Sta per arrivare una nuova tecnologia in Puglia che salverà tutta Italia: il successo è assicurato. Di che parliamo?
Difficilmente vengono avviati progetti di natura tecnologica in Italia. Non è un settore molto avanzato, e soltanto di recente stiamo assistendo a dei cambiamenti radicali. Infatti il progresso digitale sembra che sia alle porte, nonostante si trattasse di un tabù alcuni anni fa. Ora potremmo addirittura rivoluzionare il concetto di ecosostenibilità, grazie ad un nuovo progetto europeo che coinvolge anche l’Italia.
Si chiama Aquaponics from wastewater reclamation-Aware, ed è un progetto di ricerca e sviluppo finanziato con 5,1 milioni di euro. I fondi europei appartengono al programma Horizon Europeo, che realizzerà il primo impianto di acquaponica in Europa utilizzando acque reclamate. Si tratta di acque di scarico passate attraverso il sistema di trattamento. Il progetto, quindi, prevede di non sprecare l’acqua.
A lavorare dietro questo immenso lavoro sono ben 20 organizzazioni differenti. Università, centri di ricerca, aziende e istituzioni governative si sono unite per dare vita ad un progetto ecosostenibile. Tra i Paesi che hanno aderito è presente anche l’Italia, in particolar modo l’Università del Salento. A dirigere l’operato è il gruppo coordinato dal professore Gian Pietro di San Sebastiano. Si occupa degli aspetti scientifici legati alle piante da coltivare.
Il gruppo di lavoro è pienamente convinto che questo progetto sarà un vero e proprio successo. Ciò che importa è che l’acqua recuperata sia priva di tutte le sostanze contaminanti, che purtroppo sono presenti in molte acque europee. L’impianto acquaponico dovrà allevare pesce e coltivare verdure che riescano a soddisfare tutti i requisiti di sicurezza e qualità. Questo sistema sarà sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
Il progetto è stato approvato anche in altri contesti italiani: il Comune di Castellana-Grotte, l’Autorità idrica pugliese, l’Acquedotto pugliese-Aqp e Innova-Eu hanno aderito. I progettisti avranno tempo fino al 31 ottobre 2026 per dimostrare quanto sarà efficiente il nuovo impianto di distribuzione delle acque depurate. Dopo il trattamento il progetto verrà approvato in via ufficiale e lanciato, così che possa essere sfruttato a pieno.
Programmi di questo tipo non se ne vedono spesso nel nostro Paese. Tutti i pugliesi sono convinti che questa tecnologia renderà le acque più pulite e meno inquinate rispetto a come sono adesso. Dobbiamo soltanto avere fiducia nel progetto: fatelo anche voi!
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