Reddito di Cittadinanza, il Governo ha sempre mentito: quello che (non) succederà alle famiglie dopo averlo perso

Stando agli ultimi dati, il Governo non avrebbe detto proprio tutta la verità riguardo al Reddito di cittadinanza. Vediamo cosa accadrà.

Il Reddito di cittadinanza continua ad essere un campo di battaglia aperto più che mai. Per alcuni luglio è stato l’ultimo mese e, tra scioperi e proteste, c’è chi rischia di restare senza nulla ancora per molto tempo.

Reddito di cittadinanza
Il premier Giorgia Meloni-(Giorgia Meloni Facebook)- Turiweb.it

Qualche giorno fa l’Inps, con un breve sms molto incisivo, ha informato 169.000 famiglie che, a partire da agosto, non avrebbero più ricevuto il Reddito di cittadinanza. Stando al decreto Lavoro, infatti, possono continuare a beneficiare del sussidio solo i nuclei familiari al cui interno siano presenti soggetti non occupabili. Sono considerati non occupabili i minori di 18 anni o le persone con più di 60 anni e i disabili. Tuttavia è stata poi apportata una piccola modifica: continueranno a ricevere il Rdc fino alla fine dell’anno anche coloro che – anche se giovani e sani -sono stati presi in carico dai servizi sociali. Per tutti gli altri, invece, resta solo una strada: rivolgersi ai centri per l’impiego per trovare una nuova occupazione.

Reddito di cittadinanza: ecco cosa ha omesso il Governo

Da qualche giorno, come visto, moltissime famiglie non hanno più diritto a ricevere il Reddito di cittadinanza. Le regioni maggiormente colpite sono state Sicilia e Campania: qui il Reddito è stato revocato a quasi 40mila percettori. Ma il vero problema è un altro.

Chi ha perso il Reddito di cittadinanza
Il Reddito di cittadinanza è stato revocato soprattutto in Sicilia e Campania/ Turiweb.it

Il Governo ha promesso lavoro. Il punto è che il lavoro non c’è. O meglio: non c’è per chi non ha qualifiche. Stando ai primi dati di  Unioncamere-Excelsior, in Sicilia –  la regione che ha registrato più revoche del sussidio: ben 37.645 – i datori di lavoro prevedono di assumere nei prossimi tre mesi oltre 79mila persone, agricoltura esclusa. Il punto è che solo 11mila posti saranno per lavori non qualificati, cioè alla portata di tutti, anche di chi non ha fatto studi specifici. Situazione simile si registra anche in Campania: qui a perdere il sussidio sono state  36.770 famiglie ma le assunzioni previste per lavori non qualificati nei prossimi tre mesi saranno appena a 16.126.

Questa situazione è destinata a peggiorare in quanto nei prossimi mesi altri 500mila percettori perderanno il Reddito di cittadinanza poiché a luglio lo hanno perso coloro che lo hanno ricevuto ininterrottamente a partire da gennaio. Chi ha iniziato a riceverlo a febbraio lo perderà ad agosto, ad esempio, e così via fino alla fine dell’anno. Chi si è rivolto ai centri per l’impiego riceverà il Supporto lavoro e formazione: un aiuto di 350 euro al mese valido, però, solo per 12 mesi e non rinnovabile. Il punto è che la maggior parte dei disoccupati che si è rivolto ai Centri per l’impiego non ha qualifiche, ha un livello d’istruzione piuttosto basso e non lavora da anni: è altamente improbabile che si riescano ricollocare prima che scada il Supporto lavoro e formazione.

Gestione cookie