Brutta notizia per due delle più belle città d’Italia. Ecco quali sono quelle che hanno il primato di città più sporche.
L’Italia è una delle nazioni più amate in tutto il mondo, soprattutto per le sue meravigliose città come Roma, Torino, Palermo o Firenze e per il suo clima, caldo e temperato, che consente di avere anche un’agricoltura e un allevamento fiorenti e conosciuti in tutto il mondo, così come la sua cucina. Purtroppo, come sappiamo, la nostra bella Italia ha però anche dei problemi: ecco quali sono le città più sporche.
Quello della sporcizia non è un tema nuovo, per gli italiani. Sono ormai molti anni che periodicamente i telegiornali tornano ad occuparsi del problema dell’immondizia nelle grandi città, ad esempio, e mostrano i video in cui i cinghiali si aggirano intorno ai cassonetti della spazzatura con tutta calma. Per indagare la situazione delle città italiane soprattutto in merito ai temi green, Legambiente e Ambiente Italia hanno stilato una classifica dei capoluoghi più virtuosi, nella quale però due meraviglie del Sud Italia spiccano in negativo.
In occasione della trentesima edizione di Ecosistema Urbano, Legambiente e Ambiente Italiano hanno voluto stilare una classifica che sia utile a tracciare una panoramica sullo stato di salute delle città della nostra penisola. Partendo dal podio, vince Trento per lo sviluppo di piste ciclabili, per la quantità di verde presente in città, per la qualità del trasporto pubblico e per i ridotti consumi idrici. Medaglia d’argento invece per Mantova, prima nel parametro delle ZTL e medaglia di bronzo per Pordenone.
Quarta Treviso, mentre quinta si colloca la bella Reggio-Emilia. Per quanto riguarda le città del Sud, però, c’è purtroppo da segnalare un record in negativo. Fanalino del gruppo sono infatti le bellissime Palermo e Catania, città nelle quali sono state registrate numerose criticità legate al trasporto pubblico, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti.
In generale, il Sud Italia è presente nelle dieci migliori città green solo grazie a Cosenza, che si è classificata settima ma prima per minore incidenza di morti e feriti in incidenti stradali. Troviamo poi al decimo posto Belluno e al nono posto Bolzano, che perde otto posizioni rispetto all’anno scorso. Ottava Forlì e settima Cosenza, quindi sesta La Spezia che, dall’anno scorso, ha invece guadagnato ben tre posizioni.
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