Sei solito acquistare le insalate nelle buste di plastica? Ecco tutto quello che è necessario sapere prima di mangiarle.
Le insalate in busta, già pronte da condire sono ormai molto diffuse. Al supermercato se ne trovano per tutti i gusti: dalla semplice lattuga a quelle miste con carote o crauti, dalla rucola a quelle con l’aggiunta di olive e pomodori. Anche se è sempre meglio comprare la verdura sfusa per evitare gli imballaggi in plastica, è pur vero che a volte non ne possiamo fare a meno! Quante volte l’insalata in busta ci ha risolto una cena?
Il nostro tempo a disposizione è sempre poco! Non è difficile, con un ritmo così frenetico, avere pochissimo spazio da dedicare alla preparazione di pasti; mangiare la verdura sappiamo che è essenziale per rimanere in forma e in salute ma prepararla richiede tempo e allora ben vengano le insalate in busta che sono pratiche e sane e quando torniamo a casa dopo una giornata di lavoro basta condirle e aggiungere qualche proteina e la cena è pronta!
È anche vero che a parte l’involto in plastica, qualche dubbio sulle insalate in busta lo abbiamo: saranno veramente sane o mangiamo l’ennesimo prodotto industriale potenzialmente dannoso? A questa domanda rispondono gli esperti spiegandoci come sono trattate e cosa dobbiamo osservare prima di mangiarle. La prima cosa da sapere è che le insalate non vengono disinfettate con sostanze chimiche: la verdura fresca, dopo la raccolta, viene lavata e asciugata e confezionata in poco tempo. Le foglie vengono pulite sotto un getto di acqua a forte pressione che elimina la terra senza aggiungere nulla.
La catena del freddo deve essere sempre mantenuta, sia in produzione che in distribuzione, la giusta temperatura è al di sotto degli 8°. Il fatto che siano lavate sotto il getto di acqua e non messe in ammollo, garantisce che le vitamine e i minerali contenuti nell’insalata non si disperdano, quindi non è vero che il loro apporto nutritivo sia minore in quelle in busta. La sigillatura della busta impedisce il deterioramento della verdure senza aggiunta di conservanti.
Quando le portiamo a casa è importante metterle nel frigo in basso, dove c’è la temperatura più adatta e, se apriamo la busta, l’insalata deve essere consumata entro due giorni. Se notiamo buste gonfiate bisogna buttarle via perché vuol dire che si è creata troppa condensa e la verdura non sarà più buona. Usiamo anche il buon senso, se vediamo delle foglie annerite vuol dire che è iniziato il processo di deterioramento quindi i batteri prolificano; è sicuramente meglio non mangiarla!
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