Che fine ha fatto Anna Mazzamauro? Ecco la signorina Silvani di Fantozzi oggi

Vi ricordate la mitica signorina Silvani, protagonista dei film sulle avventure del ragionier Ugo Fantozzi? Curiosi di sapere cosa fa oggi?

Interpretata da Anna Mazzamauro, la signorina Silvani è presente in tutta la serie dei film, a parte Fantozzi contro tutti e Superfantozzi. Ma che fine ha fatto l’attrice che la impersonava? Ecco quello che fa adesso Anna Mazzamauro.

Cosa fa oggi Anna Mazzamauro
Cosa fa oggi Anna Mazzamauro?- (Foto Ansa) – (Turiweb.it)

Signori, giù il cappello quando si parla di Anna Mazzamauro. Per tutti rimarrà sempre la signorina Silvani, l’indimenticabile segretaria di cui il ragionier Ugo Fantozzi era perdutamente innamorato (in mancanza di alternative, si fa intendere, in perfetto stile fantozziano) malgrado l’estetica della più giovane collega non fosse decisamente quella di una Sofia Loren.

Ma per Fantozzi c’era poco da fare: per il ragioniere creato e interpretato da Paolo Villaggio la signorina Silvana era un mito, una diva da corteggiare incessantemente alle spalle della rassegnatissima signora Pina con una ostinazione che rasentava il masochismo.

Infatti la signorina Silvani, avendo capito benissimo quali fossero le mire dello sgangherato ragioniere, si guardava bene dal ricambiare la sua infatuazione. Al contrario sfruttava biecamente il povero Fantozzi per ottenere favori, senza perdere occasione per umiliarlo pesantemente in pubblico e in privato.

Anna Mazzamauro, ecco cosa fa oggi

Ma che fine ha fatto Anna Mazzamauro? Di recente ha parlato di lei Elisabetta Villaggio, la figlia regista dell’attore genovese che in un’intervista al Corriere della sera ha ricordato come inizialmente Anna Mazzamauro fosse stata provinata per la parte della signora Pina. «Sì ma non era adatta», ha rivelato la primogenita di Paolo Villaggio aggiungendo: «Poi fece dei provini talmente belli che la presero per la parte della Signorina Silvani».

Che fine ha fatto Anna Mazzamauro
Anna Mazzamauro continua a essere attiva a teatro (Foto Instagram @anna.mazzamauroofficial) – (Turiweb.it)

Curiosità a parte, cosa fa adesso Anna Mazzamauro? A 84 anni l’attrice romana continua a girare per l’Italia. In autunno porterà a teatro lo spettacolo “Come è ancora umano lei caro Fantozzi”, ispirato a una delle battute storiche dei film girati con Paolo Villaggio. Intervistata qualche giorno fa da Repubblica, Anna Mazzamauro ha ricordato la genesi del suo personaggio, «inventato da Villaggio in scrittura, con il “rosso-sesso” dei suoi vestiti».

Al quotidiano fondato da Eugenio Scalfari l’attrice spiega di aver «sviluppato il personaggio pensando a come era vestita mia madre, una donna molto intelligente. La vedevo vestita in maniera strana — gonna, camicetta di seta e maglione sportivo. Portava le scarpe basse, nella borsa teneva quelle col tacco».

L’amore-odio con la signorina Silvani. E il rapporto con Villaggio

Nell’intervista emerge anche il rapporto di amore-odio con la figura che l’ha resa nota a tutta Italia. Racconta di aver sofferto ad interpretare un personaggio stereotipato, quello della donna «considerata sempre mezza scema e mezza donna». Ma è anche vero che la parte della signorina Silvani «ha segnato tutta la mia carriera. La odio e la amo… La Silvani per me è una sorta di sorella brutta, o la bella di cui io sono la sorella brutta. C’è una confusione di stati d’animo».

Cos'ha detto Anna Mazzamauro a Repubblica
Stima ma non amicizia tra Anna Mazzamauro e Paolo Villaggio- (Foto Ansa) – (Turiweb.it)

Anche con Paolo Villaggio c’era un rapporto ambivalente, di grande stima professionale mai sfociata però in amicizia personale malgrado i tanti anni passati a lavorare insieme. «Mi spiegò: “Frequento solo attori ricchi e famosi”. Oggi gli avrei detto: “Ma vaff…”, allora, rispettosa, ho taciuto», racconta Anna Mazzamauro. Una cosa non è mai venuta meno però: il ricordo e l’affetto della gente. Tanto che sono ancora in molti – contenti loro – a chiederle di farsi apostrofare come Fantozzi: «La gente mi chiede ancora: “La prego, mi dica che sono una merdaccia, grazie”».

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