Non è affatto un bel momento per alcune famiglie le quali saranno travolte da novità che le lasceranno con l’amaro in bocca.
A quanto pare ci sono dei dati effettivi eccome: stiamo parlando di 500.000 famiglie italiane che si ritrovano, loro malgrado, in una delicata situazione finanziaria per via dell’aumento dei tassi di interesse sui mutui variabili. Secondo delle attente analisi, il valore totale dei mutui che si trovano a rischio ammonterebbe alla bellezza di 60 miliardi di euro.
Con questo vogliamo dire che la Banca Centrale Europea, conosciuta anche come BCE, di cui alla guida troviamo Christine Lagarde, ha imposto un aumento del costo del denaro. Infatti, l’indica che determina i tassi di mutui variabili, ovvero l’Euribor, è salito da un valore di -0,5% al 4%. Di conseguenza, con questo si vuole dire che le rate da pagare sono diventate insostenibili soprattutto per le famiglie con i redditi medio-bassi.
Per capirci meglio, stiamo parlando di un periodo alquanto particolare, di cui non sappiamo, con precisione, la durata. I mutuatari che si ritrovano ancora più della metà degli anni di contratto da pagare, devono versare parecchi interessi alla banca. Ad esempio, un mutuo di 120mila euro ha visto cambiare le sue rate da 400/500 euro al mese ad 800/900 euro al mese.
Da come si può capire, una situazione del genere non lascia davvero respiro alle famiglie italiane. Il rapporto che c’è tra l’importo della rata del mutuo ed il reddito di cui sono a disposizione ha superato di gran lunga il 60%. Ciò vuol dire che c’è davvero poco spazio per le spese essenziali.
Pertanto, la situazione si presenta davvero molto critica per tutte le famiglie che hanno redditi i quali arrivano a 1.500 euro al mese. In altri termini, una simile fascia di reddito è circa il 23% del totale dei mutui variabili a rischio ed ha valore di 23 miliardi di euro.
Sicuramente, nulla di buono dato che è previsto un aumento del 10% delle aste immobiliari rispetto al 2023. Un simile aumento ha avuto origine dal fatto che dopo solo sei rate che non vengono pagate, le banche hanno il potere di avviare delle procedure di esecuzione dell’immobile, facendolo diventare oggetto di aste immobiliari.
Eppure, è possibile che si parli di un futuro taglio da parte della Banca Centrale Europea nei prossimi anni dei costi energetici e di inflazione. Ma, comunque sia, la situazione è davvero troppo delicata per fare delle previsioni ottimistiche. Dunque, non ci aspetta che attendere ulteriori aggiornamenti.
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