
Torna il sereno in casa Villa Menelao Turi dopo la buona prova offerta contro l’Ostuni nella terza gara della stagione regolare. Davanti al proprio pubblico, numeroso e caloroso, mister Coppi schiera la coppia di laterali Manicone – Palmisano (fermo ancora ai box per guai fisici Guglielmi), i centrali Ripa e Campanella, mentre la diagonale è formata da Mancini opposto e Petronella (all’esordio da titolare) in regia; a completare il 6+1 c’è il libero Giuseppe Basile.
Pronti via e Turi mostra tutta la propria voglia di vincere allungando subito dopo il primo tecnico: 12-8. Le difficoltà in ricezione degli ospiti con la conseguente inefficacia in attacco rendono la vita facile a Manicone e compagni che gestiscono il vantaggio portandosi a +6 nel finale (20-14). La formazione della città bianca trova la capacità di reagire e si riporta sotto fino al 21-19, mettendo apprensione ai bianco blu che ritrovano la concentrazione e si aggiudicano il primo set con il risultato di 25-21.
Nella seconda frazione di gara pare che il copione resti immutato con i padroni di casa subito sul +2 al primo tempo tecnico, ma i ragazzi di mister Coppi prendono una brutta sbandata e iniziano a commettere troppi errori in ricezione e al servizio; Ostuni recupera e va in vantaggio (13-15) ma alla seconda sospensione tecnica sono ancora i lupi della Villa Menelao ad essere in vantaggio, anche se di una sola lunghezza. Ancora break dei brindisini che si portano sul 18-22 e chiudono a loro favore il set per 21-25.
Terzo set: dopo il calo patito da Palmisano e soci, Villa Menelao torna in partita e si va avanti punto a punto; al primo tempo tecnico lo score è di 8-7 in favore dei nord salentini. Turi ritorna sulle proprie medie in ricezione e in attacco, mentre gli ospiti sono galvanizzati e iniziano a credere possibile il colpaccio. E’ proprio in questo momento che la squadra viene presa per mano da Mancini: la formazione di casa recupera (10-8) e allunga (16-12); Ostuni sembra alle corde . La reazione dei brindisini però non si fa attendere ed è veemente; i giallo neri si riportano sul 19-17 e continuano per un po’ punto a punto. L’affondo decisivo fissa il risultato (anche in questo set) sul 25-21.
Nella quarta partita è ancora una volta Ostuni a uscire meglio dai blocchi: va sul 7-5, ma Turi accorcia e al primo tecnico è dietro di solo un punto. Turi si porta sul 11-9 (grazie anche ad un errore in battuta dell’ex Rizzi) per poi farsi raggiungere sul 14 pari; ancora un piccolo allungo di marca turese e alla seconda sospensione tecnica sul tabellone il punteggio è di 16-14 in favore dei padroni di casa. Ostuni non passa più: gli attacchi di Polignino e Marolo trovano sempre più spesso le mani del muro bianco blu a dir loro di no; è ancora una volta Corrado Mancini a seminare il panico fra gli avversari e con un suo lungo linea si va sul 21-17. Di lì in poi solo Turi con gli ospiti che mollano e con i padroni di casa che dilagano chiudendo l’incontro sul 25-17.
La prestazione fornita in campo dai ragazzi in maglia bianco blu è sicuramente stata migliore di quella di sette giorni fa a Marino; tuttavia sembra che manchi ancora un pizzico di coesione in più per questo gruppo che punto dopo punto va ad affiatarsi sempre meglio. Positiva la prestazione di Petronella (salvo qualche sbavatura al servizio) che ha saputo distribuire intelligentemente il gioco. I laterali Manicone e Palmisano hanno offerto una buona prova in fase offensiva nonostante chiamati in causa su numerose ricezioni mentre la coppia Ripa – Campanella ha garantito un buon numero di punti grazie anche alla mortifera battuta al salto del nostro “2+1”. Capitolo a parte per Corrado Mancini che ha realizzato circa la metà dei punti della squadra con un’impressionante percentuale realizzativa. E’ senza dubbio lui l’uomo partita. “So che ho una bella responsabilità in partite come queste – commenta a fine partita l’opposto turese – soprattutto da posto quattro e ci è andata bene. Ma facciamo fatica nella gestione del set e non riusciamo ad essere costanti: c’è ancora molta strada da fare se vogliamo aspirare ai piani alti della classifica”. Su quali sono le possibili cause di questa situazione, Mancini non ha dubbi: “Ci manca un leader in campo, una figura che ci sappia tenere più uniti; ci manca uno come Guglielmi”.
Per la Villa Menelao Turi il prossimo impegno è sabato sera ai Castelli romani, contro Frascati. La formazione laziale è nei bassifondi della classifica (ma ha già osservato il turno di riposo) in virtù delle sconfitte a Pomezia (3-0) e in casa al tie break con Civita Castellana. Ad arbitrare ci sarà la coppia tutta al femminile formata dalle aquilane Melizzi e Di Cesare.

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