Non fare mai questo quando vieni punto da una medusa o sarà solo peggio: le complicazioni possono essere gravissime

Tantissime persone trascorreranno queste ultime settimane di agosto al mare. Ecco cosa non fare se si viene punti da una medusa

Dopo un anno intero dedicato al lavoro, godersi qualche giorno al mare è un piacere per chiunque: l’acqua fresca che bagna il corpo, il sole che abbronza la pelle e il vento tra i capelli per molti sono l’essenza del benessere e della felicità. C’è però un nemico di questo relax, che può rendere un bagno un vero e proprio incubo ed è la medusa: ecco cosa non fare se si viene punti.

Cosa non fare quando si viene punti da una medusa
Cosa non fare quando si viene punti da una medusa: ecco gli errori più comuni (turiweb.it)

Innanzitutto, è bene specificare che le meduse non pungono poiché non possiedono un pungiglione: a causare la reazione cutanea tanto fastidiosa sono i loro tentacoli urticanti, il cui tocco sulla pelle può dare i sintomi di un’ustione di primo o addirittura di secondo grado. A determinarne la gravità è la specie a cui appartiene la medusa e, almeno in Italia, siamo piuttosto fortunati poiché le specie diffuse nei nostri mari sono poco urticanti. Ecco però quali sono gli errori da non commettere mai.

Puntura di medusa, cosa fare e cosa non fare mai

Quando si viene a contatto con i tentacoli di una medusa, le cnidocisti dell’animale si depositano sulla pelle in modo saldo, rilasciando quindi il veleno contenuto nelle stesse. I sintomi sono quelli del dolore e del bruciore intenso, che può essere accompagnato anche da prurito e formicolio: sebbene solitamente questi passino nel giro di una mezz’ora, in alcuni casi possono presentarsi delle complicanze fino al temuto shock anafilattico.

Cosa non fare quando si viene punti da una medusa
Cosa non fare quando si viene punti da una medusa: ecco gli errori più comuni (turiweb.it)

La prima cosa da fare è quella di mantenere la calma, sciacquando la zona colpita con acqua di mare: in questo modo, le tossine non ancora penetrate nella pelle si diluiscono. Da non seguire assolutamente, invece, i rimedi casalinghi che suggeriscono l’applicazione di urina, aceto, limone ed alcol poiché queste sostanze non fanno altro che aumentare l’infiammazione e quindi il dolore. Utile rivolgersi al bagnino se presente, il quale può applicare una soluzione a base di cloruro di alluminio o calendola, utile ad alleviare i sintomi della puntura.

Nel caso in cui siano presenti sulla pelle dei tentacoli residui, vanno rimossi con degli oggetti rigidi e non taglienti come una carta di credito o una tessera plastificata: lasciarli nella pelle non va bene e può causare un’infezione.

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