Al Sud i mutui sono più cari: la classifica delle città messe peggio

I dati che arrivano dalla Federazione autonoma bancari italiani sono impietosi: il Meridione “strozzato” dai tassi di interesse praticati dalle banche per i mutui

Il nostro Paese non ha mai compiutamente affrontato la cosiddetta “Questione Meridionale”. Il gap tra Nord e Sud è, da diversi decenni ormai, visibile, percepibile e, soprattutto, assai influente nel delineare poi il quadro economico complessivo dell’Italia. Oggi emerge un altro dato fin qui assolutamente inedito: nonostante le evidenti disparità economiche che vanno a discapito del Meridione, al Sud i mutui sono più cari. Ecco la classifica delle città messe peggio. 

Mutuo dove costa di più
Al Sud i mutui sono più cari: la classifica delle città messe peggio-Turiweb.it

Come è noto, per mutuo si intende un contratto dove una parte consegna a un’altra del denaro e quest’ultima si impegna a restituire alla scadenza con degli interessi indicati al momento della sottoscrizione. Tendenzialmente si accende un mutuo per la compravendita di beni e servizi, anche se la tipologia tipica del mutuo riguarda l’acquisto di beni immobili. Proprio di questo tratteremo oggi.

Ebbene, i dati che ci arrivano oggi ci danno un quadro abbastanza preoccupante della geografia italiana con riferimento al peso che hanno i mutui sulle famiglie. Soprattutto in una fase di grande incertezza e, anzi, difficoltà economica, come quella che viviamo. Con una inflazione galoppante che ha eroso e sta erodendo il potere d’acquisto degli italiani.

Le città dove i mutui costano di più

In questo quadro a stare peggio (come sempre) è il Sud. Per questo sorprende sapere che proprio al Sud si registrano i mutui più alti d’Italia. I dati sono di quelli attendibili perché arrivano direttamente dalla Federazione autonoma bancari italiani, che piazza tutte regioni del Sud tra i luoghi dove i mutui costano di più.

Le città dove costa di più il mutuo
Sud “strozzato” dai tassi d’interesse dei mutui – Turiweb.it

In particolare, è Catanzaro, capoluogo di regione della Calabria, la città dove i mutui per compare un’abitazione costano di più. Giusto per fare un esempio e un confronto, per un finanziamento da 150.000 euro della durata di 25 anni, si paga una rata mensile di 1.000 euro, ben 200 euro in più rispetto agli 800 euro che si pagano a Bologna.

E, ovviamente, la ricchezza delle due città non è nemmeno paragonabile. Ma se si guarda anche ad altre grandi città italiane il paragone è impietoso: a Milano la rata mensile è di 841 euro, a Roma di 821 euro, a Napoli di 980 euro, a Torino di 859 euro, a Firenze di 906 euro.

Così, dunque, le banche “strozzano” il Meridione. Il tasso d’interesse più alto d’Italia, infatti, è di un’altra regione del Mezzogiorno, il Molise, al 6,25. La Calabria si assesta al secondo posto al 6,23%. Mentre l’Emilia-Romagna della già citata Bologna registra interessi applicati ai prestiti immobiliari al 4,03%, i più bassi in Italia.

Come detto, sono tutte regioni del Sud quelle che registrano i tassi d’interesse più alti. Secondo i dati della Federazione autonoma bancari italiani, altre due regioni meridionali hanno tassi sopra al 6%: Sicilia (6,14%) e Campania (6,02%). Molto bene, invece, il Nord:  Piemonte (4,68%), Valle d’Aosta (4,55%), Friuli-Venezia Giulia (4,50%), Lombardia (4,48%), Lazio (4,24%) ed Emilia-Romagna (4.03%). È proprio vero che l’Italia non ha mai affrontato la sua Questione Meridionale.

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