Troppo stress a lavoro? Si può richiedere il risarcimento: come fare

Se sul posto di lavoro vivi situazioni di stress che stanno condizionando la tua vita e la tua salute, scopri come richiedere un risarcimento.

Viviamo in un mondo sempre più orientato alla performance e alla totale dedizione fisica e mentale al lavoro. Raggiungere posizioni di potere, arrivare a prendere uno stipendio alto e soddisfacente e sacrificare tutto in virtù della professione sono imperativi, nella nostra società, composta quindi da donne e uomini che trascorrono gran parte della propria giornata in ufficio e caricano sulle proprie spalle stress e responsabilità infinite.

Come chiedere il risarcimento per troppo stress a lavoro
Come chiedere il risarcimento per troppo stress a lavoro: scopri se fa al caso tuo- (Turiweb.it)

Se da un lato questa totale dedizione al lavoro è vista come una qualità, dall’altro invece chi sceglie di ridurre le proprie ore lavorative per la famiglia o per prendere del tempo per sé stesso è spesso giudicato come lavativo o poco ambizioso. In un mondo così, però, sono tantissimi i lavoratori e le lavoratrici che vivono enormi situazioni di stress, portandosi a casa problematiche fisiche e mentali da esso derivate. Se anche tu ti trovi in questa situazione, ecco cosa devi sapere in merito al rimborso.

Rimborso per stress sul luogo di lavoro: ecco cosa sapere

Innanzitutto, definiamo cosa sono le dimissioni per giusta causa. Queste sussistono quando la dimissione è determinata da un comportamento molto grave e scorretto del datore di lavoro, il quale ha mancato uno o più obblighi contrattuali e/o non ha tutelato la salute dei propri dipendenti. I lavoratori che si trovano in questa situazione, pur dimettendosi, hanno diritto al TFR, all’assegno di disoccupazione, all’indennità sostitutiva del preavviso ed anche al risarcimento: ecco perché.

Come chiedere il risarcimento per troppo stress a lavoro
Come chiedere il risarcimento per troppo stress a lavoro: scopri se fa al caso tuo- (Turiweb.it)

Commisuratamente all’entità del danno che il datore di lavoro ha causato al proprio dipendente, che sia esso patrimoniale, fisico o morale, previa causa contro l’azienda il dipendente ha diritto al risarcimento. Questo è quanto ha confermato l’ordinanza n.28923/2023 della Cassazione, con la quale è stato analizzato un caso di una dipendente dimessa per stress a causa del mobbing ricevuto sul posto di lavoro.

In questo caso, sebbene in primo grado l’azienda sia stata condannata al risarcimento, in appello la situazione si è ribaltata. In Cassazione, quindi, si è deciso che, sebbene in questo caso secondo i giudici non si tratta di un chiaro intento di mobbing, i danni alla salute comunque arrecati alla dipendente rendono l’azienda responsabile, quindi condannata al risarcimento.

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