Chiusura immediata Rai, il risveglio è dei peggiori: profondo rosso

Risveglio gelido per uno storico programma di Rai 2 cancellato prematuramente. I numeri decretano la fine del programma dopo poco tempo.

Il rilancio di uno programma storico su Rai 2 si sgonfia dopo pochissimo tempo. Appena un mese e i bassissimi ascolti decretano la cancellazione del programma, ormai troppo datato. Una orribile doccia fredda per il conduttore.

rai cosa succede al programma
Chiusura immediata Rai, il risveglio è dei peggiori: profondo rosso-Credit ANSA-turiweb.it

Ma di quale programma stiamo parlando? Scopriamolo insieme perché non era assolutamente immaginabile una fine del genere dopo pochissime puntata dalla messa in onda.

Cosa succede in Rai con il programma?

Il pre-serale di Rai 2 a settembre era stato occupato dal ritorno di uno storico programma della televisione italiana: Il Mercante in Fiera. Condotto dal comico e presentatore Pino Insegno era stato un discreto successo su Italia 1 nel 2006 ed era ancora ricordato da molti con un certo affetto.

Nel 2023 il programma è stato riproposto nel palinsesto del secondo canale Rai. La situazione è, tuttavia, molto cambiata nel 2023 rispetto al 2006. Il pubblico non è più lo stesso e la stessa presenza del conduttore storico era stata accolta con freddezza a causa della chiacchierata amicizia di Pino Insegno con l’attuale premier Giorgia Meloni.

Cancellazione di un programma Rai
Pino Insegno conduce il Mercante in Fiera – Credit ANSA -turiweb.it

Riesumato dal grande cestone dei vecchi programmi cancellati, Il Mercante in Fiera doveva essere un rilancio per il nuovo corso della Rai con l’insediamento del nuovo Governo. Tuttavia, al netto dei retroscena, i freddi numeri hanno remato contro il programma, che nelle poche settimane di presenza nel preserale di Rai 2 ha fatto registrare appena il 2% di ascolti.

Troppo poco per mantenere un programma nel palinsesto. Per questo motivo il programma di Pino Insegno si sta avviando verso una cancellazione anticipata, come confermato da Dagospia. Per nulla contenta di come sono andate le cose, punta il dito contro il conduttore Pino Insegno.

La televisione di Stato non può permettersi di mantenere un programma tanto poco seguito nel preserale. Si tratta di uno spazio molto importante del palinsesto, visto che il programma presente ha il compito di trainare gli spettatori al successivo telegiornale. Inoltre non bisogna sottovalutare i costi che Rai spende per un programma simile.

Per una singola puntata de Il Mercante in Fiera la Rai investe 32.000 euro. Considerando che sono state prodotte 62 puntate del game show, il costo di produzione totale ammonta a circa 2 milioni di euro. La Rai non può permettersi di spendere così tanto per un programma con ascolti tanto bassi.

La cancellazione sta avendo un effetto anche sull’immagine professionale di Pino Insegno. A partite da gennaio il conduttore sarà messo a capo del programma di punta del preserale di Rai 1, L’Eredità. Se l’assenza di pubblico da Il Mercante in Fiera fosse causato dalla poca familiarità del pubblico Rai con il conduttore, questo problema potrebbe riversarsi anche sul programma della rete ammiraglia.

La speranza è che il mancato successo de Il Mercante in Fiera sia da attribuire al programma stesso e non al conduttore. La preoccupazione che Pino Insegno sia una faccia non percepita come familiare dal pubblico Rai potrebbe ritorcersi contro un programma di grande successo come L’Eredità.

In caso contrario, invece, la presenza del conduttore nel programma potrebbe non essere un problema. Per avere conferma o smentita di questo sospetto non si può fare altro che attendere l’inizio della nuova stagione del quiz show e osservare la reazione del pubblico.

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