Stop alle sanzioni con la delega fiscale, ma non per tutti: chi può beneficiarne

Molti di noi avranno la possibilità di beneficiare della delega fiscale. Chi è esente da questa possibilità? Approfondiamo la questione.

Le misure di legge in Italia subiscono cambiamenti in continuazione. Ce ne sono di ogni tipo e vengono modificate in base alle esigenze. Tutto questo dipende dalle nuove riforme fiscali e da ciò che decide di applicare la legge. Infatti non è un caso che abbiamo delle novità molto importanti su un tipo di riforma.

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Parliamo della delega fiscale, utile per semplificare il processo di versamento dei redditi. Non è mai stato facile mantenere stabile il sistema di tassazione dell’IRES, motivo per cui la riforma fiscale n.111 2023 potrebbe essere la svolta che tutti aspettavamo. Sono stati previsti una serie di principi chiave e criteri innovativi per la revisione del sistema sanzionatorio tributario, amministrativo e penale.

Per iniziare vengono poste diverse possibilità. Parliamo di una migliore integrazione fra sanzioni amministrative e penali, come anche la possibilità di compensare sanzioni e interessi. Servirà per chi non ha versato le imposte e i redditi dichiarati con i crediti nei confronti delle amministrazioni statali e certificati. Inoltre anche la revisione dei rapporti tra processo penale e tributario cambierà in maniera radicale.

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Si prevede anche una riduzione delle sanzioni in caso di atteggiamento collaborativo da parte del contribuente. Per non parlare della distinzione delle sanzioni applicabili tra le compensazioni indebite, non spettanti o inesistenti, sui crediti di imposta. Per quanto riguarda le sanzioni penali, invece, il discorso è molto diverso.

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L’intento è quello di rielaborare i decreti attuativi tenendo conto dell’impossibilità del contribuente di pagare il tributo. Il Governo inoltre dovrà anche allineare il carico delle sanzioni tributarie agli standard europei, cercando di ridurre il più possibile le sanzioni. Trovare una soluzione con il contribuente è la chiave per la risoluzione dei problemi.

Infine il Governo dovrà stabilire condizioni alternative in caso non fosse possibile applicare le sanzioni. Questo significa ricorrere a misure diverse in base alla mancata applicazione della norma tributaria. Tuttavia sarà fondamentale soprattutto in questi casi la collaborazione da parte del contribuente, così che il rapporto con il Fisco e la sua forza coercitiva venga cambiato radicalmente senza tuttavia indebolire il potere impositivo dello Stato. I limiti  del sistema e spesso l’inefficienza del sistema portano dunque ad un cambiamento che si spera efficace negli esiti quanto radicale nelle scelte.

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