Nino Frassica, moglie e figlia a rischio denuncia: conseguenze pesantissime per le loro parole

Il caso della scomparsa del gatto Hiro è costato una diffida alla famiglia Frassica: le conseguenze legali potrebbero essere molto pesanti.

Alla fine dello scorso settembre la famiglia Frassica, che si trovava a Spoleto, ha denunciato la scomparsa del gatto Hiro, un Sacro di Birmania che la famiglia consiglia a tutti gli effetti come un membro della famiglia. Il caso, apparentemente  banale, ha avuto invece un ritorno mediatico gigantesco perché i Frassica avevano assicurato una ricompensa di 5.000 Euro (poi salita a 10.000) per chiunque avesse ritrovato l’animale e lo avesse riconsegnato ai legittimi proprietari.

Barbara Exignotis, moglie di Nino Frassica denuncia gatto
Barbara Exignotis, moglie di Nino Frassica – (Fonte Instagram @barbara.exignotis) – (Turiweb.it)

Dopo circa un mese dall’avvenimento la famiglia Frassica è ritornata a Roma ma, nel frattempo, le conseguenze della permanenza a Spoleto e del caso montato intorno alla sparizione dell’animale domestico, sono diventate gigantesche.

A scatenare il putiferio è stato il comportamento della moglie e della figlia di Nino Frassica, le quali si sono convinte che il loro gatto fosse stato preso e imprigionato nella casa di una donna ottantottenne residente nella zona.

Offese e frasi irripetibili: la famiglia Frassica sotto accusa

Barbara Exignotis, moglie di Nino Frassica, è stata la protagonista principale della vicenda: è lei che, aiutata dalla figlia Valentina Lubrano, si è convinta che il loro gatto si trovasse nell’abitazione della loro anziana vicina di casa. Le due si sarebbero introdotte due volte in casa della donna con una scusa, allo scopo di accertarsi che Hiro si trovasse davvero lì. 

Moglie Nino Frassica diffida gatto
Nino Frassica con il gatto Hiro – (Fonte Instagram @barbara.exignotis) – (Turiweb.it)

La seconda volta le donne vennero accompagnate fuori dalle forze dell’ordine, chiamate dai proprietari dell’abitazione e, successivamente, tentarono nuovamente di accedere alla casa per esplorare la cantina che non erano riuscite a vedere. Per quel terzo tentativo si avvalsero anche della collaborazione di Nino Frassica, che, per rassicurarli, lasciò un messaggio ai vicini affermando che il gatto era stato ritrovato e che la visita che Barbara e Valentina volevano organizzare non avesse nulla a che fare con la sua sparizione.

Allertati di nuovo dai padroni di casa, gli agenti delle forze dell’ordine scortarono di nuovo a casa le due donne che però, nel frattempo, avevano trovato un pelo bianco che, per loro, apparteneva certamente a Hiro. In tutto questo esistono dei filmati, registrati dalla figlia della donna ottantottenne vicina di casa dei Frassica in cui vengono mostrate la moglie di Frassica e sua figlia mentre gridano frasi terribili come: “Quella vecchia ha fatto la guerra, hanno preso tanti ebrei non potevano prendere lei? A testa in giù altro che Mussolini!”.

Successivamente la signora Exignotis e sua figlia hanno fatto una diretta su Instagram in cui chiedevano scusa del loro comportamento e delle parole rivolte alla vicina di casa ma si trattava già di lacrime di coccodrillo. Come spiega l’avvocato Gentili, che assiste la vicina di casa dei Frassica, quella diretta è arrivata dopo che alla Exignotis era stato comunicato che era stata presentata una diffida nei confronti suoi e di quelli di sua figlia.

Durante quella diretta la Exignotis aveva anche sostenuto di essere sotto psicofarmaci e di bere molto alcool nell’ultimo periodo, proprio a causa dello stress provocato dalla sparizione del gatto. Anche queste spiegazioni, secondo l’avvocato Gentili, non sono altro che fumo negli occhi perché la signora spera di sostenere, in tribunale, di non essere in grado di intendere e di volere mentre aggrediva verbalmente la figlia della sua vicina di casa.

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