Secondo i vertici di Netflix i sarebbe qualcosa che non va. Ecco che cosa è stato rilevato.
Netflix è sempre in primo piano dal momento che è una delle piattaforme di streaming a cui si rivolgono tanti appassionati di cinema e serie tv. Ma cosa hanno trovato i vertici? Ecco tutti i dettagli.
Netflix è nata nel 1997 per volere di Reed Hastings come servizio di noleggio DVD, VHS e videogiochi tramite posta. Tutto ciò per 6 dollari, comprese le spese di spedizione. In seguito la formula cambiò passando a un abbonamento mensile senza limiti e così l’azienda riuscì a imporsi. Nel 2005 Netflix spediva 1 milione di DVD al giorno. Due anni dopo oltre al noleggio di film è stata creata una piattaforma per lo streaming.
Successivamente, forte di 25 milioni di utenti in Usa Netflix ha deciso di investire nella produzione di serie tv originali. Nel 2011 è arrivata House of cards. Anche questa è stata una mossa premiata dal successo. Quattro anni dopo la piattaforma è sbarcata in Italia trovando terreno fertile e tanti appassionati di serie tv. Ma come mai oggi c’è aria di amarezza? Ecco cosa è accaduto e come mai.
Il catalogo di questa celebre azienda continua ad attirare tante nuove persone che scoprono i loro show. Già da qualche anno l’azienda statunitense ha deciso di allargare la propria offerta offrendo videogiochi gratuiti ai suoi abbonati. si tratta di titoli come: Oxenfree, Spiritfarer, Immortality e altri. Purtroppo però pare che questo filone di intrattenimento non stia trovando grande successo. È emerso che dei suoi 247,15 milioni di abbonati meno dell’1% usufruisce dei titoli proposti.
Stando alle rilevazioni di Apptopia in media 2,2 milioni di utenti hanno giocato a uno o più prodotti in settembre. In media i videogiochi sono stati scaricati 70,5 milioni di volte nel mondo. È evidente che sono numero bassi rispetto agli utenti complessivi, ma anche comparati ai giochi più famosi su smarthone. In realtà questa è una situazione già vista in precedenza, come ha sottolineato Greg Peterson, Ceo di Netflix.
A quanto pare i vertici non sono particolarmente scoraggiati dagli scarsi risultati raggiunti. Anzi, in pentola bollono altri progetti. Per esempio una collaborazione con Ubisoft per ottenere giochi ispirati a show di successo come Mercoledì, Black Mirror, Squid Games e altro. Solo nell’ultimo anno c’è stato un incremento di titoli proposti da 24 a 77. Tra i vari studi lanciati dall’azienda spicca anche uno sparatutto per pc insieme a Joseph Staten di Halo. Tutti pronti ad alternare fiction e videogiochi?
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