
Finalmente si parla di affidamento. Dopo le due ordinanze con cui il sindaco ha concesso in via del tutto straordinaria l'utilizzo all'ASP Turi di utilizzare la struttura del Palazzetto, adesso si fa sul serio.
È stato redatto l'allegato che stila le modalità con cui si potrà richiedere l'affidamento della Palestra Polifunzionale (termine utilizzato nello stesso capitolato). In essa si potrà effettuare pallavolo, pallacanestro e pallamano (di calcio a 5 non c'è traccia). I locali annessi saranno destinati alle sedi delle Associazioni sportive locali.
SCOPO DELLA CONCESSIONE E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO - consiste nell’uso degli impianti per le finalità sportive e sociali che il Comune e il Concessionario perseguono. La concessione verrà effettuata tramite affidamento a mezzo procedura di gara, a favore della società sportiva dilettantistica di capitali o società cooperativa sportiva dilettantistica affiliata a Federazioni o ad Enti di promozione sportiva riconosciute dal CONI. La scelta del soggetto affidatario del servizio verrà effettuata con aggiudicazione nei confronti di chi abbia praticato l’offerta economicamente più vantaggiosa
L’offerta tecnica, invece, verrà valutata sulla base dei seguenti parametri:

1) relazioni descrittive dettagliate, in ordine alle attività motorie e ludico-ricreative che si intendono svolgere nella struttura;
2) esperienza nella gestione di impianti sportivi pubblici o privati;
3) descrizione delle attrezzature sportive offerte a servizio dell’impianto;
4) migliore tariffa oraria applicata agli utenti, rispetto alla tariffa base di 20,00 euro orarie;
5) proposte di promozione di attività innovative di avviamento allo sport, volte a favorire le associazioni sportive e culturali locali, gli studenti e le fasce deboli della popolazione, quali disabili ed anziani anche a mezzo di utilizzo dei locali annessi alla struttura;
6) proposte migliorative in relazione al potenziamento e alla manutenzione delle strutture.
DURATA DELLA CONCESSIONE E CANONE - cinque anni. Per l’intera durata della concessione il soggetto gestore eroga al Comune di Turi un canone semestrale determinato in sede di offerta in percentuale agli incassi lordi risultanti dalle scritture contabili del gestore.
Chi avrà in gestione il Palazzetto dovrà occuparsi di:
1) pulizia degli impianti, degli spogliatoi, dei servizi, di tutte le aree ammesse nonché di quelle esterne che consentono l’accesso alle strutture;
2) apertura e chiusura degli impianti, nonché sorveglianza sull’accesso degli utenti e del pubblico con servizio di guardia e custodia;
3) allestimento completo degli impianti con idonee attrezzature;
4) interventi di manutenzione ordinaria dei locali e degli impianti;
5) svuotamento pozzi neri e smaltimento rifiuti;
6) canoni fissi e consumi energia elettrica, acqua e riscaldamento, previa voltura dei contatori;
Inoltre, chi avrà in gestione il Palazzetto dovrà utilizzare e far utilizzare le strutture in modo corretto, usando la diligenza del buon padre di famiglia. In particolare dovrà:
a) favorire le attività sportive, culturali, sociali e ricreative che rispondono ai bisogni delle fasce di età giovanili ed alle fasce deboli della popolazione;
b) versare al Comune la quota mensile di contribuzione, quale risultante dall’offerta economica presentata incrementata dell’indice Istat a decorrere dal quarto anno dall’avvio dell’attività;
c) esigere il pagamento delle tariffe orarie da parte di tutti i fruitori degli impianti secondo l’importo presentato in sede di gara;
d) consentire libero e gratuito accesso al pubblico per assistere a manifestazioni che saranno eventualmente organizzate dal Comune;
e) si impegna con oneri a suo carico a rendere pubblici mediante affissione in luogo ben visibile gli orari di apertura e le tariffe degli impianti.

ONERI A CARICO DEL COMUNE DI TURI
1) Gli interventi di manutenzione straordinaria dei locali e degli impianti da programmare in accordo con il concessionario;
2) I controlli relativi al corretto utilizzo della struttura da parte del concessionario;
SUBCONCESSIONE E MODIFICHE
Il Concessionario non potrà subconcedere in tutto o in parte, con o senza corrispettivo, quanto forma oggetto della concessione. Non potranno essere apportate innovazioni e modificazioni nello stato del terreno e degli impianti senza che l'Associazione concessionaria non abbia ricevuto autorizzazioni formali dell’Amministrazione.
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Commenti
Allora mi domando perchè è stato progettato così?
Forse l'incompetenza dei progettisti e soprattutto degli amministratori locali? Forse dopo la palstra della scuola media, altro esempio mirabile di incompetenza, ci si voleve rifare con la costruzione del palasport? Forse i nostri amministratori sono talmente miopi che non riescono nenache a copiare i progetti dai paesi limitrofi, vedi Sammichele, Gioia, Castellana. Forse i nostri amministratori non sanno che per le spese gestione, utenze e manutenzione, una struttura del genere può generare costi che variano da 10 a 15 euro annuali? Forse i nostri amministratori non sanno che le società sportive che partecipano a campionati nazionali come la nostra in serie B1, sono tutte alla canna del gas, e non riescono a coprire i costi di una stagione se non con artifici contabili fuori legge? (vedi ultimi articoli della Gazzetta del Mezzogiorno, chiusura della società di B1 di Alberobello, Santeramo e Altamura che falliscono dopo i controlli della guradia di finanza, Taviano che non esiste pià nel panorama del volley nazionale etc etc)
Quindi cari amministratori incompetenti, l'unico modo per salvarvi la faccia dall'ennesima figuraccia di una gara a mò di farsa, come quella per l'assegnazione delle strutture sportive di via cisterna, è intraprendere seriamente una politica che guardi allo sport come un diritto di tutti e di tutte le associazioni sportive del territorio, anche del calcio a 5 che non è altro che pallamano con i piedi, accolandovi le spese di gestione del palasport per il bene della comunità. Riparate, riparate fino a che siete in tempo.