300 milioni di persone stanno male a causa del lavoro: come scoprire se soffri di burnout

Per colpa del lavoro, ci sono nel mondo 300 milioni di persone che vivono una continua situazione di malessere dovuta al burnout.

Secondo un rapporto dell’OMS del 2021, la depressione legata al lavoro costa 620 miliardi di euro all’anno, con la perdita che ammonta a 240 miliardi di euro per quanto riguarda la produzione economica.

malessere a causa del lavoro
Burnout a lavoro-turiweb.it

Più di 300 milioni di persone nel mondo soffrono di disturbi mentali collegati al lavoro, come ansia, esaurimento, depressione o stress post-traumatico. In Europa, un lavoratore su quattro ritiene che il lavoro abbia un impatto negativo sulla sua salute.

Nel 2015, i costi delle patologie mentali rappresentavano oltre il 4% del PIL in tutti gli Stati membri dell’UE. Questi dati sono stati riportati nella Risoluzione del Parlamento europeo sulla salute mentale nel mondo del lavoro digitale del 5 luglio 2022.

Bournout, sintomi e rimedi

Il mondo del lavoro sta affrontando un momento cruciale a causa della pandemia, che ha portato a complicazioni e malessere. Mentre i concetti di “Great Resignation” e “Quiet Quitting” possono essere compresi meglio, il concetto di “Burnout” è più complesso da definire e risolvere, poiché coinvolge sentimenti umani come pressione, gratificazione, insofferenza e soddisfazione.

Burnout
Come affrontare il burnout-turiweb.it

Secondo il Report Future Forum Pulse 2023, il burnout sta aumentando a livello globale; ne soffre il 42% della forza lavoro. Il burnout è stato incluso nella classificazione internazionale delle malattie come un fenomeno professionale. È una sindrome causata dallo stress cronico sul posto di lavoro che non è stato gestito con successo. Ha tre dimensioni: esaurimento emotivo, distanza mentale dal lavoro e ridotta efficacia professionale.

Secondo un rapporto, i dipendenti insoddisfatti della flessibilità sul lavoro hanno maggiori probabilità di sentirsi esausti rispetto a quelli soddisfatti. I dirigenti citano il calo della produttività come una preoccupazione, ma il lavoro flessibile è associato a una maggiore produttività. Il burnout colpisce lavoratori di tutti i livelli e non è legato alla remunerazione o allo status sociale.

L’accesso alla flessibilità influisce sul burnout, con i dipendenti insoddisfatti che hanno maggiori probabilità di sentirsi esausti. La maggioranza dei dipendenti desidera la flessibilità e quelli insoddisfatti sono propensi a cercare nuove opportunità. La flessibilità è seconda solo alla retribuzione nella determinazione della soddisfazione lavorativa.

L’OMS ha pubblicato le linee guida sulla salute mentale sul lavoro il 28 settembre 2022. Queste linee guida includono parametri elastici ma specifici che enti e imprese devono seguire, come la riduzione del carico di lavoro e l’introduzione di interventi per promuovere la gestione dello stress e migliorare l’efficacia del lavoro.

Le linee guida si applicano sia agli impiegati che ai manager e coprono sia la prevenzione che il trattamento del malessere mentale sul posto di lavoro. La risoluzione del Parlamento Europeo del 5 luglio 2022 sottolinea l’importanza della digitalizzazione e delle nuove tecnologie avanzate nel mondo del lavoro, come l’IA e le macchine artificiali.

Dopo la pandemia, il mondo del lavoro deve affrontare non solo le nuove tecnologie, ma anche il diritto alla salute mentale e fisica sul posto di lavoro.

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