lezioni a chiunque?!
Turi 20 settembre 2009
Biagio Elefante
ai sensi delle norme sulla stampa, e per conto dei produttori
dell'Associazione per la Ciliegia Ferrovia di Turi DOP che rappresento, quasi
tutti cittadini di Turi,
la prego di pubblicare la presente comunicazione, non più evitabile a seguito
delle ripetute offese nei confronti dei contadini di Turi definiti "specie
umana poco evoluta che non legge i giornali non discute non approfondisce" e
nei confronti di tutti i cittadini di Turi in quanto "paese di contadini",
offese contenute in commenti di persone che si celano dietro lo pseudonimo di
RosaLuxemburg.
Ci permettiamo in proposito di far osservare pacatamente, com'è consuetudine
dei contadini, che:
1) I contadini di Turi leggono, discutono e approfondiscono molto più di
quanto non immaginano certi politicanti molto esperti in scuola dell'infanzia,
che evidentemente sono troppo impegnati in fervide disquisizioni di politiche
scolastiche nazionali per occuparsi dei problemi concreti degli scolari e
delle loro famiglie di contadini.
2) I contadini di Turi hanno ampiamente dimostrato in più occasioni di saper
leggere, discutere e approfondire, e anche denunciare chi voleva espropriarli
dei loro diritti (amministratori passati e presenti compresi).
E lo hanno fatto senza temere di sottoscriversi con proprio nome e cognome.
A differenza di certi politicanti che non hanno mai denunciato uno solo dei
tanti illeciti che fingono di non vedere e che i "contadini ignoranti" ogni
giorno gli additano;
e a differenza di certi esperti in politica che parlano nell'anonimato,
evidentemente poco convinti della maggior forza e credibilità che il loro nome
e la loro storia politica possano conferire a quanto così appassionatamente
esprimono e propugnano.
3) Quanto alla scarsa partecipazione alla loro alta politica, e alle non
meditate scelte elettorali che questi sedicenti statisti attribuiscono ai
contadini di Turi, questi signor professori della politica, costantemente in
lotta fra loro su chi debba essere il candidato sindaco, quanti posti spettino
in lista ad ognuno di loro, a chi spetti la segreteria del partito; e che sono
sempre gli stessi da oltre ventanni, hanno mai pensato alla possibilità di
andarsene a casa una volta per tutte, lasciando spazio a qualcuno dei
contadini, di quei contadini che mai hanno avuto l'idea di chiamare in palazzo,
in partito o anche in privato consesso?
Forse perchè ormai troppo convinti di possedere solo loro la scienza politica
di cui impartire lezioni a chiunque?!
Turi 20 settembre 2009
Biagio Elefante
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Commenti
IL FANTASMA DELL'OPERA
I contadini una "testa" ce l'hanno,e possono anche cambiarla.
Ma chi una testa nemmeno la ha da mostrare ai suoi simili?
Per non parlare poi della nuova specie degli "INESISTENTI" che invece del volto mostrano solo puntini puntini!
Sono questi gli interlocutori ed intellettuali in grado di dare giudizi ed insegnamenti rivolti alle teste dei contadini e della "popolazione"?
Ma pensino prima a recuperarne una loro di testa, qualunque essa sia!
Lo sguardo lucido e disincantato non deve diventare cinico, inconcludente,
sterile.
Ci spetta, CI SPETTA, pretendere di più, lottare, parlare, denunciare, esporsi in prima persona, far sentire la voce di chi è stanco dell'immondezzaio di questo teatrino della politica nauseante.
A cominciare dalla politica locale, fino alle grande questioni dell'uomo del XXI secolo.
Quindi deduco che per un buon funzionamento il lubrificante e' utile ed essenziale affinche'il tutto non si inceppi o si sgrani.Purtroppo tra i lavori primari e secondari la vasellina ha la miglior parte,perche' lei scivola comodamente ovunque,dove si piazza come un buon parassita,un pidocchio,si nutre.Lei addolcisce,lenisce le sofferenze di chi suda ,sviolina note ipnotizzanti che rubano l'anima e la ragione dell'uomo con lo slogan VOT'ANTONIO!
Gran brutta cosa la vasellina
....(omissis)..si vuole ottenere qualcosa bisogna fortemente volerlo e NON CON LE SOLE PAROLE.
Sig. Biagio, lei ha perfettamente ragione ad offendersi quando legge nelle mie parole una sorta di intellettualistico disprezzo dei contadini e della loro mentalità. Mi scuso di questo, per quello che le mie parole lasciano
intendere, pur volendo in realtà esprimere ben altro pensiero.
Glielo spiego, senza voler sottrarmi alla responsabilità di un'espressione che effettivamente può risultare offensiva.
In tutte le occasioni in cui ho avuto modo di esprimere il mio profondo disprezzo verso determinate opinioni, ho certamente usato il riferimento
alla cultura "paesana" e contadina come forma arretrata di mentalità.
E' certamente un'espressione che andrebbe specificata e chiarita e mi fa piacere poterlo fare adesso.
Non intendo dire che i contadini siano necessariamente persone rozze, ignoranti, egoiste e conservative. Dico che molte persone con le quali ho discusso su questo forum sembrano più vicine a questo modello di persona,
un contadino di paese senza occhi se non per il proprio orticello.
Lungi da me pensare che l'intera categoria dei contadini sia inquadrabile in questa idea. Si può essere di mentalità "paesana", gretta e piccola, pur abitando a Bari.....
Sono d'accordo con lei, anzi, quando scrive che andrebbero cacciati questi mestieranti della politica per far posto anche a quei contadini che dalla terra hanno imparato l'arte del lavoro, del sacrificio, del rispetto dell'ambiente.
Il commento aggiunto "Parlare, scrivere, stonare non serve a niente e a nessuno dei cittadini" lo trovo estremamente rozzo culturalmente. Parlare, scrivere servono eccome.
La partecipazione politica non consiste solo nell'occupare poltrone di un consiglio comunale, ma la si esercita anche attraverso il dibattito, la discussione, la denuncia.
Non so se questo sia sufficiente per spiegare il mio approccio, forse inadeguato dal punto di vista linguistico, ma, mi creda, in nessun modo
intenzionalmente teso a offendere in maniera generica e qualunquistica
l'intera categoria dei contadini.
P.S. continuo inutilmente a ribadire che non sono un "professionista" della politica. E' così difficile accettare un'opinione senza affannarsi a capire da chi provenga? (anche questo lo trovo molto paesano!)
nella parte finale della lettera che la redazione ha riportato, si denota ancora quel luogo comune "devono farsi da parte e lasciare spazio". A mio modo di vedere, questo modo di agire e soprattutto sperare, dobbiamo togliercelo dalla testa. farsi da parte non esiste. non lo ha messo in pratica neanche Bassolino...per capirci. se si vuole accedere a cariche elettive, bisogna lottare per ottenere "un posto al sole" - se così si può dire -
Parlare, scrivere e stonare non serve a niente e a nessuno dei cittadini.
se si vuole ottenere qualcosa bisogna fortemente volerlo e non con le sole parole.
grazie