Attenzione ai conti correnti: partono i pignoramenti diretti da parte dell’Agenzia delle Entrate, risparmi a rischio

Il Fisco potrà pignorare direttamente i conti correnti dei contribuenti. Scopriamo cosa accadrà e chi sarà colpito da questa novità.

I debitori devono iniziare a preoccuparsi. Chi non paga in tempo vedrà pignorarsi il conto corrente direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Fisco, scattano i pignoramenti diretti sul conto
Fisco, scattano i pignoramenti diretti sul conto- (Turiweb.it)

La Legge di Bilancio 2024 introduce un’importante novità che permetterà allo Stato di recuperare milioni di euro. La tolleranza verso i debitori diminuisce notevolmente con una nuova stretta sui conti correnti degli italiani. L’Agenzia delle Entrate avrà la facoltà di procedere con i pignoramenti diretti e coattivi delle somme da recuperare. Si tratta di un passo finale dopo che il contribuente è stato più volte avvisato di corrispondere quanto segnalato su una cartella esattoriale.

Significa che nessuno si ritroverà da un giorno all’altro con il conto pignorato perché ha saltato una scadenza di versamento di un tributo. Devono preoccuparsi solamente i contribuenti che dopo vari solleciti e la ricezione di una cartella esattoriale continua a non pagare. Ricordiamo che il debito si può saldare sia in un’unica soluzione che a rate per un massimo di 120. L’importante è pagare o non si avrà più scampo.

Il Fisco potrà pignorare il conto corrente direttamente

Il Fisco sarà autorizzato ad accedere direttamente al conto corrente di un debitore per bloccare le somme da recuperare. Si tratta di un sistema di pignoramento diretto e attivo che permetterà al Governo di recuperare milioni di euro da utilizzare per mettere in atto interventi a favore di tutti i cittadini.

Pignoramento rapido del Fisco, cosa accadrà
Pignoramento rapido del Fisco, chi sarà coinvolto- (Turiweb.it)

I controlli diretti sul conto per verificare inizialmente che la cifra da bloccare sia a disposizione e poi per procedere con il pignoramento riguarderanno coloro che sono in debito con il Fisco, chi evade le tasse o elude le imposte non dichiarando, ad esempio, tutti i redditi percepiti. L’Agenzia delle Entrate collaborerà con l’INPS per confrontare i dati in possesso e individuare chi si rende responsabile di un reato.

Avviserà la banca e poi entro trenta giorni il debitore. Dopo aver notificato al contribuente debitore l’ordine di pagamento, se il versamento continuerà a non essere effettuato allora si procederà con il pignoramento telematico diretto e coattivo. Secondo indiscrezioni questa nuova tecnica scatterebbe solo per debiti dai mille euro in su ma non c’è ancora certezza.

Tutto il procedimento di pignoramento sarà, così, più veloce e darà la certezza di recuperare le somme non corrisposte dal cittadino. Aspettiamo il testo della Legge di Bilancio definitivo per capire se il pignoramento rapido sarà realmente attivato.

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