La crisi economica estiva che si sta abbattendo quest’estate sulle squadre di pallavolo pugliesi militanti in serie B1 e B2 rischia di affossare anche la corazzata Villa Menelao Turi, una società che negli anni si è sempre distinta per serietà, intraprendenza e coraggio.
Stando alle voci di corridoio molto vicine alla società pallavolistica turese, mancano solo poche ore all’annuncio ufficiale che il Turi rinuncerà, vendendo il proprio titolo a qualche altra società, alla serie in cui si è particolarmente distinta, la B1, pur essendo solo al primo anno di militanza. Se ciò avesse luogo si ricomincerebbe dalla serie C.
Gli sponsor attualmente non sembrano più disposti a sobbarcarsi le spese di gestione di una squadra di serie B1 e hanno fatto dietro front. Qualcuno giura che anche colui che con la propria azienda dà il nome alla squadra turese da un decennio stia per mollare la presa; altri invece assicurano che il dott. Boccardi continuerà a sponsorizzare la Villa Menelao Turi. Ovviamente questa ipotesi obbligherebbe ad una retrocessione fisiologica dati i costi esosi della gestione della squadra nella terza serie nazionale; solo un imprenditore non potrebbe sostenere una società che nel suo DNA ha la voglia di fare sempre meglio di quanto espresso l’anno prima.
Se la notizia fosse confermata sarebbe una grossa batosta per il nostro paese, ormai legatissimo a questo sport da quando le realtà calcistiche non esistono più. E… si tornerebbe a giocare all’ITC? Il Palazzetto che fine farebbe? Chi lo utilizzerebbe e lo terrebbe in funzione?
Molti giocatori della rosa 2009/2010 hanno già firmato con altre squadre, vedi l’ex capitano Marcello Bruno che ha stipulato un contratto con l’Avellino; molti altri sono in trattativa; altri ancora sono con le mani in mano in attesa di essere contattati da qualche squadra. Tuttavia non sarà facile trovare un posto in Puglia data la poca disponibilità di società e i tanti giocatori rimasti “a terra” dopo il forfait di molte altre realtà pallavolistiche della regione.
Un po’ di storia – tratto dal sito ufficiale dell’ASP TURI
Il volley turese ha una una storia più che trentennale. Fin dagli anni '70 l’associazione denominata “Volley Club Turi” disputava campionati provinciali di pallavolo nel settore maschile.
Successivamente fu affiancata dall’A.s.p. nel lontano 1983 che, invece, si occupava solamente del settore femminile. Alla fine degli anni '80, però, la squadra maschile cessò la sua attività dopo aver disputato anche un campionato di C1 con allenatore il noto Vincenzo Di Pinto definito dalla stampa locale e nazionale il “Mago di Turi”.
Agli inizi degli anni ‘90 anche il settore femminile stava attraversando un momento di crisi e si ebbe un rinnovamento societario che creò le basi dell’attuale società.
Nel 1994 fu decisa la rinascita della squadra maschile, anch’essa con il nome A.S.P. Turi, ripartendo dalla terza divisione provinciale. Negli ultimi dieci anni, partendo dalle categorie provinciali, le due squadre sono salite fino alla serie C ottenendo sempre più consensi e simpatia da parte dei tifosi.
Nel 2004 la squadra maschile ha ottenuto, per la prima volta nella sua storia la promozione nel campionato nazionale di B2, oltre alla Coppa Puglia di Categoria.
Oggi l’Ass. Sportiva dilettantistica Pallavolo Turi rappresenta una realtà non solo sportiva. E’ un vasto movimento che coinvolge circa 250 persone tra dirigenti, tecnici e atleti. Il suo impegno spazia dai C.A.S. (Centri di avviamento allo sport), che copre la fascia di età compresa tra i sei anni e i tredici, ai settori giovanili (under 13–14-16-18-20) per finire con i campionati regionali di serie C femminile e nazionali di serie B2 maschile.
L’attività dell’A.s.p. Turi ha quindi enormi riflessi dal punto di vista ludico, educativo e sociale oltre che agonistico. Collabora attivamente anche con altre associazioni di tipo solidaristico e culturali di Turi.
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Commenti
un esempio se un'organizzazione criminale finanziasse un asilo sarebbe un progetto sano per i bambini e per la comunità? premesso che il paragone è volutamente esagerato ma rende l'idea, non credo che questo sia auspicabile.
tornando a noi se esistono società sportive che incamerano denari dai genitori per l'attività fisica dei propri figli, qualcosa di sbagliato nel meccanismo c'è. lo sport è un bene sociale che deve essere finanziato in parte dal comune...
come sbagliato è pensare che un solo imprenditore (dott. Michele Boccardi) possa pagare il divertimento di una comunità e gli stipendi di alcune figure che definirei ***...
in conclusione, quoto me stesso, turi non merita simili opportunità...
la gente trovava mille stratagemmi per non pagare l'ingresso al palazzetto (tra questi anche gente benestante che preferiva informarsi sull'andamento delle gare interne tramite chiamata al telefonino piuttosto che pagare il biglietto) come potrà mai realizzarsi un'idea simile?
siamo in due a pensarlo
Basta col criticare (sport e passione preferita dalla maggior parte) solo ed esclusivamente sponsor, dirigenza e altro.
Quando un'associazione deve fare un evento dove va a bussare per primo? Solo perchè la squadra ora deve fare un passo indietro significa che uno non si impegna più per la squadra? Avete idea quanto costa una B1? Io di preciso non lo so, però so che non basta un main sponsor per coprire tutto e neanche la metà. Non penso neanche che Boccardi abbia intenzione di lasciare il volley.
Purtroppo queste cose possono capitare. Pensate al Monopoli che da un giorno all'altro ha visto la propria squadra di calcio (e parliamo di Lega Pro) morire, senza che nessuno potesse intervenire. Turi non deve per forza ringraziare le persone che si impegnano in modo positivo nello sport, ma di certo non si deve neanche dimenticare ciò di buono fatto finora.
Un'ultima cosa su Boccardi. Se pensate che Boccardi abbia vinto le scorse elezioni grazie a Turi, vi sbagliate. Penso che stia facendo fin troppo per un paesino che non merita tutto questo suo impegno. Chi glielo fa fare dare tutti questi soldi per una popolazione di 11 mila abitanti, che non gli riconoscono nulla.
quanto alla polisportiva lo ritengo un bel sogno.. gli interessi economici anche a questi livelli sono tantissimi, dalle scuole calcio e volley fino alla b2, un accordo è impossibile soprattutto se si pensa a quella che potrebbe essere la gestione degli sponsor... e per gestione avete capito tutti... in questo mondo santi non ne conosco... anzi...
quanto alla popolazione turese, che da sempre si contraddistingue per lo spirito filantropico, non si merita ne pallavolo di livello, ne calcio, ne altri sport o spettacoli... solo ciliege spaccate e diluvio universale nei mesi di maggio e giugno a lavere i peccati di ingordigia e avarizia...
scusate lo sfogo, ma noi turesi questi siamo....
Perchè non chiediamo a tutte le società sportive esistenti di consorziarsi per costituire una polisportiva con azionarato sociale collettivo di imprese e cittadini?
Tale polisportiva dovrà innanzitutto impegnarsi a far partecipare le società nelle varie discipline sportive e sopratutto nei campionati giovanili.
Cosi possiamo costruire le cose e non con le polemiche e le chiacchiere inutili dando la possibilità a dirigenti giovani e motivati...
nostra che abbiamo sostenuto b. (" almeno ha fatto qualcosa per la pallavolo!") tanto si sapeva che era una magnanimità interessata: raggiunto l'obiettivo, ECHISENEFREGA della società dei dirigenti dei ragazzi dei bambini che speravano in un futuro nella pallavolo... ma non era lui ad avere turi nel cuore???
Pienamente d'accordo sulla crisi. Però non sono d'accordo per partire dalla serie C e non dalla B2. Sono tifoso dello sport ho acquistato l'abbonamento della B1 e sono stato contento. Tengo anche al calcio che voi politici di Turi avete fatto sparire da questo Paese. Perchè Michele non fai anche cose giuste per lo sport???
penso che non stiano facendo nessuna figuraccia. Tieni conto che nei dintorni hanno abbandonato il progetto Noicattaro Calcio, Monopoli Calcio, Gallipoli Calcio ed anche grosse realtà del volley pugliese, come il BAri. Non vedo la figuraccia nel dire che purtroppo dobbiamo ripartire dalla serie C. I signori che a Turi comandavano il movimento calcistico hanno avuto una movimentazione economica non indifferente che solo Dio sa dove è andato a finire. Se vai a farti un giro nei paesi limitrofi, ci sono commercianti e presidenti di società di calcio che appena sentono il nome Turi ti chiedono se conosci Tizio e Caio, perchè questi Signori hanno lasciato dei pacchi enormi, rovinando l'immagine dello sport turese.
Non so se la tua è una critica rivolta solo al movimento pallavolistico turese, ma prima di parlare dovresti rivedere la storia del calcio di Turi, tranne se fai parte di quella nicchia di persone che hanno infangato il nome Turi.
vergogna !!!!! pallavolisti opportunisti !!!!
Ora pongo a Voi 2 riflessioni:
1) il momento di crisi nazionale ed internazionale che stiamo attraversando si riversa, in principal modo, su quelle che sono tutte le attività produttive ed economiche del nostro territorio. Di conseguenza il riverbero negativo di tutto ciò si ha su tutte le risorse che erano destinate alle attività sportive dilettantistiche. Perché, alla luce di questa situazione, piuttosto che unirsi per cercare di ripartire, si cerca continuamente di argomentare su qualcosa che non esiste?
2) perché non facciamo lo sforzo, tutti quanti noi Turesi, in maniera sinergica, di fare sistema insieme per il bene comune di tutta la cittadina?
Saluti
Michele Boccardi