Bonus casa e tasse casa, la mazzata del Governo è senza precedenti: meglio vendere gli immobili

Arrivano cambiamenti sul Bonus casa e sulle tasse applicate, e la batosta in arrivo è pesante. Ecco chi deve fare particolare attenzione.

La manovra Meloni è in corso, e uno degli argomenti interessati è il Bonus casa, che include bonus edilizi, superbonus, cedolare secca e altro. Al momento sembra che alcune di queste misure diventeranno più costose, mentre altri bonus saranno ridotti. C’è tempo fino al 31 dicembre per la versione finale della manovra, ma finora promette molto male per chi sfrutta queste agevolazioni.

Aumentano le tasse e diminuiscono i bonus sulla casa
Brutte notizie sia per i bonus che per le tasse sulla casa in arrivo con la manovra Meloni – (Turiweb.it)

Il primo a essere colpito è il Superbonus, che passa al 70% l’anno prossimo. Il 110% attuale resterà valido per certe categorie (i condomini e unifamiliari che hanno iniziato i lavori nel 2022) fino a dicembre 2023. C’è anche un’altra novità in arrivo: le case ristrutturate usando questo bonus avranno imposte più alte per la vendita.

A partire da gennaio 2024, se l’intervento è avvenuto da meno di dieci anni, bisognerà pagare il 26% del guadagno ottenuto dalla vendita. Normalmente le spese di ristrutturazione vengono detratte dal calcolo delle tasse, ma non sarà questo il caso per le case ristrutturate tramite Superbonus. Questo principio non si applicherà a immobili ottenuti in eredità e alle prime case.

Bonus casa, cambiamenti e aumenti di tasse: ecco cosa ci aspetta

Come anticipato, quello del Superbonus non è l’unico cambiamento. Segue il cambio alla cedolare secca, che sale al 26% (dal 21%) per chi affitta almeno due appartamenti all’anno. Il cambiamento influenza solo gli affitti brevi (quelli sotto i trenta giorni). Seguono cambiamenti sullo sconto Irpef l’acquisto di case green, che quest’anno godevano di una detrazione del 50%.

Quest’incentivo scade quest’anno, e non sarà rinnovato. Da notare che il rimborso Irpef per i bonus edilizi conta solo in caso di “bonifico parlante”, ovvero con partita IVA o codice fiscale del beneficiario. Le banche applicano una ritenuta d’acconto dell’8% su questi bonifici, ma dal 2024 saliranno all’11%.

Cambi di tasse sulla casa e sui bonus
Chi voleva ristrutturare casa sfruttando i bonus edili avrà una brutta stangata a livello di tasse – (Turiweb.it)

Mentre alcuni bonus verranno rinnovati, alcuni di questi verranno ridotti notevolmente, come il bonus mobili ed elettrodomestici. Questo continuerà a valere come 50% di sconto sugli acquisti, ma il tetto massimo scende da 8.000 euro a 5.000. Aumentano anche le tasse per chi ha immobili all’estero, che salgono dall’imposta attuale dello 0,76% a 1,06%. Infine, è confermato il bonus mutui per under 36, fino all’80% del mutuo. L’ISEE non deve superare i 40.000 euro all’anno e il mutuo dev’essere pari a più dell’80% della casa che si acquista. Il bonus sarà valido fino a esaurimento fondi, pari a 280 milioni di euro.

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