Aumento Pensioni minime 2024: ecco quali saranno i nuovi importi

Anche nel 2024 arriveranno importanti aumenti sulle pensioni minime. Vediamo insieme quali saranno i nuovi importi.

Le pensioni sono il nodo cruciale a cui il Governo Meloni sta studiando. Da un lato l’esigenza di agevolare le uscite anticipate e dall’altro la necessità di incrementare le pensioni minime. Vediamo cosa succederà nel 2024.

Aumenti delle pensioni minime
Le pensioni minime aumenteranno ancora/ Turiweb.it

Il 2023 è stato un anno fortunato per tantissimi pensionati. Infatti con l’ultima legge di Bilancio, il Governo di Giorgia Meloni ha approvato la rivalutazione delle pensioni minime, cioè le pensioni di importo pari o inferiore a 563,74 euro. La rivalutazione è stata diversa in base all’età. Gli assegni sono stati aumentati seguendo le seguenti percentuali:

  • rivalutazione dell’1,5% per i pensionati con meno di 75 anni;
  • rivalutazione del 6,4% per i pensionati con 75 anni o più.

Pertanto, a partire da luglio 2023 e fino a dicembre, chi prendeva 563,74 euro al mese ha iniziato a prenderne 572 se ha meno di 75 anni oppure 600 se ha già compiuto 75 anni. La rivalutazione delle pensioni minime proseguirà anche nel 2024 ma con percentuali diverse.

Rivalutazione delle pensioni: ecco i nuovi importi

Quello delle pensioni è il tema scottante del momento. Il Governo Meloni dovrà conciliare due diverse istanze: superare la legge Fornero facilitando le pensioni anticipate e, al tempo stesso, aumentare gli importi degli assegni previdenziali più bassi.

Nuovi importi delle pensioni minime
Ecco i nuovi importi delle pensioni minime/ Turiweb.it

È quasi certo che, nel 2024, la rivalutazione delle pensioni minime passerà dall’1,5% al 2,7% per i pensionati con meno di 75 anni. Mentre non è stato ancora deciso nulla riguardo le pensioni di chi ha 75 anni o di più. Costoro, fino alla fine dell’anno, beneficeranno di una rivalutazione del 6,4%: se la rivalutazione nel 2024 dovesse fermarsi al 2,7% anche per loro, in proporzione, avrebbero degli svantaggi.

Svantaggi che, tuttavia, potrebbero essere attutiti dalla rivalutazione annuale che riguarda tutte le pensioni. In base all’attuale andamento dell’inflazione, si stima che nel 2024 tutte le pensioni verranno rivalutate del 5,7%. Già con solo questa rivalutazione tutte le pensioni minime – pari al momento a 563,74 euro – arriverebbero a 600 euro. Se poi aggiungiamo un ulteriore 2,7% di rivalutazione solo per i trattamenti minimi, allora tutti gli assegni arriveranno a 618,83 euro. Di conseguenza anche gli over 75 prenderanno più di quanto stanno ricevendo ora.

C’è però Forza Italia che si batte affinché il Governo Meloni porti tutte le pensioni minime almeno a 700 euro al mese. Questo aumento sarebbe non solo opportuno visto il crescente carovita ma sarebbe anche un modo per rendere omaggio alla memoria di Silvio Berlusconi. L’ex premier e storico leader di Forza Italia, infatti, aveva l’obiettivo di portare tutte le pensioni almeno a 1000 euro al mese. Obiettivo che ora sta al Governo Meloni portare a compimento. Le risorse finanziarie da destinare alle pensioni, purtroppo, non sono molte e, pertanto, l’Esecutivo dovrà fare delle scelte. Come ha asserito chiaramente il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “Tutto non si può fare “.

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